
Vigili del Fuoco: FP CGIL RIMINI unitamente alle altre organizzazioni sindacali incontrano il Sindaco e l’Assessora Ridolfi. Sul tavolo carenze di organico e alloggi
Pressenza - Thursday, June 11, 2026Le Organizzazioni Sindacali UGL, FP CGIL, CONAPO e USB assieme alla referente territoriale della FP CGIL Federica Bartoletti, hanno incontrato oggi il Sindaco di Rimini e l’Assessora Valentina Ridolfi — titolare delle deleghe a Urbanistica, Pianificazione del Territorio, Edilizia Privata, Politiche Europee, Demanio e PNRR — per portare all’attenzione dell’amministrazione comunale le criticità strutturali che affliggono il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco. L’incontro, preparato sulla base di un dossier documentale consegnato all’amministrazione, ha affrontato due questioni centrali: la grave carenza di personale e l’insostenibilità abitativa per i vigili di prima assegnazione.
I numeri sono inequivocabili e non ammettono attenuanti. Nel 2025 il Comando ha gestito 4.977 interventi, quasi la metà concentrati nei soli quattro mesi estivi. In quei mesi — quando la provincia passa da 180.000 a oltre 400.000 presenze e la costa si trasforma in una delle aree più dense e complesse d’Italia — il Comando opera con carenze diffuse su tutti i livelli: il 19,8% tra i vigili del fuoco, il 35,6% tra i capi squadra, il 50% tra gli ispettori antincendio — previsti sei dalla pianta organica, presenti tre — e una situazione ancora più critica per il personale tecnico informatico, con un solo addetto presente su tre previsti. Una carenza che in estate diventa semplicemente insostenibile: si sono già verificati turni coperti con quattro unità anziché cinque, al di sotto del minimo normativo, in tutte le sedi operative. Uomini esausti, richiamati dalle ferie, costretti a reggere un sistema che scarica su di loro il peso di scelte organizzative che non competono a loro. Questo non è eroismo. È una stortura che questa città deve avere il coraggio di riconoscere e affrontare.
Con l’Assessora Ridolfi il confronto si è concentrato sulla questione abitativa. Un vigile di prima assegnazione si trova a fronteggiare affitti tra i 600 e i 900 euro al mese su uno stipendio di ingresso che non supera i 1.600 euro netti, in un mercato che a ridosso dell’estate si chiude ulteriormente perché i proprietari privilegiano i turisti. Il risultato è una rotazione continua del personale, con uomini che lasciano Rimini prima ancora di imparare a conoscerla. L’Assessora ha confermato la disponibilità dell’amministrazione ad avviare un lavoro per individuare soluzioni concrete, esplorando gli strumenti a disposizione del Comune a partire dal patrimonio di edilizia residenziale pubblica.
Al Sindaco le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto un intervento istituzionale diretto: farsi portavoce presso il Ministero dell’Interno della necessità urgente di adeguare gli organici e sostenere un piano straordinario di intervento sul Comando. Il Sindaco ha riconosciuto la rilevanza del tema per la sicurezza dell’intera provincia ed espresso la ferma volontà di interessarsi della questione fin dove le competenze comunali lo consentono.
«Abbiamo trovato interlocutori seri e disponibili» dichiarano congiuntamente UGL, CGIL, CONAPO e USB. «Ora attendiamo i fatti. Rimini è diventata una città che non si ferma mai, dodici mesi l’anno. I suoi Vigili del Fuoco meritano di poter fare il proprio lavoro nelle condizioni che la legge prevede e che i cittadini si aspettano.»