Vigili del Fuoco: FP CGIL RIMINI unitamente alle altre organizzazioni sindacali incontrano il Sindaco e l’Assessora Ridolfi. Sul tavolo carenze di organico e alloggi
Le Organizzazioni Sindacali UGL, FP CGIL, CONAPO e USB assieme alla referente
territoriale della FP CGIL Federica Bartoletti, hanno incontrato oggi il Sindaco
di Rimini e l’Assessora Valentina Ridolfi — titolare delle deleghe a
Urbanistica, Pianificazione del Territorio, Edilizia Privata, Politiche Europee,
Demanio e PNRR — per portare all’attenzione dell’amministrazione comunale le
criticità strutturali che affliggono il Comando provinciale dei Vigili del
Fuoco. L’incontro, preparato sulla base di un dossier documentale consegnato
all’amministrazione, ha affrontato due questioni centrali: la grave carenza di
personale e l’insostenibilità abitativa per i vigili di prima assegnazione.
I numeri sono inequivocabili e non ammettono attenuanti. Nel 2025 il Comando ha
gestito 4.977 interventi, quasi la metà concentrati nei soli quattro mesi
estivi. In quei mesi — quando la provincia passa da 180.000 a oltre 400.000
presenze e la costa si trasforma in una delle aree più dense e complesse
d’Italia — il Comando opera con carenze diffuse su tutti i livelli: il 19,8% tra
i vigili del fuoco, il 35,6% tra i capi squadra, il 50% tra gli ispettori
antincendio — previsti sei dalla pianta organica, presenti tre — e una
situazione ancora più critica per il personale tecnico informatico, con un solo
addetto presente su tre previsti. Una carenza che in estate diventa
semplicemente insostenibile: si sono già verificati turni coperti con quattro
unità anziché cinque, al di sotto del minimo normativo, in tutte le sedi
operative. Uomini esausti, richiamati dalle ferie, costretti a reggere un
sistema che scarica su di loro il peso di scelte organizzative che non competono
a loro. Questo non è eroismo. È una stortura che questa città deve avere il
coraggio di riconoscere e affrontare.
Con l’Assessora Ridolfi il confronto si è concentrato sulla questione abitativa.
Un vigile di prima assegnazione si trova a fronteggiare affitti tra i 600 e i
900 euro al mese su uno stipendio di ingresso che non supera i 1.600 euro netti,
in un mercato che a ridosso dell’estate si chiude ulteriormente perché i
proprietari privilegiano i turisti. Il risultato è una rotazione continua del
personale, con uomini che lasciano Rimini prima ancora di imparare a conoscerla.
L’Assessora ha confermato la disponibilità dell’amministrazione ad avviare un
lavoro per individuare soluzioni concrete, esplorando gli strumenti a
disposizione del Comune a partire dal patrimonio di edilizia residenziale
pubblica.
Al Sindaco le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto un intervento istituzionale
diretto: farsi portavoce presso il Ministero dell’Interno della necessità
urgente di adeguare gli organici e sostenere un piano straordinario di
intervento sul Comando. Il Sindaco ha riconosciuto la rilevanza del tema per la
sicurezza dell’intera provincia ed espresso la ferma volontà di interessarsi
della questione fin dove le competenze comunali lo consentono.
«Abbiamo trovato interlocutori seri e disponibili» dichiarano congiuntamente
UGL, CGIL, CONAPO e USB. «Ora attendiamo i fatti. Rimini è diventata una città
che non si ferma mai, dodici mesi l’anno. I suoi Vigili del Fuoco meritano di
poter fare il proprio lavoro nelle condizioni che la legge prevede e che i
cittadini si aspettano.»
Redazione Romagna