GLOBAL ECHO: UN PRODOTTO AGRICOLO SU 5 ESPORTATO DA ISRAELE IN UNIONE EUROPEA PROVIENE DA COLONIE ILLEGALI

Radio Onda d`Urto - Wednesday, June 10, 2026

Un’inchiesta di Global Echo, ONG specializzata in violazione dei diritti umani in Palestina, ha dimostrato come lsraele aggiri alcune disposizioni dell’accordo di associazione siglato con l’Ue nel 2000. Secondo quanto documentato, beni e servizi prodotti negli insediamenti nei Territori occupati, inclusi quelli riconducibili a coloni oggetto di sanzioni europee, verrebbero esportati nell’Unione europea beneficiando dei regimi tariffari preferenziali riservati ai prodotti originari di Israele.

Secondo il rapporto su oltre 5.900 spedizioni israeliane di agrumi, datteri, tahina e altri prodotti agricoli esportati in Europa negli ultimi 8 anni (2017-2026), 1 spedizione su 6 (17,2%) proveniva dagli insediamenti illegali israeliani. Tra le spedizioni destinate specificamente all’Ue, la percentuale sale a 1 su 5 (19,2%).

Queste le conclusioni di un’inchiesta di quattro anni dell’organizzazione Global Echo che “rivela per la prima volta i meccanismi attraverso i quali prodotti agricoli provenienti dagli insediamenti israeliani, per un valore di milioni di euro, entrano illegalmente nei mercati europei”, beneficiando irregolarmente di un trattamento fiscale preferenziale, possedendo certificazioni biologiche e fitosanitarie non valide e recando l’etichetta ‘Product of Israel’. E a causa della diffusa tendenza a occultare l’origine dei prodotti, è probabile che la reale portata del fenomeno tra le esportazioni agricole sia superiore.

Il commento di Sandra Cangemi di BDS Italia che si occupa di relazioni con la GDO e il commercio equo e solidale Ascolta o scarica