1000 Buoni Giorni: Cittadinanzattiva per la salute, la cura e i diritti per bambine, bambini e famiglie

Pressenza - Wednesday, June 10, 2026

L’evidenza scientifica dimostra che l’80% dello sviluppo cerebrale avviene nei primi tre anni di vita. Le esperienze, le relazioni affettive, l’alimentazione e le condizioni ambientali di questo periodo modellano le connessioni neuronali in modo duraturo e spesso irreversibile, ponendo le basi per la salute fisica, cognitiva ed emotiva dell’intero arco della vita. Esistono, purtroppo, forti differenze territoriali nell’accesso ai servizi educativi 0-3 anni, ai consultori, ai servizi per la tutela della salute mentale perinatale, ai percorsi di prevenzione, al supporto alla genitorialità. E così le possibilità di sviluppo di un bambino continuano  spesso a dipendere dal luogo in cui nasce, dal reddito familiare e dalla capacità dei territori di garantire servizi accessibili e integrati. L’analisi civica condotta da Cittadinanzattiva sui Piani regionali della prevenzione evidenzia, infatti, una profonda eterogeneità sul territorio nazionale. La “classificazione” che ne emerge si riferisce soltanto alla rilevanza data al tema dei 1000 giorni nella programmazione regionale, non agli esiti effettivi sulla popolazione. Regioni come Lombardia, Veneto, Lazio, Campania, Piemonte, Basilicata e Umbria puntano sulla programmazione dedicata, che vede l’adozione di progetti specifici e strutturati sui 1000 giorni con sistemi dedicati di monitoraggio. Abruzzo, Liguria, Marche e Molise seguono invece il modello incentrato sui consultori e sul percorso nascita, valorizzando queste strutture come presidi destinati a questo specifico arco temporale. Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Valle d’Aosta, Province Autonome di Trento e Bolzano applicano il modello sociosanitario integrato, mettendo in rete consultori, Centri per le Famiglie, salute mentale, servizi educativi e comunità locali. Sardegna, Sicilia, Puglia e Campania adottano un approccio orientato all’equità sociale soprattutto a beneficio delle aree interne e delle famiglie vulnerabili.

Tuttavia, il quadro regionale continua a presentare forti disomogeneità territoriali nella qualità e nell’accessibilità dei servizi, nella presenza di consultori adeguatamente strutturati, nella disponibilità di percorsi integrati e nella capacità di intercettare precocemente le situazioni di vulnerabilità familiare e sociale. “In molte Regioni, come si sottolinea nell’analisi di Cittadinanzattiva, le esperienze più innovative rimangono ancora legate a progettualità sperimentali o a finanziamenti temporanei, senza una piena stabilizzazione organizzativa e professionale L’Home Visiting, ad esempio, pur rappresentando una delle pratiche più promettenti sul piano preventivo e relazionale, risulta spesso limitato a iniziative locali non ancora strutturali nei modelli organizzativi regionali. Persistono inoltre criticità significative nell’ambito della salute mentale perinatale, che continua a presentare livelli molto differenziati di sviluppo territoriale. In numerosi contesti mancano ancora percorsi strutturati di screening, presa in carico integrata e continuità assistenziale tra consultori, servizi territoriali e Dipartimenti di salute mentale. Ulteriori elementi di fragilità riguardano la debole integrazione con i servizi educativi 0–3 anni, la difficoltà di trasformare i sistemi di monitoraggio in strumenti effettivi di programmazione e accountability, la carenza di personale nei servizi territoriali e la persistente frammentazione tra sanitario, sociale ed educativo”. 

Per Cittadinanzattiva, i 1000 giorni non sono solo una finestra biologica, ma una finestra di esigibilità dei diritti. Ogni famiglia deve poter contare su un sistema che garantisca protezione e continuità, indipendentemente dalla propria condizione geografica o sociale. 1000 BUONI GIORNI non è semplicemente un nuovo progetto, ma una cornice strategica unitaria che integra l’expertise di tutte le aree di Cittadinanzattiva (Salute, Consumatori, Giustizia, Educazione, Tutela e Ambiente) in un unico programma nazionale. Il programma è dedicato ai primi 1000 giorni di vita, il periodo che va dal concepimento fino al secondo compleanno del bambino. Questa fase, definita dall’OMS e dall’UNICEF come una “finestra di opportunità”, rappresenta il momento di sviluppo più intenso e sensibile dell’intera esistenza umana. Promuovere un programma di azioni concrete al fine di tutelare i primi mille giorni di vita, dal concepimento ai due anni, e di affermare il diritto al miglior inizio di vita possibile, un diritto ad oggi fortemente frammentato e condizionato dal luogo di nascita e dal reddito familiare. È questo l’obiettivo della campagna “1000 Buoni Giorni” di Cittadinanzattiva, sostenuta da un nutrito Board di soggetti,  che prevede una serie di interventi multidimensionali che coinvolgono famiglie, istituzioni, personale sanitario ed educatori, tra i quali: laboratori territoriali partecipativi, incontri informali, percorsi formativi ed informativi dedicati a genitori e famiglie, ma anche ad operatori sanitari, sociali ed educativi, sui temi della prevenzione precoce, della salute mentale perinatale, della presa in carico multidisciplinare, dell’equità nell’accesso ai servizi socio-sanitari territoriali e dell’individuazione precoce di eventuali situazioni di disagio sociale vissute dalle famiglie; sportelli di tutela per le famiglie che incontrano difficoltà nell’accesso ai servizi, ai sostegni economici, ai percorsi di cura o alle informazioni sui propri diritti; una piattaforma digitale gratuita che raccoglie materiali informativi, video, contenuti scientifici, strumenti multilingue e buone pratiche territoriali dedicate ai primi 1000 giorni; una campagna di comunicazione capillare dedicata alla sensibilizzazione pubblica sui temi della prevenzione precoce, dei diritti dell’infanzia, della genitorialità, dell’equità territoriale e del welfare familiare. Questi ad oggi gli aderenti al Board: AIFEC, ANCI, Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini – ETS, CNOAS, CNOP, Donne in Campo – CIA, Farmaciste insieme, FIASO, FIMMG, FIMP, FNOPI, FNOPO, FOFI, Giovani Farmacisti Fenagifar, Gruppo CRC, Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia, Istituto Superiore di Sanità, Riabitare l’Italia, SIGO, SIMG, SIN, SIP, Emmanuele Pavolini, Professore ordinario di Sociologia economica del Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università di Milano, Manuela Stranges, Professoressa associata di Demografia del Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza dell’Università della Calabria, e Paolo Siani, pediatra e già vicepresidente della Commissione parlamentare Infanzia e Adolescenza.

Qui per approfondire: https://www.cittadinanzattiva.it/progetti/17827-1000-buoni-giorni.html.  

Giovanni Caprio