1000 Buoni Giorni: Cittadinanzattiva per la salute, la cura e i diritti per bambine, bambini e famiglie
L’evidenza scientifica dimostra che l’80% dello sviluppo cerebrale avviene nei
primi tre anni di vita. Le esperienze, le relazioni affettive, l’alimentazione e
le condizioni ambientali di questo periodo modellano le connessioni neuronali in
modo duraturo e spesso irreversibile, ponendo le basi per la salute fisica,
cognitiva ed emotiva dell’intero arco della vita. Esistono, purtroppo, forti
differenze territoriali nell’accesso ai servizi educativi 0-3 anni, ai
consultori, ai servizi per la tutela della salute mentale perinatale, ai
percorsi di prevenzione, al supporto alla genitorialità. E così le possibilità
di sviluppo di un bambino continuano spesso a dipendere dal luogo in cui nasce,
dal reddito familiare e dalla capacità dei territori di garantire servizi
accessibili e integrati. L’analisi civica condotta da Cittadinanzattiva sui
Piani regionali della prevenzione evidenzia, infatti, una profonda eterogeneità
sul territorio nazionale. La “classificazione” che ne emerge si riferisce
soltanto alla rilevanza data al tema dei 1000 giorni nella programmazione
regionale, non agli esiti effettivi sulla popolazione. Regioni come Lombardia,
Veneto, Lazio, Campania, Piemonte, Basilicata e Umbria puntano sulla
programmazione dedicata, che vede l’adozione di progetti specifici e strutturati
sui 1000 giorni con sistemi dedicati di monitoraggio. Abruzzo, Liguria, Marche e
Molise seguono invece il modello incentrato sui consultori e sul percorso
nascita, valorizzando queste strutture come presidi destinati a questo specifico
arco temporale. Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Valle d’Aosta,
Province Autonome di Trento e Bolzano applicano il modello sociosanitario
integrato, mettendo in rete consultori, Centri per le Famiglie, salute mentale,
servizi educativi e comunità locali. Sardegna, Sicilia, Puglia e Campania
adottano un approccio orientato all’equità sociale soprattutto a beneficio delle
aree interne e delle famiglie vulnerabili.
Tuttavia, il quadro regionale continua a presentare forti disomogeneità
territoriali nella qualità e nell’accessibilità dei servizi, nella presenza di
consultori adeguatamente strutturati, nella disponibilità di percorsi integrati
e nella capacità di intercettare precocemente le situazioni di vulnerabilità
familiare e sociale. “In molte Regioni, come si sottolinea nell’analisi di
Cittadinanzattiva, le esperienze più innovative rimangono ancora legate a
progettualità sperimentali o a finanziamenti temporanei, senza una piena
stabilizzazione organizzativa e professionale L’Home Visiting, ad esempio, pur
rappresentando una delle pratiche più promettenti sul piano preventivo e
relazionale, risulta spesso limitato a iniziative locali non ancora strutturali
nei modelli organizzativi regionali. Persistono inoltre criticità significative
nell’ambito della salute mentale perinatale, che continua a presentare livelli
molto differenziati di sviluppo territoriale. In numerosi contesti mancano
ancora percorsi strutturati di screening, presa in carico integrata e continuità
assistenziale tra consultori, servizi territoriali e Dipartimenti di salute
mentale. Ulteriori elementi di fragilità riguardano la debole integrazione con i
servizi educativi 0–3 anni, la difficoltà di trasformare i sistemi di
monitoraggio in strumenti effettivi di programmazione e accountability, la
carenza di personale nei servizi territoriali e la persistente frammentazione
tra sanitario, sociale ed educativo”.
Per Cittadinanzattiva, i 1000 giorni non sono solo una finestra biologica, ma
una finestra di esigibilità dei diritti. Ogni famiglia deve poter contare su un
sistema che garantisca protezione e continuità, indipendentemente dalla propria
condizione geografica o sociale. 1000 BUONI GIORNI non è semplicemente un nuovo
progetto, ma una cornice strategica unitaria che integra l’expertise di tutte le
aree di Cittadinanzattiva (Salute, Consumatori, Giustizia, Educazione, Tutela e
Ambiente) in un unico programma nazionale. Il programma è dedicato ai primi 1000
giorni di vita, il periodo che va dal concepimento fino al secondo compleanno
del bambino. Questa fase, definita dall’OMS e dall’UNICEF come una “finestra di
opportunità”, rappresenta il momento di sviluppo più intenso e sensibile
dell’intera esistenza umana. Promuovere un programma di azioni concrete al fine
di tutelare i primi mille giorni di vita, dal concepimento ai due anni, e di
affermare il diritto al miglior inizio di vita possibile, un diritto ad oggi
fortemente frammentato e condizionato dal luogo di nascita e dal reddito
familiare. È questo l’obiettivo della campagna “1000 Buoni Giorni” di
Cittadinanzattiva, sostenuta da un nutrito Board di soggetti, che prevede una
serie di interventi multidimensionali che coinvolgono famiglie, istituzioni,
personale sanitario ed educatori, tra i quali: laboratori territoriali
partecipativi, incontri informali, percorsi formativi ed informativi dedicati a
genitori e famiglie, ma anche ad operatori sanitari, sociali ed educativi, sui
temi della prevenzione precoce, della salute mentale perinatale, della presa in
carico multidisciplinare, dell’equità nell’accesso ai servizi socio-sanitari
territoriali e dell’individuazione precoce di eventuali situazioni di disagio
sociale vissute dalle famiglie; sportelli di tutela per le famiglie che
incontrano difficoltà nell’accesso ai servizi, ai sostegni economici, ai
percorsi di cura o alle informazioni sui propri diritti; una piattaforma
digitale gratuita che raccoglie materiali informativi, video, contenuti
scientifici, strumenti multilingue e buone pratiche territoriali dedicate ai
primi 1000 giorni; una campagna di comunicazione capillare dedicata alla
sensibilizzazione pubblica sui temi della prevenzione precoce, dei diritti
dell’infanzia, della genitorialità, dell’equità territoriale e del welfare
familiare. Questi ad oggi gli aderenti al Board: AIFEC, ANCI, Centro per la
Salute delle Bambine e dei Bambini – ETS, CNOAS, CNOP, Donne in Campo – CIA,
Farmaciste insieme, FIASO, FIMMG, FIMP, FNOPI, FNOPO, FOFI, Giovani Farmacisti
Fenagifar, Gruppo CRC, Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia, Istituto Superiore di
Sanità, Riabitare l’Italia, SIGO, SIMG, SIN, SIP, Emmanuele Pavolini, Professore
ordinario di Sociologia economica del Dipartimento di Scienze Sociali e
Politiche dell’Università di Milano, Manuela Stranges, Professoressa associata
di Demografia del Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza dell’Università
della Calabria, e Paolo Siani, pediatra e già vicepresidente della Commissione
parlamentare Infanzia e Adolescenza.
Qui per approfondire:
https://www.cittadinanzattiva.it/progetti/17827-1000-buoni-giorni.html.
Giovanni Caprio