
La Scuola per la Pace di Torino – Piemonte alla mobilitazione popolare nazionale
Pressenza - Wednesday, May 27, 2026La rete di docenti e cittadini impegnati nella diffusione della cultura della pace partecipa alle iniziative in svolgimento nel capoluogo durante la giornata di sciopero contro la guerra e contro il genocidio del popolo palestinese indetto da sindacati di base e associazioni e, anche insieme all’Assemblea Studentesca di Torino, alla fiaccolata promossa dal Coordinamento Torino x Gaza.
La Scuola per la Pace dichiara:
Venerdì 29 maggio, come studenti e docenti, aderiremo allo sciopero generale contro la guerra.
Nelle scuole viviamo direttamente l’impatto della guerra e percepiamo in maniera sempre più evidente la militarizzazione del mondo dell’istruzione e dell’intera società.
Il genocidio di Gaza, con la distruzione di scuole, università, musei, chiese e monumenti storici, e la guerra in Iran, iniziata con l’assassinio di 180 allieve di una scuola, ci spingono a opporci con forza alla ristrutturazione della scuola per la guerra, che va dai tagli all’istruzione alla riforma dei tecnici e del 4+2, ai PCTO con le aziende belliche e allo svuotamento dei programmi di filosofia e storia.
Come studenti e docenti contrastiamo fermamente il tentativo di piegare la scuola alla cultura e alla propaganda di guerra, perché dove c’è guerra la scuola muore.
Nell’occasione la Scuola per la Pace e la rete Scuola per la Palestina segnalano che recentemente la piattaforma HUB Scuola delle case editrici specializzate in didattica Mondadori Education, Rizzoli Education e D Scuola ha avviato con Leonardo SpA una collaborazione “per la diffusione della cultura e dell’educazione delle materie STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica)” e divulga “due serie di 30 video-lezioni online pensate per supportare gli insegnanti nella didattica e coinvolgere gli studenti dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado” realizzate con il progetto A scuola di STEM sviluppato dalla Fondazione Leonardo.
Inoltre, sulle correlazioni tra crisi economica e investimenti nell’industria bellica che, parallelamente alla produzione di armamenti, nell’area metropolitana piemontese incentivano la militarizzazione di scuole, università e società, la Scuola per la Pace di Torino e Piemonte suggerisce la visione della conferenza, organizzata con il Gruppo Città e Territorio dell’Unione Culturale al Polo del Novecento il 25 maggio scorso, in cui i relatori – Nicole Larotonda, Francesco Chiodelli e Raffaella Sesana – sono intervenuti rispettivamente sui temi Un’analisi della filiera bellica torinese, La città nello scenario bellico contemporaneo e Ricerca e guerra.