
Mirella, San Ghetto e le istituzioni
Comune-info - Tuesday, May 26, 2026
C’è voluto il ventesimo movimento di “ARREVUOTO” perché Mirella La Magna, cofondatrice del GRIDAS (Gruppo risveglio dal sonno) e memoria storica del quartiere Scampia, martoriata periferia nord di Napoli, incontrasse finalmente il sindaco di Napoli. Per intercessione di San Ghetto Martire, alias Salvatore Serpico.
Il sindaco, ovviamente, era fittizio: il bravissimo Noe Esposito, del gruppo dell’associazione Quartieri Spagnoli, in scena per la prima volta quest’anno e che gentilmente si è prestato per le foto a fine spettacolo scattate oculatamente da Rossella Grasso che la vicenda giudiziaria del GRIDAS la segue da sempre e di Mirella è intervistatrice fedele da oltre 10 anni.
Nel cortometraggio ironico ideato e diretto da Salvatore Polizzi dell’Associazione “PensareFare” lanciato a supporto del GRIDAS mentre si attendeva la sentenza civile, Salvatore Serpico ha interpretato in modo strabiliante il Santo Protettore delle Periferie, accompagnato da una strepitosa Fatima Villani nelle vesti di Soccàvola, Santa irriverente della martoriata periferia di Soccavo e nipote di San Ghetto Martire.
Il cortometraggio, ispirato alla celebre scena della lettera di Totò e Peppino, ricalcava la richiesta di un incontro inviata da Mirella, responsabile del GRIDAS, al sindaco di Napoli tuttora rimasta senza risposta da ormai oltre quattro anni.
Stessa sorte, il silenzio totale, grava sulla analoga richiesta di incontro inviata al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, dopo la sentenza di sgombero ricevuta dal GRIDAS a novembre 2025.
Richiesta via per di dicembre, cui è seguita una lettera aperta consegnata a mano dal nostro Santo di cartapesta con la Santa Sede Sotto Sfratto nel corso del partecipato presidio-processione del 16 aprile scorso.
“Processione” ironica, ma lettera serissima, peraltro fatta protocollare e inviata anche via pec alla Regione Campania, come via pec sono state inviate lettere “ufficiali” al sindaco di Napoli.
Ironica la lettera, scritta rigorosamente a mano e come tale consegnata agli uscieri del Palazzo San Giacomo nelle scene, del tutto reali e improvvisate, che chiudono il corto di Polizzi liberamente disponibile su YouTube.
Errore nostro non far protocollare anche quella lettera, non che l’azione faccia la differenza, dati i risultati.
Con l’ironia si strappa un sorriso, si fanno taglienti battute, ma si denunciano fatti ben reali.
È lo stile che contraddistingue il GRIDAS da quasi 50 anni.
È lo stile, che adoriamo, di “ARREVUOTO”.

“ARREVUOTO” è teatro, finzione, ma con i piedi ben ancorati nella realtà, irriverente nello sbugiardare i “colpevoli” e le loro malefatte, ma ben concreto nel riconoscere il valore di azioni e persone e nel trasmettere messaggi profondamente sensati.
Di anno in anno abbiamo visto crescere questa “compagnia”, che muta di volta in volta, di movimento in movimento, unendo persone di ogni età, ceto, etnia, provenienza sociale e culturale e portando in scena, ogni anno, un centinaio di attori e attrici che mettono in gioco il proprio talento in una carica di energia propositiva e con trovate sceniche e di trama che hanno del geniale, sotto la regia di Maurizio Braucci e di uno stuolo di guide, artisti, musicisti che si fanno interscambiabili in un tutt’uno che crea un risultato ogni anno sorprendente.
Quest’anno, per il ventesimo anno in scena, è stata tirata in ballo anche Mirella.
E lei si è “prestata”, con entusiasmo. Non ha voluto sapere oltre, “se di sorpresa si deve trattare..”, come sempre “basta che mi vengono a prendere e mi accompagnano dove devo andare..”.
L’irriverenza si è fatta ascolto, con riverenza e attenzione, al momento della sua chiamata in causa, con gli attori di ogni età in sintonia con la sua improvvisazione, perché di quello si è trattato entrambe le serate. Ne è seguita un’ovazione finale.
“ARREVUOTO” riconosce l’importanza di radici, luoghi, contesti e persone: è finzione con i piedi ben saldi nella realtà.
Cosa che non fanno, ahimè, i nostri “cari” governanti, discosti anni luce dalla realtà e dalla vita reale.
Altro che alieni!
Nell’osservare il “Sindaco di Napoli” che provava a svignarsela sul palco, sfuggendo alle proprie responsabilità, nell’osservare la devozione con cui la compagnia si è fermata per accogliere Mirella e ascoltare le sue parole, mai fuori luogo, mai disconnesse dal senso globale, mi è venuto da pensare, ancora e ancora e ancora, che sono proprio inqualificabili questi “governanti” che si privano, loro per primi, del piacere e dell’arricchimento culturale e umano che ne trarrebbero dall’incontrare e ascoltare Mirella.
E non parlo in quanto figlia di Mirella e Felice Pignataro, ma in quanto parte di quel tutt’uno che tramanda e porta avanti le storie, la storia, di un quartiere, di una comunità, di una società fatta di legami, relazioni, connessioni concrete che in un modo o nell’altro avanzano.
È un vero peccato che i governanti se ne tengano fuori, “al di sopra”, forse, sicuramente sconnessi e per questo privi di fondamento.
Sono loro, in effetti, che stanno rovinando la società, mentre vista da quaggiù, la terra è bellissima, con i piedi ben saldi nella realtà e le connessioni positive che avanzano e si diramano in maniera contagiosa.
Al momento non sappiamo come finirà questa storia, ma è parte di un unicuum e sono in tanti, da ogni luogo, ogni provenienza, ogni galassia, o meglio intergalaksia, a esserci accanto e a mantenerci in piedi, sicché “siamo sempre in movimento e in attività allora il primo cambiamento è avvenuto già”*.
All’insaputa di chi si illude di “governarci”.
La citazione finale è dal brano “Social Carnaval” di Bandarotta Bagnoli – Tradizione e Rivoluzione a Tamburo Battente, feat “La Mescla”. Anno 2017.
Un’altra sorpresa, con una dedica a Felice Pignataro e al GRIDAS, che arrivò mentre avevamo concluso il film realizzato dal basso “Scampia Felix”. Il brano lo abbiamo tenuto da conto e inserito nel recente film autoprodotto “Napoli Felix”.
Non a caso Mirella la prima sera in scena con “Arrevuoto” indossava la maglietta di “Scampia Felix”, mentre la seconda sera la maglietta di “Mare Libero Napoli”, legato a filo doppio a Bagnoli. Siamo tutti interconnessi. Con l’immancabile spilla-anguria per la Palestina.
Di seguito qualche link di approfondimento:
- L’intera vicenda giudiziaria del GRIDAS
- Il cortometraggio “San Ghetto e Soccàvola al sindaco Manfredi” (28/6/2025):
- Lettera aperta al presidente della Regione Campania, Roberto Fico (16/4/2026)
- Lettera aperta di San Ghetto Martire al sindaco Manfredi (1/5/2022)
- Brano “SOCIAL CARNAVAL’ de La Bandarotta Bagnoli feat. La Mescla:
- Film “Scampia Felix” di Francesco Di Martino e del GRIDAS
- Film “Napoli Felix” del GRIDAS, per la regia di Alessia Maturi e Maria Reitano:
- Arrevuoto – associazione di teatro e pedagogia:
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