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Caccia ai giovani e città militarizzate. Cronaca da un paese trasformato in caserma
Ultim’ora. Nonostante la militarizzazione migliaia e migliaia di persone, in larghissima parte giovani e giovanissimi, sono scese in piazza nelle principali città contro il governo. Di seguito una cronaca della giornata. L’isterica militarizzazione che il governo ha imposto sulle principali città italiane in risposta alle manifestazioni e agli scontri della […] L'articolo Caccia ai giovani e città militarizzate. Cronaca da un paese trasformato in caserma su Contropiano.
October 24, 2026
Contropiano
Napoli. Provocazioni di polizia contro il corteo contro il carovita
Migliaia di giovani in piazza, una voce sola: diritti, dignità e futuro! Da piazza Dante è partito il corteo indetto da Potere al Popolo, con studenti e studentesse determinati a rompere il silenzio e a denunciare un sistema che scarica il peso della crisi sulle nuove generazioni, mentre destina risorse […] L'articolo Napoli. Provocazioni di polizia contro il corteo contro il carovita su Contropiano.
October 24, 2026
Contropiano
Orientale Occupata: pretendiamo il futuro, occupiamo il presente
Lunedì scorso lə studentə hanno occupato Palazzo Giusso, sede storica dell’Università L’Orientale, in continuità con le lotte giovanili in tutta Europa e in complicità con le migliaia di lavoratorə che stanno bloccando il Mezzogiorno. Le parole d’ordine che hanno scelto di portare avanti sono legate alla condizione giovanile sempre più precaria in questo paese: no al caro vita, no al caro affitti e una generale richiesta di un futuro migliore. Prontamente è arrivata la risposta della ministra Bernini che ha additato gli studenti come violenti e prevaricatori in ben due occasioni: con un post Instagram e in occasione dell’inaugurazione dello studentato “La Corte” di Parma. Come noto a chi ha seguito le ultime vicende questi nuovi studentati costruiti con i fondi del PNRR, che dovevano riparare a un problema strutturale in Italia, sono diventati terreno fertile per la speculazione da parte di grandi aziende private del settore immobiliare. Per solo 12 anni saranno adibiti a studentati e con solo una piccola parte ad un prezzo “calmierato” che, come confermato già da numerose inchieste, può superare i 500 euro per una singola. «Abbiamo scoperto che la Ministra Bernini ha detto che l’Università è di tutti e non di chi la occupa. Ma è davvero così? O è solo di chi se la può permettere? Noi non ci stiamo e non crediamo che l’Università possa essere sottoposta all’aziendalizzazione e a paradigmi eurocentrici e guerrafondai. Vediamo invece l’Università come uno spazio da rivendicare e all’interno di quello spazio costruire dei momenti di confronto e soprattutto di socialità alternativa». Così rispondono i collettivi alla Ministra in reel pubblicato su Instagram. Le prime giornate di Occupazione sono state contraddistinte da un grande lavoro per mettere in rete tante lotte apparentemente lontane ma in realtà strettamente legate tra loro. Infatti, lunedì dopo una grande assemblea in cui si è voluto spiegare al resto della comunità studentesca le ragioni dell’occupazione, lə studentə che hanno occupato hanno creato un momento di dibattito e confronto con i loro coetanei francesi e spagnoli, insieme a diversi collettivi di liceali che hanno occupato le loro scuole. Assemblea con studentə francesi e spagnolə «Sentire queste testimonianze dall’Europa in lotta, dalle scuole in occupazione è un grande motore per continuare la nostra mobilitazione in Università. Costruiamo assieme le prossime giornate di lotta in Università e riappropriamoci di questo luogo». Così una studentessa nell’intervento di chiusura dell’assemblea. Nel solco di questo ragionamento sono continuati i giorni di Occupazione. La mattinata del secondo giorno è stata segnata da un incontro tra lo Sportello Antisfratto di Napoli e altre organizzazioni attive sul tema del diritto all’abitare. Insieme a loro c’è stata anche la partecipazione di diverse persone sotto sfratto che hanno condiviso le loro esperienze e la loro rabbia nel vedere il proprio diritto all’abitare negato. Nel pomeriggio invece, si è svolta l’assemblea di I’m Queer Any Problem, collettivo queer e transfemminista, che da anni anima il pride dal basso organizzato in città. Subito dopo il cortile dell’Università ha visto ospitare l’assemblea cittadina contro il carovita. È stato un momento estremamente partecipato dove si sono uniti studentə, sindacati, collettivi e disoccupati per lanciare una campagna cittadina contro il carovita e convergere sulle date già esistenti contro la costruzione del Cpr a Castel Volturno il 24 ottobre e lo sciopero generale del 30 ottobre. «Ringraziamo tutte le realtà per essere intervenute. L’Università occupata è fucina di pratiche di confronto e di conflitto. Per noi la potenza di questo momento è di rendere finalmente l’università occupata un centro di dibattito, sperimentazione e progettazione politica. Per loro questo è il ruolo storico e sociale che l’Università dovrebbe avere e che purtroppo ha perso. È fondamentale unire le nostre lotte, intersecare i diversi processi di mobilitazione, e dunque rilanciamo le date del 24 ottobre e del 30 ottobre per costruire un ampio Movimento di opposizione sociale per riprenderci il futuro che ci stanno negando». Queste le parole di uno degli studenti presenti all’assemblea. La terza giornata di Occupazione tornerà sul tema della casa e ci saranno collegamenti con Plaza del Sol a Madrid e diversi momenti laboratoriali e di socialità per la comunità studentesca. In continuità con le loro pratiche di ascolto e confronto hanno inviato una lettera dalle mura del Palazzo Occupato a tutto il personale universitario dell’Ateneo per cercare supporto e appoggio da parte della comunità accademica nella loro lotta. Nel frattempo, hanno anche lanciato, attraverso i loro social, un appello a tutte le università italiane per unirsi alla mobilitazione. Per rimanere aggiornati sulle giornate di mobilitazione potete seguire Orientale Occupata su Substack: https://orientaleoccupata.substack.com/ Per contattare gli studenti: orientaleoccupata@proton.me Contatto Instagram: @xa.napoli La copertina è del collettivo Orientale Occupata Questo articolo è gratuito ma produrlo richiede tempo e impegno. Per mantenere la nostrainformazionelibera e accessibile abbiamo bisogno del tuo contributo, anche piccolo. Trasforma la tua lettura in un atto di sostegno. Clicca sul banner qui sotto e fai una donazione. 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October 22, 2026
DINAMOpress
Contrarietà degli ecopacifisti all’accordo tra Esercito e città metropolitana di Napoli
COMUNICATO CONGIUNTO VAS NAPOLI/ MIR NAPOLI – 13.10.26 Il 12 ottobre 2026, nella sede del Consiglio Metropolitano di Napoli, si è stipulato un protocollo d’intesa tra la Città Metropolitana, rappresentata dal Sindaco Gaetano MANFREDI, ed il Comandante Terr/le Sud dell’Esercito Italiano, Gen. C.A. Andrea DI STASIO.  Fine dichiarato dell’accordo sarebbe: “la realizzazione di iniziative congiunte finalizzate alla promozione e valorizzazione del territorio metropolitano, del patrimonio storico, culturale, paesaggistico e ambientale, anche attraverso eventi sportivi, culturali, educativi e sociali”. Nel corso della conferenza stampa per la ratifica di questo protocollo d’intesa, il Gen. DI STASIO, oltre a ribadire che questo accordo alimenta la sinergia tra istituzioni per valorizzare il territorio, ha dichiarato che l’Esercito lo farà “promuovendo la cultura della Difesa, i valori costituzionali, la legalità, la solidarietà e il senso civico, valorizzando le competenze tecniche, sportive, e organizzative per progetti rivolti alle scuole, ai giovani e alla cittadinanza”. «Dissentiamo completamente da questa idilliaca visione del rapporto tra forze armate e territorio metropolitano di Napoli, uno dei più militarizzati d’Italia – afferma Ermete FERRARO, responsabile della sede napolitana del M.I.R. Italia e del locale Circolo metropolitano V.A.S. di Napoli – Abbiamo ripetutamente denunciato l’incessante processo di militarizzazione della società civile e delle istituzioni formative, unito alla narrazione sul presunto ruolo delle istituzioni militari nella salvaguardia dell’ambiente, a fronte di problemi energetici ed ecologici causati invece proprio dalle forze armate e dalla loro occupazione del territorio senza limiti né controlli». Gli ecopacifisti di Napoli – ricordando che sta iniziando una rischiosa esercitazione nucleare della NATO sulle nostre teste – si dissociano da tali inopportune intese ed invece sostengono progetti di educazione ambientale e  formazione alla pace, al disarmo e alla difesa civile, popolare e nonviolenta. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
NAPOLI: DOPO 30 OCCUPAZIONI ALLE SCUOLE SUPERIORI, OCCUPATA LETTERE E FILOSOFIA ALL’UNIVERSITÀ FEDERICO II
Continuano anche a Napoli le proteste studentesche, estese da questo pomeriggio anche all’Università Federico II, dove è stata occupata la sede di Lettere e Filosofia di via Porta di Massa 1. “E’ un’occupazione contro il caro vita, contro il caro affitti, contro i soldi che vengono utilizzati dal nostro governo per la guerra invece che per la sanità pubblica, le scuole e le università che cadono a pezzi“, ha dichiarato Marinella del Collettivo Autorganizzato Universitario. “Abbiamo visto le occupazioni delle scuole, a Napoli sono arrivate a 30 se non di più, sulla scia di quella che è la mobilitazione che stiamo vedendo in tutta Europa: a partire dalla Spagna che si è mossa principalmente per i caro affitti dopo lo sfratto di Maricarmen […] e a seguire ci sono state le forze di mobilitazione che continuano in Francia”, ha aggiunto Marinella. “Dobbiamo prendere esempio e spunto dalla Spagna e dalla Francia, ma soprattutto dobbiamo rifare quello che abbiamo già fatto un anno fa, ovvero bloccare tutto. Perché quello che è successo un anno fa ha cambiato qualcosa, ha rotto un ingranaggio e dobbiamo continuare a inserirci in quelle rotture e provare veramente a cambiare qualcosa in questo paese”. L’occupazione ha bloccato le lezioni e continua con diversi appuntamenti, anche in vista della manifestazione di sabato a Castel Volturno contro la costruzione del CPR e lo sciopero generale del 30 ottobre. Ascolta l’intervista completa con Marinella del Collettivo Autorganizzato Universitario di Napoli. Ascolta o scarica
October 21, 2026
Radio Onda d`Urto
Bagnopoli, un vademecum. Il nostro contributo alle occupazioni degli studenti flegrei
(disegno di marta fogliano) “Gentileschi occupato contro la guerra e contro la Coppa”. Con invidiabile capacità di sintesi uno striscione affiso sul cancello esterno del liceo bagnolese sintetizzava le principali motivazioni che hanno spinto gli studenti e le studentesse, questa settimana, a occupare la scuola. È solo apparentemente un volo pindarico, anzi i giovani che hanno preso possesso delle aule e delle palestre in questi giorni hanno ben chiare tutte le connessioni tra ciò che gli accade intorno, dal livello internazionale a quello territoriale. «I soldi che vengono investiti per il riarmo – dicono – vengono tolti alla sanità, alla scuola, alle politiche per la casa. E quello stesso intreccio di poteri pubblici e multinazionali private che alimenta l’economia di guerra si mangia pian piano le nostre città e i nostri quartieri» (il riferimento è al ruolo di main sponsor della Coppa America svolto da Msc, colosso internazionale che ha un ruolo importante nella logistica di guerra e nel genocidio dei palestinesi). In questi giorni come redattori di Monitor, e insieme agli attivisti della Rete No America’s Cup, siamo stati coinvolti dagli studenti di tre scuole occupate dell’area flegrea in iniziative divulgative e informative rispetto alla storia di Bagnoli, agli sviluppi della rigenerazione urbana, al ruolo della competizione velistica come grimaldello per la speculazione e la cancellazione dei piani urbanistici esistenti. I ragazzi del territorio ci hanno invitati, ci hanno ascoltati e ci hanno fatto domande. Per la prima volta dopo molto tempo stanno lavorando in rete, e infatti ieri hanno lanciato la proposta per una “assemblea delle scuole in protesta”, che si terrà oggi alle 19 nel cortile del Labriola (sede centrale di via Terracina). Invitandoli a continuare a lottare mettiamo a loro disposizione (scaricabile naturalmente in forma gratuita, cliccando sul titolo) Bagnopoli. La rigenerazione di un’ex area industriale tra pianificazioni urbanistiche e assalti speculativi, opuscolo che abbiamo prodotto lo scorso inverno insieme all’Assise di Bagnoli, Bagnoli Informazione, il Laboratorio Politico Iskra, l’Osservatorio per la bonifica e la rigenerazione urbana di Bagnoli e la Rete No America’s Cup. (redazione napolimonitor)
October 21, 2026
Napoli MONiTOR
Da Napoli al Belgio: sex workers unite
Parliamo di lavoro sessuale, a partire dal convegno per sex workers che si terrà a Napoli dal 28 al 31 ottobre. Corrispondenze con alcune organizzatrici, incluse l'associazione romana Libellula, fino a un collegamento con Utsopi dal Belgio.
October 21, 2026
Radio Onda Rossa
Napoli. No al carovita. Usb: la protesta dei carrelli vuoti al supermercato
Sabato scorso delegati sindacali e lavoratori dell’USB sono andati a manifestare al supermercato Le Porte di Afragola (Napoli) per portare tra le persone le ragioni dello sciopero generale del 30 ottobre e della lotta al carovita dove lavoratori e attivisti hanno attraversato la struttura entrando e uscendo con carrelli completamente […] L'articolo Napoli. No al carovita. Usb: la protesta dei carrelli vuoti al supermercato su Contropiano.
October 19, 2026
Contropiano
Selfie. gli occhi di una città senza innocenza
Giovedì scorso, per il primo appuntamento del Cineforum organizzato dal Civico 7 Liberato a Napoli – che nei suoi spazi sotto i portici della Galleria Principe, a Piazza Museo, ha allestito una minirassegna dal titolo esplicito e significativo: “Napoli: tre film una città negata”: «un cineforum nel segno dell’antagonismo controculturale […] L'articolo Selfie. gli occhi di una città senza innocenza su Contropiano.
October 19, 2026
Contropiano