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Sempre interessante
-------------------------------------------------------------------------------- Bene Comune, sempre interessante (ma più di un numero alla settimana è davvero difficile da seguire), peraltro sono abbinato al manifesto e a varie riviste. Gradirei un po’ meno russofobia, che traspare ogni tanto. Comunque grazie. [Dario Cangelli] -------------------------------------------------------------------------------- Tutte le adesioni alla campagna Un tetto Comune -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Sempre interessante proviene da Comune-info.
September 5, 2026
Comune-info
Una rete tra quartieri
-------------------------------------------------------------------------------- Aderisco volentieri. Mi piace pensare ad una rete di quartiere e tra quartieri come buona espressione di Bene Comune… [M. Cristina] -------------------------------------------------------------------------------- Tutte le adesioni alla campagna Un tetto Comune -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Una rete tra quartieri proviene da Comune-info.
September 5, 2026
Comune-info
Ripartire dai volti
-------------------------------------------------------------------------------- Ripartire dai volti, le parole e la vita di coloro a cui è stato sottratto il futuro. Grazie! [Mauro Armanino] -------------------------------------------------------------------------------- Tutte le adesioni alla campagna Un tetto Comune -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Ripartire dai volti proviene da Comune-info.
September 5, 2026
Comune-info
L’essere-in-Comune: forma di resistenza e spazio di invenzione e speranza
-------------------------------------------------------------------------------- Un Tetto Comune che non promette salvezza, ma forse qualcosa di più modesto e radicale: la possibilità di coltivare insieme il pensiero di un mondo diverso e, senza appaesarsi nella tana della rassegnazione, far risuonare l’eco di speranze non ancora tradite. [Attilio Meliadò] -------------------------------------------------------------------------------- Tutte le adesioni alla campagna Un tetto Comune -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo L’essere-in-Comune: forma di resistenza e spazio di invenzione e speranza proviene da Comune-info.
September 5, 2026
Comune-info
Un baluardo prezioso
-------------------------------------------------------------------------------- Aderisco con convinzione: “Senza denar’ nun se cantan’ messe”… Mi aiuta molto Comune per resistere e non perdere la speranza, un punto e tanti punti di vista che – meglio tardi che mai – mi allarga il campo visivo e mi dà strumenti per comprendere di più e meglio. Grazie siete un baluardo prezioso. [Maria Rosaria Mariniello] -------------------------------------------------------------------------------- Tutte le adesioni alla campagna Un tetto Comune -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Un baluardo prezioso proviene da Comune-info.
September 5, 2026
Comune-info
La mia finestra aperta sul mondo
-------------------------------------------------------------------------------- Aderisco alla campagna un tetto Comune. Come amo ripetere spesso: Comune è la mia finestra aperta sul mondo. Grazie per il vostro lavoro! [Sandra Sani] -------------------------------------------------------------------------------- Tutte le adesioni alla campagna Un tetto Comune -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo La mia finestra aperta sul mondo proviene da Comune-info.
September 5, 2026
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Grazie. Solo questo
-------------------------------------------------------------------------------- Grazie, grazie. Solo questo. [Antonella Ferrari] -------------------------------------------------------------------------------- Tutte le adesioni alla campagna Un tetto Comune -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Grazie. Solo questo proviene da Comune-info.
September 5, 2026
Comune-info
Sul bisogno di un tetto comune
-------------------------------------------------------------------------------- Aderisco perché il bisogno di un tetto comune è un bisogno dolorosamente reale, come singoli il vento ci spazza via. [Micol Dell’Oro] -------------------------------------------------------------------------------- Tutte le adesioni alla campagna Un tetto Comune -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Sul bisogno di un tetto comune proviene da Comune-info.
September 5, 2026
Comune-info
Resistenti, come fili d’erba
-------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- “C’è un arancio sul ramo, che sfiora il mio letto, entra luce da un buco nel tetto. Io quel buco l’ho fatto, per guardare le stelle e guardandole insieme mi sembran più belle…“ [Bruno Lauzi] Devo molto a Comune, mi ha insegnato a fermarmi, a costruire un mio pensiero non contrapposto e a offrirlo agli e alle altre con serietà e serenità, prendendo parte a una riflessione collettiva che si facesse forza della comune capacità di ascolto, che si costruisse a partire da un condiviso interesse per il pensiero dell’altro, che puntasse all’intento di muoversi insieme, pur nelle differenze, sapendo individuare cambiamenti auspicati e obiettivi comuni. Le tante volte che ho pensato di non avere forza per prendere parola e agire contro l’incrudelimento delle condizioni di esclusione, sfruttamento, de-umanizzazione delle persone con cui passo tanta parte della mia vita leggere e incontrare le iniziative concrete e reali che Comune instancabilmente rilancia e descrive, mi ha dato lo slancio per uscire, partecipare, sostenere, agire. Per questo sostengo e promuovo la campagna “Un tetto Comune” che, come è scritto sulla porta al momento chiusa di Spin Time, afferma che “un altro mondo è possibile e necessario”. E non ho mai trovato nulla di più globale di quel “necessario” che non ha nulla di egoistico, di accaparratorio, ma al contrario parla per il bene di tutte e tutti, con una coscienza e un respiro planetario. Un altro mondo è necessario, per mantenere vive le ragioni per cui si è vivi, per restituire centralità e dignità alle ragioni dell’umano, per ritornare a credere nella fonte primaria della esistenza, che non è il denaro, ma la gioia. Che non è il potere, ma la possibilità. Che non è il possesso, ma l’uso consapevole e condiviso. Il necessario che la campagna di Comune ci invita a immaginare e difendere è quello stesso, struggente e risvegliante, che ha portato la comunità boliviana residente a Spin Time a voler offrire agli abitanti e sostenitori riuniti in presidio dopo la trappola con cui è stato sgomberato, le sue danze! Una danza per la vita. Una danza per la dignità. Una danza per ricordare al potere la forza dei corpi, la resistenza dell’armonia, la radicalità delle culture. Danzare per resistere allo sgombero, danzare per strada ridisegnando le priorità della città, danzare, inutilmente danzare e proprio per questo caparbiamente dimostrare quello che fa dire alla Szymborska “A tale vista mi abbandona sempre la certezza/ che ciò che è importante/ sia più importante di ciò che non lo è”. Per questo, dell’appello con cui Comune motiva la campagna, la frase che amo è “accettare la fragilità dell’esistente”. Perché è quella che ci dà la nella grande e durissima lotta contro la cecità del capitalismo fossile e concentrazionista. La nostra fragilità, riconosciuta e difesa, è il primo argine contro l’insidiosa colonizzazione della nostra coscienza, quella che azzera la bellezza del ciclo della vita, che da giovani ci fa sentire adulti incompleti e da adulti ci espone al terrore della vecchiaia incipiente. La gioia della nostra fragilità è liberatoria personalmente e aggregativa socialmente. Se io posso essere diverso dal mito commerciale che mi propongono moda, finanza e social, se non devo correre a spendere psiche, tempo e denaro per ricalcare mascella, look e tacchi dell’icona che segna il successo… allora posso smettere di giudicarmi un fallito se non “ottempero” e posso smettere di giudicare sbagliati quelli che non si confanno. L’accettare la fragilità è un principio rivoluzionario, che parte dal profondo di ciascuno di noi, ma ha conseguenze politiche e sociali potenti. Costruiamo il nostro tetto, dunque, aperto al mondo, come quello di Lauzi, per guardare insieme le stelle e cucito alla terra, come l’erba della Szymborska, per farci liberamente capaci di metterci insieme e sentirci, anche tra diversi, “noialtri”, da qualsiasi parte del mondo e del costume si venga. -------------------------------------------------------------------------------- [Claudio Tosi] -------------------------------------------------------------------------------- Tutte le adesioni alla campagna Un tetto Comune -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Resistenti, come fili d’erba proviene da Comune-info.
September 4, 2026
Comune-info
Bosco urbano di comunità
IL CASO DEL BOSCO OSPIZIO DI REGGIO EMILIA NELLE ULTIME DUE SETTIMANE HA FINALMENTE ATTIRATO MOLTE ATTENZIONI, ANCHE FUORI DALLA CITTÀ (QUI L’OTTIMO ARTICOLO, MOLTO LETTO, DI MARCO DERIU: CHI DECIDE COS’È UN BOSCO?, PUBBLICATO IL 20 AGOSTO). IN QUESTI GIORNI L’ASSEMBLEA BOSCO OSPIZIO HA PRESENTATO IL PROGETTO DEL BOSCO URBANO COMUNITARIO AL POSTO DELL’ENNESIMO SUPERMERCATO. CI SONO PEZZI DI CITTÀ IN MOVIMENTO DA CUI IMPARARE MOLTE COSE IN QUESTI TEMPI DI CRISI CLIMATICA E DISSESTO IDROGEOLOGICO Foto Bosco Ospizio -------------------------------------------------------------------------------- La nostra proposta alternativa per salvare interamente il Bosco Ospizio e renderlo fruibile alla cittadinanza è rimasta fino ad ora circostanziata ai soli ambienti istituzionali, presentata da una nostra delegazione prima all’Amministrazione Comunale, poi a Conad Centro Nord. In questo momento di stallo, in cui il soggetto attuatore sostiene di stare valutando quanto da noi illustrato in quell’ultimo incontro, decidiamo di condividere questa proposta, per trasparenza, con la città. La nostra è una idea progettuale, non un progetto fatto e finito: questo perché, coerentemente con il nostro percorso assembleare, non stiamo imponendo delle scelte immodificabili, ma crediamo che la partecipazione degli abitanti dovrebbe iniziare ben prima della progettazione definitiva. La nostra proposta vede l’area trasformata in un Bosco Urbano di Comunità, valorizzata attraverso Nature Based Solutions (NBS) – un approccio che riconosca nei processi naturali una vera e propria infrastruttura per la rigenerazione del territorio – e capace di assolvere a quattro funzioni principali: 1. Natura, con la conservazione della vegetazione spontanea, biodiversità, suolo e servizi ecosistemici; 2. Fruizione, con percorsi pedonali, luoghi di sosta, accessibilità e sicurezza; 3. Educazione, con attività per scuole, bambini, cittadini e associazioni; 4. Comunità, con la partecipazione degli abitanti a iniziative di cura e conoscenza del bosco. Questa proposta progettuale si snoda lungo quattro fasi principali: una prima fase di conoscenza approfondita dello stato attuale del Bosco Ospizio, in cui sarà indispensabile uno studio ecologico, paesaggistico e di fruibilità affidato a professionisti qualificati. Una seconda fase di articolazione in ambiti del Bosco, che rispecchi le quattro funzioni principali. Una terza fase di fruizione da parte della comunità, in cui non tutte le aree saranno accessibili allo stesso modo. Infine, un’ulteriore fase di studio e ricerca orientata a considerare il Bosco come una vera infrastruttura verde di cui studiare in maniera approfondita i servizi ecosistemici forniti. La gestione del nuovo Bosco Urbano di Comunità dovrebbe essere in carico a un Comitato per il Bosco Ospizio, che proponiamo composto almeno dal Comune di Reggio Emilia, dalla proprietà dell’area, dall’Università di Modena e Reggio Emilia, da associazioni ambientaliste del territorio, da rappresentati del quartiere e da uno o più tecnici forestali. Sulla proprietà dell’area sono state illustrate più opzioni. La più immediata è che Conad Centro Nord resti il proprietario e avalli il progetto come un investimento in responsabilità ambientale e sociale: un’occasione unica di rendere finalmente concreti i numerosi proclami green e di sostenibilità presenti nei bilanci di impatto sociale della cooperativa. Non ci dimentichiamo, ovviamente, di quei servizi al quartiere spesso utilizzati come argomento a favore della controparte. Fin dal gennaio 2025 proponiamo alternative reali di collocazione della Casa della Comunità in edifici dell’area San Lazzaro già di proprietà di AUSL, con la quale cerchiamo da tempo una interlocuzione e che sollecitiamo ad ascoltare le istanze dei medici di medicina generale. In tali stabili troverebbe facilmente posto anche la biblioteca, in un ipotetico ponte tra il quartiere e il nuovo campus universitario. La proposta così strutturata responsabilizza tutti i soggetti coinvolti: l’Amministrazione Comunale, che si farebbe supporto e garante delle istanze dei cittadini; Conad Centro Nord, che metterebbe realmente in essere buone pratiche di sostenibilità territoriale; i cittadini, che diventerebbero a tutti gli effetti parte attiva della gestione e della manutenzione di un’area restituita alla città. [Assemblea Bosco Ospizio] -------------------------------------------------------------------------------- Un’iniziativa pubblica di presentazione, con maggiori dettagli della proposta, è in programma per venerdì 4 settembre ore 20 presso il Presidio Permanente in zona Campo di Marte II a Reggio Emilia. -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Bosco urbano di comunità proviene da Comune-info.
September 3, 2026
Comune-info