
Inferriate in Piazza Libertà: un atto deleterio
Pressenza - Friday, May 22, 2026Venuti a sapere dell’intenzione di sindaco e giunta di recintare Piazza Libertà, con relativo stanziamento di 1,2 milioni di euro, esprimiamo la più ferma opposizione a questa scelta. Rifondazione comunista da tempo propone alle istituzioni competenti e alle associazioni che operano nel settore un tavolo in cui affrontare il tema (non emergenziale) delle migrazioni, tema che investe anche Trieste, peraltro con numeri del tutto gestibili. Ma questa proposta rimane inascoltata, dalle istituzioni. In compenso si attuano provvedimenti contro le persone migranti e contro le associazioni: recintare Piazza Libertà, che è una contraddizione in termini, è l’ennesimo atto inutilmente protervo, sia per le intenzioni (“arginare il degrado e allontanare i migranti”) sia per la fattibilità e i costi esorbitanti.
Siamo entrati nell’anno elettorale (culminante nella primavera del 2027): elezioni politiche, amministrative di vario livello (regionali, provinciali e comunali, qui da noi) e l’attuale maggioranza, priva di ogni altro argomento e di risultati da offrire a elettori ed elettrici, evidentemente punta sul tema delle migrazioni, considerate solo un problema di “ordine pubblico” e di “decoro”. Non è così. Eppure, stanno già diffondendosi martellanti speculazioni politiche, di cui fa parte questo provvedimento, e temiamo di doverne ancora sentirne delle belle, nella gara a chi le spara più grosse.
La città avrebbe invece tutte le capacità professionali ed economiche di affrontare razionalmente questo tema, e quello del cosiddetto disagio giovanile (anche questo considerato solo nei suoi aspetti “criminali”), ma chi è ora al potere preferisce coltivare l’orto dell’emergenza e dell’allarme continuo, piuttosto che affrontare alla radice i problemi con un lavoro articolato.
Per Rifondazione Comunista non è così che si fa: ogni fenomeno di questo tipo, va considerato nella sua natura complessa e affrontato con maggiori e migliori interventi sociali. Così dovrebbe agire il mondo politico, e non con la propaganda. C’è proprio bisogno di un cambio di atteggiamento e, in prospettiva, di un cambio alla guida di Trieste.
Partito della Rifondazione Comunista – Trieste