
Sanità e appalti: forte adesione alla campagna CGIL
Pressenza - Monday, May 18, 2026La voce dei lavoratori e dei pensionati al centro dell’iniziativa, raccolte già centinaia di firme.
La mobilitazione per le due leggi d’iniziativa popolare su sanità pubblica e appalti è partita con una partecipazione straordinaria in provincia di Rimini. Oltre 300 delegati e cittadini hanno riempito il Salone Polverelli della CGIL di Rimini, segnando un inizio promettente per la campagna di raccolta firme. I lavori hanno preso il via con la relazione della Segretaria generale CGIL Rimini Francesca Lilla Parco che ha sottolineato l’esigenza, di fronte allo strapotere di finanza e miliardari, riunificare società e mondo del lavoro sotto le bandiere di leggi che estendano e non restringano i diritti. La Segretaria generale ha inoltre sottolineato come queste rivendicazioni si inseriscano nel solco di un sindacato generale e di programma quale è la CGIL. L’obiettivo è riunificare il mondo del lavoro e la società attorno a temi fondamentali, senza dimenticare che le storture del sistema degli appalti causano ancora oggi la causa di troppi morti e incidenti sul lavoro.
La voce dei lavoratori: condizioni insostenibili
Di particolare rilievo sono stati gli interventi delle delegate e dei delegati, che hanno evidenziato come sia ormai trasversalmente necessario “mettere mano” ai sistemi della sanità e degli appalti. Le testimonianze dirette hanno descritto condizioni di lavoro ormai insostenibili:
Nel comparto sanitario, la crisi è alimentata da una cronica mancanza di risorse e di personale che mette a dura prova chi opera in prima linea. Nel mondo degli appalti, la precarietà, il dumping contrattuale e i rischi per la sicurezza minano quotidianamente la dignità e la salute dei lavoratori.
Sanità Pubblica e Pace: un movimento popolare
Durante la prima tavola rotonda, i relatori hanno tracciato la strada per il rilancio del welfare pubblico:
Marinella Melandri (CGIL Emilia Romagna) e Vasco Errani hanno affermato che “questa iniziativa non è solo una raccolta firme, ma l’avvio di un movimento popolare che deve portare a grandi riforme, sulla scia di quanto avvenne negli anni Settanta per i diritti dei lavoratori e il Servizio Sanitario Nazionale.”
Leonardo Montecchi ha ricollegato la battaglia per la salute a quella per la pace, definendo assurdo l’impegno a destinare quote crescenti di PIL alle spese militari, sottolineando come la “cultura della guerra” sia la vera malattia da sconfiggere.
Appalti: legalità e tutela dei più fragili
La discussione sulla seconda proposta di legge ha messo al centro la qualità del lavoro:
L’Avv. Bruno Laudi nel suo intervento ha affermato come la proposta di legge rappresenti uno strumento fondamentale per l’azione legale a tutela del lavoro e per contrastare anche chi fa impresa in maniera opaca lucrando su appalti illeciti.
Ilvo Sorrentino, Segretario Filctem Nazionale, nelle sue conclusioni, ha sottolineato che sanità pubblica e appalti sono temi che tengono uniti tutti i lavoratori e che, sollevando le sorti dei più fragili e degli ultimi, si migliora la vita dell’intera collettività.
Domani la raccolta continua nelle piazze
Dopo il successo di oggi, la raccolta firme prosegue domani mattina, sabato 16 maggio , con banchetti nelle principali piazze della provincia.
Gli appuntamenti con i tavoli CGIL saranno a Bellaria – Igea Marina in via P. Guidi angolo via Mar Ligure, a Cattolica in piazza De Curtis, a Santarcangelo di Romagna in piazza Ganganelli, a Riccione in piazza Fontanelle (via Sicilia), a San Giovanni in Marignano in piazza Silvagni, a Rimini in piazza Tre Martiri, a Verucchio in piazza Europa, a Novafeltria in piazza Vittorio Emanuele, a Morciano di Romagna in via Roma (davanti a Conad) e a Pennabilli in piazza Vittorio Emanuele II. Per firmare le proposte di legge è necessario presentarsi ai tavoli con un documento d’identità valido. Dal 15 maggio sarà possibile firmare anche online sul sito Internet https://firmereferendum.giustizia.it/
Rimini, 15/5/2026
Camera del Lavoro Territoriale – CGIL Rimini