
SCUOLA RESISTENTE: PUNTATA DEL 20 DICEMBRE 2025
Radio Onda d`Urto - Monday, December 22, 2025Ivana studentessa a Berlino ci racconta della situazione prima di tutto culturale dell’ondata militarizzante che ha colpito pesantemente la Germania soprattutto in questi ultimi due anni in cui la solidarietà popolare e studentesca verso il popolo palestinese non si è fatta attendere così come la sua pesantissima repressione persino contro gesti simbolici come una bandiera o una kefiah palestinese.
“La differenza tra un land e l’altro può far differire un po’ una situazione dall’ altra – spiega a Scuola Resistente Ivana – ma la sostanza è che la repressione è altissima e ora con l’entrata in vigore della leva obbligatoria ci troviamo di fronte ad una nuova battaglia da combattere prima di tutto contro la visita medica generale cui tutto sono obbligati a sottoporsi. Il governo infatti vuole intanto capire su quali numeri può contare e nel caso in cui il numero di militari necessari attraverso il canale del servizio volontario risulterà insufficiente già si sa che per legge verranno estratti a sorte quelli che saranno necessari”. Si apre quindi in Germania un nuovo fronte di lotta nei confronti Prima di tutto della visita medica militare e in prospettiva per ribadire l’obiezione di coscienza in tutti gli altri casi.
“La militarizzazione in campo educativo – prosegue poi Ivana – è un po’ come sta venendo in Italia fino ad una presenza dei militari addirittura nelle scuole dell’infanzia dove viene raccontata la vita militare quotidiana attraverso il racconto di ufficiale che fanno appunto queste visite per questa fascia di età”. Young Struggle è un’organizzazione giovanile socialista presente in diversi paesi europei, tra cui Francia, Germania, Svizzera, Austria e Regno Unito. Negli ultimi anni, Young Struggle ha lavorato principalmente sui temi dell’internazionalismo, della solidarietà con le lotte di liberazione in Kurdistan e Palestina, dell’antifascismo e della lotta per la rivoluzione delle donne e la liberazione LGBTI+. La solidarietà incondizionata dell’organizzazione con gli oppressi e le oppresse di tutto il mondo ha portato a una forte criminalizzazione del gruppo in Germania, dove ogni forma di solidarietà con la Palestina e ogni messa in discussione del diritto di esistenza dello Stato di Israele viene catalogata come antisemitismo e repressa dallo Stato tedesco attraverso censura, brutalità poliziesca, tagli alle sovvenzioni, perdita di posti di lavoro, deportazioni, perquisizioni domiciliari e divieti di gruppi come Samidoun.
Negli ultimi anni, con la crescente militarizzazione e il riarmo in Europa, l’organizzazione ha partecipato e organizzato attivamente gli studenti e le studentesse delle scuole e delle università nelle mobilitazioni contro la reintroduzione della leva militare obbligatoria, in particolare in Francia e in Germania. Il 5 dicembre, infatti, sono scese in piazza oltre 55.000 studentesse e studenti in tutta la Germania, nonostante le intimidazioni delle istituzioni, delle dirigenze scolastiche e, in parte, degli insegnanti. Migliaia di giovanissimi hanno manifestato contro l’approvazione della legge sulla modernizzazione della leva militare obbligatoria. Nonostante la grandissima opposizione a questa legge, il Parlamento tedesco l’ha approvata. Dal primo gennaio 2026, tutti coloro che hanno il genere maschile indicato sul proprio documento e che sono nati dopo il 2008 saranno obbligati a sottoporsi alla visita di leva per stabilirne l’idoneità al servizio militare.
Se non si dovesse raggiungere su base volontaria la quota prestabilita dal governo di 255.000-270.000 soldati in servizio attivo e 200.000 riservisti entro il 2035, si procederà con un’estrazione tra gli idonei e il servizio militare diventerà di fatto obbligatorio. Young Struggle ha partecipato e organizzato attivamente gli scioperi in alcune città della Germania e si prepara a un’escalation delle mobilitazioni nel prossimo periodo: il prossimo sciopero è già stato convocato per il 5 marzo 2026.
La puntata di Scuola Resistente del 20 dicembre, a cura di Stefano Bertoldi, nostro collaboratore. Ascolta o scarica.
