LA VIA DEL FERRO – STORIE DALLA VAL TROMPIA. RIFIUTI SPECIALI A SAREZZO, FONDERIA INQUINANTE A CONCESIO. ATTIVAZIONE POPOLARE A DIFESA DI TERRITORIO E ABITANTI
La Via del Ferro. Storie dalla Val Trompia.
La nuova trasmissione dedicata alla valle bresciana va in onda ogni secondo
mercoledì del mese, alle 18.30, all’interno dello spazio dedicato alle redazioni
locali su Radio Onda d’Urto. In replica la domenica mattina, alle 7.40.
8.4.2026 – In questa puntata parliamo delle proteste popolari che hanno animato
in questi mesi i comuni di Sarezzo e Concesio.
Partiamo da Sarezzo, al centro della Val Trompia, dove è arrivato il via libera
da Regione Lombardia per la costruzione di un impianto di smaltimento di rifiuti
speciali nell’area di Ponte Zanano, di fianco al campo sportivo ‘Radaelli’. Ad
aggiudicarselo Sares Green, che nonostante il nome ingannevole prevede di
portare 65mila tonnellate di riufiuti speciali nel nuovo impianto di Sarezzo.
Il Comitato Liberi Cittadini per la Salute, nato 10 anni fa per opporsi al
progetto inquinante sul territorio, sottolinea come il piano di Sares Green
consista in un maxi impianto per il trattamento di rifiuti, con camini fino a
18,5 metri, “a metà tra un inceneritore e un petrolchimico”. Il comitato aveva
raccolto 11mila firme – sono 13mila gli abitanti di Sarezzo – cadute nel vuoto
e ora la nuova protesta, martedì 7 aprile, con l’affissione su diversi
striscioni (in foto) sulla provinciale valtrumplina. Il prossimo passo del
comitato è il ricorso al Tar.
Da Sarezzo scendiamo lungo la SP345 e arriviamo a Concesio dove, a ottobre 2025,
sono stati segnalati problemi di ordine ambientale dal parte del Comitato
Campagnola Ambiente, a causa della presenza di fumi e odori provenienti dalla
fonderia nella zona industriale di Campagnola, frazione di Concesio. Grazie alla
segnalazione di cittadini e comitato il Comune e l’Arpa, l’agenzia regionale per
la protezione ambientale, hanno fatto le dovute analisi e sospeso
temporaneamente l’attività dell’azienda, a causa della (fondata) presenza di
emissioni nocive.
Solo grazie all’attivazione popolare, dunque, e non agli enti locali gli
abitanti di Sarezzo e Concesio hanno potuto costatare la presenza nociva di
aziende inquinanti per territorio e popolazione. Ne abbiamo parlato, nella
puntata andata in onda mercoledì 8 aprile, con Davide Guerini, presidente del
Comitato Liberi Cittadini per la Salute di Sarezzo, e con Giuliano Piazza del
Comitato Campagnola Ambiente e abitante di Concesio. Ascolta o scarica.
11.3.2026 – In questa puntata parliamo dello stato di salute del distretto
industriale della Valtrompia.
La storia industriale della Valtrompia ha avuto nei secoli diverse fasi: da polo
di miniere a valle delle armi, da produttrice di posateria e tondino alle nuove
tecnologie. La concentrazione industriale avvenuta nel tempo in Valtrompia –
oltre a elementi positivi per il territorio come il lavoro e la concentrazione
di ricchezza (verticale e non orizzontale in molti casi) – provoca anche
esternalità negative, tra cui inquinamento dell’aria, acqua e suolo, e una
notevole pressione sul territorio, su infrastrutture locali e viabilità.
Quali cambiamenti sono intervenuti nel distretto industriale della Valtrompia?
Qual è la situazione delle fabbriche locali valtrumpline dopo anni di crisi
energetica, guerre, delocalizzazione e trasformazione della filiera produttiva?
Ne abbiamo parlato con Marino Ruzzenenti, storico e collaboratore della
Fondazione Luigi Micheletti e autore di diversi volumi riguardanti la storia
bresciana e con Mauro Resinelli, operaio valtrumplino e funzionario della Fiom
della Valtrompia. Ascolta o scarica.
11.2.2026 – In questa puntata parliamo di viabilità in Val Trompia.
La valle alpina, ad oggi, è collegata in tutta la sua lunghezza dalla Strada
Provinciale 345, che inizia a Concesio e arriva, passando per tutti i paesi
della valle, fino al Passo Crocedomini. Un’arteria montana fondamentale, perché
l’unica strada diretta per collegare il territorio montano alla città di Brescia
e che unisce, a monte, le diverse vallate bresciane.
Nell’ultimo secolo le strade della valle hanno visto anche il transito della
linea tranviaria (dal 1882 agli anni ’50 del secolo scorso). La Tranvia della
Val Trompia ha per oltre mezzo secolo collegato i territori di Brescia, Gardone,
Brozzo, Tavernole; dal 1882 al 1934 per Tavernole, e fino al 1954 fino a
Gardone. Dalla seconda metà del ‘900, però, come nel resto del territorio
italiano c’è stato un significativo ridimensionamento a favore del trasporto su
gomma (auto, autobus, camion), portando alla dismissione di numerose linee
locali e secondarie.
Ad oggi non esiste una rete ferroviaria o tranviaria che raggiunga la Val
Trompia, nonostante si discuta del prolungamento della metropolitana verso la
valle, per favorire il trasporto pubblico e ridurre l’intenso traffico su gomma
che intasa l’unica strada che porta in Val Trompia.
L’unico trasporto pubblico locale su gomma è l’autobus che collega Brescia alla
Val Trompia è la linea S201 (gestita da Arriva Italia), che parte dalla stazione
SAIA (vicino alla stazione ferroviaria) e copre la tratta verso la valle.
Esistono poi le linee secondarie Pertica Alta – Cimmo; Tavernole – Irma; Gardone
Val Trompia – Polaveno/Lodrino/Mura e Tavernole – Pezzaze.
Una sola strada e un autobus principale per collegare un’area altamente
industrializzata e i suoi 110 mila abitanti alla città e alla pianura. La
viabilità in Val Trompia è attualmente interessata dalla costruzione del
Raccordo Autostradale A4-Val Trompia, un’opera faraonica, con cantieri avanzati
al 27% a fine 2025. Il progetto include una galleria a Villa Carcina e una
bretella per Lumezzane per ridurre il traffico locale.
Di questo parliamo con Sergio Aurora, abitante di Sarezzo e del comitato No
Autostrada Sì Metrobus. Ascolta o scarica.
14.1.2026 – La prima puntata è dedicata alla storia operaia della Val Trompia.
Il territorio prealpino è, ancora oggi, una delle aree più industrializzate
d’Italia, con una particolare presenza di distretti metallurgici, siderurci e
armieri. Per via della sua lunga tradizione di estrazione e lavorazione dei
metalli fin dall’Età del Ferro, ha ricevuto l’appello di valle del ferro.
La prima puntata è dedicata alle lotte operaie che hanno attraversato la Val
Trompia, in particolare negli anni ’70. Grazie al minuzioso lavoro contenuto nel
libro di recente pubblicazione dal titolo “Una lezione di umanità e democrazia”,
edito per la Fiom Cgil, uno dei due autori, Osvaldo Squassina, già operaio
saldatore e ex segretario della Fiom di Brescia, ripercorre sulle nostre
frequenze la storia delle vertenze operaie nella Valle, dai consigli di fabbrica
al sindacato unitario dei Metalmeccanici, dalle occupazioni e scioperi nelle
aziende alle violenze padronali che hanno caratterizzato anni di forte tensione
sociale e industriale, per raggiungere per migliori condizioni di lavoro e
salari.
Che anni erano per la Val Trompia, che fabbriche c’erano e che cosa bolliva nel
tessuto produttivo valtriumplino? Buon ascolto. Ascolta o scarica.