
Comunicato del Collettivo studentesco Liceo “Dini” di Pisa sulle ingerenze del Ministero
Osservatorio contro militarizzazione di scuole e università - Tuesday, December 16, 2025Pubblichiamo il Comunicato Stampa del Collettivo studentesco Liceo “Ulisse Dini” di Pisa a seguito della grave ingerenza del ministero nelle attività studentesche regolarmente deliberate.
Il 10 dicembre al liceo “Ulisse Dini” di Pisa abbiamo avuto l’occasione di ascoltare un intervento sulla questione palestinese tenuto dalla Dott.ssa Francesca Albanese, relatrice speciale alle Nazione Unite per i territori palestinesi occupati.
La conferenza, seguita da un’assemblea studentesca, è stata richiesta dagli studenti e dalle studentesse tramite una raccolta firme e approvata in Consiglio d’Istituto nel pieno rispetto del regolamento scolastico, e per garantire il massimo confronto di idee fra gli studenti e delle studentesse, è stato messo a disposizione il cortile per un momento di dibattito successivo alla videoconferenza.
Le domande da proporre alla Dott.ssa Albanese sono state preventivamente raccolte tra gli studenti e le studentesse e inviate agli organizzatori, per naturali esigenze logistiche. Già nei giorni precedenti alla conferenza, diversi esponenti della destra toscana si sono espressi molto duramente contro questa iniziativa, per via della presunta mancanza di confronto e della preventiva selezione delle domande. Il Ministro Valditara non si è fatto attendere, e ha deciso di inviare in Toscana gli ispettori, per “fare luce” sull’accaduto.
Mandare gli ispettori nelle scuole, davanti ad un’iniziativa che ha come primo obiettivo l’informazione su un tema in questo momento centrale anche a livello umanitario, è un’operazione politica del ministro Valditara che mira a limitare la formazione di un pensiero critico tra gli studenti e le studentesse e delegittimare la possibilità di una libera informazione.
Questo attacco, inoltre, scredita gravemente l’Organizzazione delle Nazioni Unite, di cui l’Italia fa parte dal 1955 e di cui Francesca Albanese è relatrice speciale, e per quanto si provi ad additarla come terrorista e propagandista rimane la più importante ed esperta figura italiana sulla situazione palestinese, che da tempo non è più esclusivamente una questione politica, ma anche umanitaria.
È inaccettabile, dunque, attaccare e delegittimare studenti, studentesse e docenti che avanzano l’urgenza di un approfondimento sulla questione
Lottiamo per una scuola diversa: una scuola che non tema la discussione, il confronto, la formazione su temi anche controversi e complessi, affinché la nostra educazione ci consenta di sviluppare uno spirito critico e una consapevolezza sociale e politica completa e organica. Non si possono formare cittadini e cittadine, se si ha paura del dissenso.
Lottiamo per una scuola dove venga coltivata l’educazione alla democrazia e dove gli studenti e le studentesse possano esprimere le proprie opinioni e portare in assemblea i temi che hanno più a cuore, come è successo in questo caso.
Il tentativo di censura del ministro e in generale del governo Meloni non ci fermerà, noi continueremo a rivendicare il diritto alla libertà di espressione. Non possiamo più tollerare che la scuola resti indifferente al mondo esterno, esigiamo anzi che lo affronti ed esamini consapevolmente, affinché la libertà e l’esercizio del pensiero critico tornino ad essere al centro del nostro programma d’istruzione.
Collettivo studentesco Liceo Ulisse Dini