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Calabria. Mandiamoli a casa! Il referendum è democrazia
La sanità calabrese riceve un ulteriore colpo di grazia con il sì di Occhiuto all’autonomia differenziata sulla sanità in Conferenza Stato-Regioni, che rappresenta una ulteriore conferma della volontà del centro destra di distruggere la sanità pubblica a vantaggio di quella privata. Nonostante la narrazione tossica di Occhiuto, la Calabria mantiene […] L'articolo Calabria. Mandiamoli a casa! Il referendum è democrazia su Contropiano.
April 10, 2026
Contropiano
Il Sudamerica ora guarda agli Usa
Il nuovo presidente del Cile, José Antonio Kast, ha un piano per contrastare l’immigrazione. Basterà creare un fossato al confine con le nazioni vicine (Perù e Bolivia in primis), e successivamente servirà erigere una barriera: «Le ruspe costruiranno la nostra sovranità», ha dichiarato alla stampa nazionale e internazionale a neanche una manciata di giorni dalla propria elezione. Sarebbero 336.000 gli immigrati irregolari secondo le stime (rigorosamente approssimative) che il nuovo esecutivo cileno ha fornito il 19 [marzo] in esclusiva alla «Bbc». Kast, eletto da neanche venti giorni, ha chiarito sin da subito la sua rottura coi governi precedenti (tutti di sinistra) strizzando l’occhio a Trump, al periodo della dittatura di Pinochet e alle «cose buone» di quel periodo. Ammesso che ve ne siano. Sebbene voci critiche si siano alzate dei confronti della decisione del Presidente, l’opinione pubblica non sembrerebbe reagire significativamente. A poco è valso il monito del deputato degli umanisti Tomas Hirsch che ha criticato il modo di fare di Kast parlando di «frasi facili per risolvere problemi complessi». Le ruspe sarebbero lo strumento con cui non solo il Cile si separerà idealmente da Perù e Bolivia ma con cui «riconquisterà la propria identità». La prima trincea è stata scavata alla frontiera col Perù, nel mezzo del deserto valico di frontiera di Chacalluta ma il messaggio è rivolto anche e soprattutto a Rodrigo Paz Pereira, presidente boliviano. Da quel punto i due paesi distano meno di duecento chilometri. Sebbene Kast e Paz Pereira abbiano portato la destra in auge, le storiche ruggini tra Cile e Bolivia potrebbero riemergere a causa della questione migratoria, impossibile da sostenere ulteriormente per Santiago del Cile. Triangolazione venezuelana Dalle città di El Alto e La Paz, la capitale più alta del mondo, transita la rotta della migrazione proveniente dal nord-est del Sudamerica. Ad intraprendere i viaggi all’interno della regione sono perlopiù persone di nazionalità venezuelana in cerca di stabilità e di lavoro. Tentare di attraversare a piedi il Darién, la terra di nessuno che separa la Colombia da Panama (dunque dal Messico e infine dagli Usa), è sempre più sconsigliato: il tratto è nelle mani dei trafficanti e i governi dei paesi interessati non si stanno occupando della questione, che nel frattempo volge sempre di più in un crogiolo di complessità. Ma se la via che porta verso Messico e Usa è bloccata, cosa rimane a chi ha deciso di lasciare il proprio paese? L’unica alternativa è quella di tentare l’approdo dall’altra parte della costa, cioè in Cile, al netto dell’ira di Kast, passando per la Bolivia. Paese, quest’ultimo, spesso meta d’approdo per l’immigrazione venezuelana, così come viene registrato nella città di El Alto grazie alla presenza della «Casa Luz Verde» (Casa Luce Verde), punto d’accoglienza, di assistenza alle madri e ai minori, nonché d’assistenza legale, cogestito da Fundacion Munasim Kullakita e da Unhcr (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati). Guardando a Trump Le strutture d’accoglienza possono tuttavia essere messe in discussione a causa dei repentini cambi di governo dell’intera regione. Il Cile è solo l’ultimo dei paesi che nell’ultimo periodo ha abbracciato la ‘dottrina Trump’ in ambito economico, in politica interna ed estera. Ora, infatti, il presidente Usa sta sfruttando a proprio vantaggio la condizione di frammentazione politica del Sudamerica. Lo ha fatto ad inizio mese a Miami con la costituzione dello “Shield of the Americas (Scudo delle Americhe)”, formalmente uno strumento volto a contrastare «traffico di droghe, criminalità internazionale e immigrazione illegale» ma nei fatti una «alleanza militare» con gli Usa, come ribadito dagli stessi sottoscrittori dell’accordo. Argentina, Cile, Bolivia, Guyana e Paraguay hanno aderito entusiasticamente allo «scudo» e nei fatti stanno portando i loro paesi sempre più sotto l’orbita statunitense. I tempi dell’Alba, l’Alleanza bolivariana anti statunitense, parrebbero essere tramontati da un pezzo. Il Brasile nel frattempo, proprio a margine della riunione di Miami a cui il presidente Lula non ha partecipato, ha raggiunto un accordo economico con la Bolivia di Paz Pereira. I due, sebbene distanti politicamente, si sono ritrovati nella firma di un accordo che possa guardare «al benessere dei due paesi» e che sappia «andare oltre le differenze politiche». Un ponte necessario per entrambi: per il Brasile, così da non rimanere isolato politicamente, per la Bolivia per un rilancio che non sia solo a stelle e strisce. Articolo pubblicato su «L’Eco di Bergamo» del 30.3.2026. Marco Piccinelli
March 31, 2026
Pressenza
La legge elettorale toscana va cambiata. Il ricorso di Toscana Rossa riapre la discussione
La legge elettorale toscana (l.r. 51/2014) ha vari problemi: soglie di sbarramento molto alte per le liste singole, complessità legate al voto disgiunto, un impianto poco comprensibile per l’elettore… È forse ora di cambiare la legge per favorire una più … Leggi tutto L'articolo La legge elettorale toscana va cambiata. Il ricorso di Toscana Rossa riapre la discussione sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
MILANO: DOMANI SCIOPERA IL PERSONALE DEL SAN RAFFAELE, “SEMPRE MENO GARANTITO IL DIRITTO ALLA SALUTE”
Sono tanti i problemi sollevati dal personale dell’ospedale San Raffaele di Milano e che rendono sempre più difficile l’accesso alle cure: indetto uno sciopero per la giornata di venerdì 31 ottobre. L’appuntamento è alle ore 9.30 in via Olgettina 60, sul piazzale dell’ospedale. Da qui il personale del San Raffaele raggiungerà, attraverso il percorso pedonale, la metropolitana a Cascina Gobba. Seconda tappa della mobilitazione sarà in piazza Duca d’Aosta dove, intorno alle ore 10.30, partirà un corteo fino al Palazzo della Regione. Infermieri, tecnici, professionisti sanitari, impiegati, personale di supporto chiedono conto ai rappresentanti delle istituzioni regionali delle scelte passate e future che pregiudicano il diritto a curarsi in Lombardia. Con i troppi tagli budgetari avvenuti in passato, ci si ritrova oggi a lavorare in un “ospedale sporco, con personale insufficiente e con stipendi inadeguati”. Problemi che si ripercuotono inevitabilmente anche sui pazienti: anche per questo la cittadinanza è invitata a partecipare alla mobilitazione. Le ragioni dello sciopero e le proposte che potrebbero “correggere il tiro” nell’intervista con Margherita Napoletano, coordinatrice RSU dell’Ospedale San Raffaele di Milano. Ascolta o scarica
October 30, 2025
Radio Onda d`Urto
La newsletter di Carteinregola dell’8 ottobre 2025
_________________________________________________________________________________________ Termovalorizzatore, si raccolgono le osservazioni di cittadini e comitati fino al 15 ottobre  Vai alla mappa dei documenti pubblicati l’8 agosto 2025 con le integrazioni  successive   Vai alla […]
October 8, 2025
carteinregola
SARDEGNA: APPROVATA LA LEGGE SUL FINE VITA, “UNA QUESTIONE DI DIRITTI ED AUTODETERMINAZIONE”
La Sardegna diventa la seconda regione italiana ad avere una legge sul “fine vita”, dopo la Toscana. Il Consiglio regionale ha votato il testo della maggioranza del Campo Largo, sulla base di quello proposto dall’associazione Luca Coscioni, con 32 voti favorevoli, 19 contrari e una astensione. La legge disciplina il suicidio medicalmente assistito secondo quanto stabilito dalla Corte Costituzionale nel 2019. Con il via libera del consiglio regionale, l’isola può ora accogliere e valutare le richieste di suicidio assistito ed eventualmente avallarle coprendone i costi. La decisione spetta ad una commissione di esperti. Le principali condizioni per accedere al suicidio assistito sono la malattia irreversibile, l’esito infausto certo e la dipendenza da trattamenti sanitari quali presidi meccanici o l’alimentazione o la respirazione forzata. Le associazioni cosiddette pro vita hanno già chiesto al governo di impugnare la legge, come accadde per la regione Toscana. Intanto tutte le proposte di legge depositate in Parlamento rimangono ferme. “Un argomento certamente trasversale perché riguarda la dignità delle persone” – ha dichiarato ai nostri microfoni Aldo Luchi coordinatore della cellula Coscioni Cagliari. “Chiunque abbia avuto modo di vivere o di osservare esperienze di malati in condizioni terminali e di gravissima limitazione della loro dignità o della loro capacità di gestione autonoma della propria vita, non può che essere sensibile a questo argomento”. Ascolta o scarica
September 17, 2025
Radio Onda d`Urto
Elezioni Regionali: Per una Campania Popolare!
Viviamo in una Campania che, dopo oltre un decennio di dominio politico e amministrativo segnato da scelte autoritarie e clientelari, oggi si trova di fronte all’ennesima riedizione di un sistema di potere che, dietro proclami e slogan di cambiamento, continua a garantire solo sé stesso. Il recente patto di spartizione […] L'articolo Elezioni Regionali: Per una Campania Popolare! su Contropiano.
September 10, 2025
Contropiano
Mozione USB contro il genocidio del popolo palestinese. L’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio vieta la discussione
Con un messaggio ai dirigenti scolastici, l’USR Lazio intende vietare la discussione della mozione proposta da USB contro il genocidio in Palestina e stabilisce che il collegio docenti non può neanche discutere sugli eventi che attraversano la quotidianità. Leggiamo: “è necessario sottolineare l’esigenza di assicurare le specificità dei luoghi e […] L'articolo Mozione USB contro il genocidio del popolo palestinese. L’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio vieta la discussione su Contropiano.
September 4, 2025
Contropiano