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Peter Thiel lancia “Objection”: l’IA dei miliardari per silenziare i giornalisti
Finanziata da Peter Thiel e guidata dall’uomo che fece fallire la rete di blog Gawker, la nuova startup lanciata circa un mese fa coi soldi del fondatore di Palantir garantisce un servizio straordinario, per chi ha liquidità da spendere: tra i 2 e i 15 mila dollari per trasformare, in […] L'articolo Peter Thiel lancia “Objection”: l’IA dei miliardari per silenziare i giornalisti su Contropiano.
May 18, 2026
Contropiano
La “Repubblica tecnologica” di Palantir: per una nuova società distopica, sempre in mano ai capitalisti
La “Repubblica Tecnologica” è il titolo di un documento strategico della Big Tech Palantir, pubblicato su X poche settimane orsono1, il cui fine è quello di sdoganare definitivamente l’idea che la società tecnologica sia edificabile soprattutto a partire dal settore militare. La narrazione, dal punto di vista economico, segue più o meno il copione canonico dei capitalisti contemporanei: la visione di una nuova era tecnologica che impone la padronanza e l’utilizzo massivo delle strumentazioni e tecnologie di ultima generazione, da cui dipenderà anche la crescita del paese. L’idea di fondo è semplice: dopo anni di processi innovativi che hanno rivoluzionato l’industria e la tecnologia, anche la Silicon Valley deve onorare un debito morale verso gli USA e da qui scaturisce quello che Palantir definisce «l’obbligo di partecipare alla difesa della nazione». Obbligo che l’azienda estenderebbe, esplicitamente, all’intera popolazione. «La Silicon Valley deve svolgere un ruolo nell’affrontare la criminalità violenta. Molti politici negli Stati Uniti hanno sostanzialmente scrollato le spalle di fronte alla criminalità violenta, abbandonando qualsiasi serio tentativo di affrontare il problema o assumendosi qualsiasi rischio con i propri elettori o finanziatori nel proporre soluzioni e sperimentare in quello che dovrebbe essere un disperato tentativo di salvare vite umane». Si tratta, dunque, dell’idea che i monopoli capitalistici debbano estendere il proprio controllo sulla popolazione al di là dei poteri dello Stato, e indipendentemente da questo. In quest’ottica vanno letti i molteplici accordi che Palantir sta stringendo con le grandi aziende del settore militare, non ultimo quello con Anduril2. Questo accordo consentirà di sfruttare le tecnologie di Palantir per strutturare, etichettare e preparare i dati della difesa per l’implementazione dei sistemi di sicurezza nazionale, che sono votati non solo al monitoraggio delle minacce estere ma anche alla sorveglianza della popolazione statunitense. Nel documento di Palantir, infatti, si descrive un paese (gli USA) perennemente sotto minaccia a cui compete l’obbligo del riarmo e la efficacia di ogni tempestiva e puntuale operazione militare. Tutto quel che vada a rafforzare la supremazia tecnologica e militare USA è benvenuto in nome della sicurezza nazionale e non sono ammesse critiche o titubanze di sorta.  L’idea della nazione, e quindi del sorgere di una ideologia nazionalista nuova, trova corpo nell’efficienza dell’apparato tecnologico e militare, ragion per cui ciascun cittadino dovrà fare la propria parte affinché la guerra non sia demandata solo ai militari professionisti: «il servizio nazionale sia un dovere universale». Viene perciò prefigurata una società distopica nella quale saranno centrali il settore militare e quello tecnologico, e in cui ogni richiesta delle forze armate dovrà essere esaudita, diventando immediatamente un obiettivo di rilevanza strategica attorno al quale lavorare con adeguate risorse e strumenti – sia economici che politici e legislativi. Nel documento ci sono poi altri aspetti interessanti. Ricorderemo, ad esempio, la richiesta della destra statunitense di accrescere lo stipendio dei militari accordando loro anche forme di sanità e di welfare agevolate e ampliate rispetto ai comuni mortali… ebbene, questi principi li ritroviamo pienamente in Palantir, che pensa a una nuova centralità del pubblico – dove per “pubblico” si intenda non solo la tradizionale macchina militare ma anche la subordinazione a questa dei servizi civili ad essa piegati. Non si tratta, dunque, di un segnale di rinnovato statalismo, quanto piuttosto di un composito processo di militarizzazione della società. Complessivamente il messaggio lanciato da Palantir è tanto semplicistico da apparire rozzo: basta con messaggi complicati e con il politically correct. E basta pure con la tolleranza e l’accoglienza. La società da costruire ricorda un fortino assalito da nemici e da difendere ad ogni costo, per andare a costruire una nuova società nella quale l’IA e gli apparati militari dovranno farla da padrona. La “vecchia America” del New Deal è morta e sepolta e gli USA sarebbero addirittura in credito con il mondo per avere promosso una lunga era di pace – o, come è stata definita, «una pace straordinariamente lunga». Lo stesso riarmo di Germania e Giappone sarebbe stato ostacolato dal disarmo imposto all’indomani della Seconda guerra mondiale, durato troppo a lungo, che avrebbe leso gli interessi statunitensi e della stessa Europa. Non manca, infine, la mera esaltazione di Musk, visto come una sorta di cavaliere della nuova era nato per «contrastare la diffusa intolleranza verso la fede religiosa in certi ambienti. L’intolleranza dell’élite verso la fede religiosa è forse uno dei segnali più eloquenti del fatto che il suo progetto politico costituisca un movimento intellettuale meno aperto di quanto molti al suo interno vorrebbero far credere». Il manifesto di Palantir dichiara inoltre la necessità di un cambiamento radicale della stessa cultura sociale, con la democrazia e il pluralismo visti come un lusso del tutto inutile: «Dobbiamo resistere alla superficiale tentazione di un pluralismo vuoto e privo di sostanza. Noi, in America e più in generale in Occidente, negli ultimi cinquant’anni abbiamo resistito alla definizione di culture nazionali in nome dell’inclusività. Ma inclusione in cosa?». Sarà… ma è in nome dell’inclusività che Palantir, da ben tre anni, non versa un dollaro al fisco?3 Questa prefigurata tecnocrazia industrial-militare, dunque, rappresenta un’autentica minaccia alla libertà individuale e alla democrazia rappresentativa. Il fatto che una multinazionale possa esprimerla con un post sui social adatto al grande pubblico è un preoccupante indice delle capacità egemoniche di questa ideologia. Per ulteriori approfondimenti: https://grad-news.blogspot.com/2026/05/caffe-e-cornetto-il-manifesto-di.html Federico Giusti, Emiliano Gentili, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università 1 Cfr. R. Agrawi, «Palantir» e l’alleanza tra capitale monopolistico ed estrema destra, 1 maggio 2026, https://contropiano.org/interventi/2026/05/01/palantir-e-lalleanza-tra-capitale-monopolistico-ed-estrema-destra-0194557. 2 Cfr. Reuters, Palantir, Anduril sign partnership for AI training in defense, 6th December 2024, https://www.reuters.com/technology/artificial-intelligence/palantir-anduril-sign-partnership-ai-training-defense-2024-12-06/. 3 Cfr. A. Cesana, Sono le tasse il vero “Anticristo” di Palantir, che non versa un dollaro al fisco da tre anni, 18 marzo 2026, https://altreconomia.it/sono-le-tasse-il-vero-anticristo-di-palantir-che-non-versa-un-dollaro-al-fisco-da-tre-anni/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NL18326ANS. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. 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L’illuminismo oscuro di Peter Thiel – 2
L’approfondimento dal titolo “L’illuminismo oscuro di Peter Thiel. Note per una genealogia” si sviluppa in tre parti che pubblicheremo in sequenza. L’illuminismo oscuro di Peter Thiel. Note per una genealogia / 2   MENCIUS MOLDBUG, LA NASCITA DEL MOVIMENTO NEOREAZIONARIO E NICK LAND Mencius Moldbug è lo pseudonimo di Curtis Guy Yarvin, un informatico, teorico politico e blogger statunitense. È
Miti tecnologici, made in USA
Recuperare il discorso mitico è un eterno obiettivo del potere prevaricatore che sopravvive di assenza di verità, e realtà continuamente da distorcere. Per affrontare l’attuale linguaggio dell’imperialismo usamericano, senza affondare nella velocità della mancanza di riflessione programmata per le masse da pascolare e poi lasciare nell’impotenza, vediamone insieme gli strumenti […] L'articolo Miti tecnologici, made in USA su Contropiano.
May 16, 2026
Contropiano
DK 10x30 - Fanfaroni e cantori
Il "manifesto di Palantir" si aggiunge alla lunga tradizione di fanfaronate di arricchiti che si credono pensatori. E la cosiddetta "intervista" a Claude di Walter Veltroni a quella dei cantori... "Avrete letto e straletto del cosiddetto "manifesto di Palantir", quella ventina di punti su Twitter che riassumono il libro di Alex Karp, CEO di Palantir. E avrete letto e straletto della cosiddetta "intervista a Claude" fatta nientemeno che da Walter Veltroni sul Corriere. Voglio parlare non dell'una o dell'altra cosa, perché sono chiaramente due stupidate, ma di quello che rappresentano, che invece secondo me è interessante." Ascolta il podcast di Walter Vannini Oppure leggi la trascrizione
Fuori da qui, Ep.131 - Manifesti. I 22 punti di Palantir, i patrioti tech e la costruzione di alternative
La puntata 131 del podcast di Simone Pieranni parte dalle proteste dei dipendenti di Palantir contro il coinvolgimento dell'azienda nella brutalità dell'ICE e nella guerra in Iran e arriva a raccontarci perché, e come, la Silicon Valley vuole dominare il mondo. Ma è nella seconda parte che il podcast è più interessante. 1. l'ascesa della tecnologia patriottica Stiamo assistendo alla progressiva e inesorabile fuzione tra i confini civili e quelli militari. Le aziende commerciali di AI non si limitano più a formire servizi alle aziende o ai consumatori. Sono ormai organicamente incorporate negli ecosistemi di sicurezza nazionale e di difesa. 2. il boom del cosiddetto Dual Use. la tecnologia civile applicata scopi bellici. La spesa militare globale intanto ha raggiunto livelli che non si vedevano dai primi anni della guerra fredda e l'Ukraina ha funzionato come un enorme laboratorio di guerra per le AI. 3. la ricerca di un'intelligenza artificiale sovrana. Fino a pochi anni fa dipendere dai software americani era considerato normale, quasi inevitabile. Oggi è percepito come una minaccia esistenziale alla sicurezza nazionale. I governi del resto del mondo hanno capito che chi controlla l'infrastruttura tecnologica ha il potere di spegnere un intero paese. 4. il rischio di una gigantesca bolla finanziaria Per mantenere questa egemonia sempre più sfuggente le grandi aziende americane stanno bruciando capitali a un ritmo insostenibile. Se la bolla dovesse scoppiare perché le IA non genera i profitti civili sperati, l'intera corsa globale si riconfigurerebbe Ascolta il podcast
L’illuminismo oscuro di Peter Thiel – 1
L’approfondimento dal titolo “L’illuminismo oscuro di Peter Thiel. Note per una genealogia” si sviluppa in tre parti che pubblicheremo in sequenza. L’illuminismo oscuro di Peter Thiel. Note per una genealogia / 1       “Come capitalista, egli non è che capitale personificato. La sua anima è l’anima del capitale. Ma il capitale conosce un unico impulso vitale: la spinta
Sorveglianza, Sionismo e l’Emisfero a Rete
Un’analisi ricca di spunti, anche se alquanto “complottista” in qualche passaggio, che descrive processi e progetti in corso sottostimando – anzi, quasi ignorando – la Resistenza in atto o possibile contro l’imperialismo. Importante per conoscere, insomma, non da condividere in toto. Per esercitare conoscenza e critica, come sempre andrebbe fatto… […] L'articolo Sorveglianza, Sionismo e l’Emisfero a Rete su Contropiano.
May 2, 2026
Contropiano
«Palantir» e l’alleanza tra capitale monopolistico ed estrema destra
Il manifesto pubblicato da Palantir Technologies non è né un documento tecnico né una visione economica. È un documento politico esplicito che annuncia una nuova fase nella traiettoria del capitalismo digitale, una fase in cui esso ha abbandonato la pretesa di neutralità e ha deciso di smascherarsi, rivelando il proprio […] L'articolo «Palantir» e l’alleanza tra capitale monopolistico ed estrema destra su Contropiano.
May 1, 2026
Contropiano