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Trump sabota il suo accordo, ma si va avanti
Trattare con le bombe è un’arte, ma né Trump né, a maggior ragione, il genocida Netanyahu, sono degli artisti. Neanche il tempo di far incontrare nella stessa stanza la delegazione iraniana – di altissimo livello, come vedremo – e quella statunitense che già il tycoon prendeva a minacciare la controparte […] L'articolo Trump sabota il suo accordo, ma si va avanti su Contropiano.
June 22, 2026
Contropiano
La gabbia di Ginevra
Dopo la manifestazione contro il G7, centinaia di persone accerchiate per tutta la notte dalla polizia, identificate una a una e trattenute senza distinzione tra manifestanti, giornalisti, famiglie e semplici …
GINEVRA: DECINE DI MIGLIAIA IN PIAZZA CONTRO IL G7 DELLA VICINA EVIAN. SCONTRI CON LA POLIZIA
Domenica 14 giugno 2026 decine di migliaia di persone hanno dato vita a un’imponente manifestazione contro il G7 a Ginevra, in Svizzera, vista l’impossibilità di arrivare nella blindatissima Évian-les-Bains (una quarantina di km a est, sulla sponda francese del lago Lemàno) dove – dal 15 al 20 giugno – si svolge il vertice. Il corteo si è diretto verso la sede dell’Onu di Ginevra. A questo punto sono iniziati intensi scontri con la polizia che sono andati avanti fino a tarda sera tra lanci di oggetti, barricate e lanci di lacrimogeni. La polizia, poi, ha accerchiato e tenuto immobilizzate per ore centinaia di persone in una piazza della città. “Le persone sono state costrette dalla polizia a dormire sull’asfalto tutta la notte”, ha raccontato il giornalista indipendente Thibaud Mabut in un video su Instagram. Centinaia di persone, molte delle quali erano turisti o persone che erano andate al lago solo per fare un bagno, sono state bloccate anche fino alle 6 del mattino per essere identificate. “Non sono stati messi a disposizione dei bagni, la gente ha dovuto fare i propri bisogni nei fiori del molo, abbiamo sofferto la mancanza di acqua e cibo, solo verso l’una di notte ci hanno portato bottiglie d’acqua. Anche le coperte di sopravvivenza per resistere al freddo sono arrivate dopo molto tempo”. Abbiamo tradotto un’estratto del suo racconto. Ascolta o scarica  Su Radio Onda d’Urto è intervenuta per raccontare la giornata di lotta Sonia Frisco, attivista del collettivo “La grève féministe” di Ginevra. Ascolta o scarica.  
June 15, 2026
Radio Onda d`Urto
Ricordo di Jean Ziegler, studioso marxista e militante della sinistra anticapitalistica e altermondialista. L’altra Svizzera
Il 10 giugno scorso è scomparso all’età di 92 anni Jean Ziegler. Ecco un breve ricordo per rendere omaggio a una figura che ci ha molto influenzato e che abbiamo molto ammirato. Dopo la scelta giovanile per il socialismo e per il comunismo, la sua militanza è stata nel segno della critica radicale del capitalismo e della sua logica di funzionamento come sistema mondiale. Da qui la sua costante attenzione al rapporto Nord-Sud. La scelta di sostenere i movimenti di liberazione nazionale e la rivoluzione cubana lo rese popolare presso noi terzomondisti in questa parte del pianeta. È celebre l’episodio con il Che nel 1964. In quanto militante comunista, fu incaricato di guidare Ernesto Guevara nella visita a Ginevra, dove il ministro della Cuba rivoluzionaria si era recato per un incarico istituzionale. Preso dal fervore rivoluzionario, Ziegler esternò al Che il proposito di seguirlo in America Latina e lui fermamente lo dissuase. “Il tuo posto di lotta è qui. Qui c’è la testa del mostro”. La Svizzera delle banche, della finanza internazionale, sede di multinazionali, rifugio, con il segreto bancario, dei capitali illegali mafiosi, delle dittature di mezzo mondo, sede di mercanti del commercio mondiale delle armi e via elencando. Il suo libro che fece epoca per noi fu Una Svizzera al di sopra di ogni sospetto, uscito nel 1976 con Oscar Mondadori e pertanto di larga diffusione. Lo conobbi nel 1980 a Milano in occasione di un convegno internazionale promosso dalla benemerita e formativa Lega Internazionale per i Diritti e la Liberazione dei Popoli, fondata da Lelio Basso e allora animata da Piero Basso. Ci siamo ritrovati nei primi anni 2000 come Associazione Culturale Punto Rosso per il movimento altermondialista e per i Forum Sociali Mondiali. È nota la sua lunga militanza quale consigliere socialista in varie legislature presso il Consiglio Nazionale (Parlamento) della Svizzera. Tra il 2000 e il 2008 è stato incaricato all’Onu quale “Relatore speciale per il diritto al cibo” e in questa veste ha denunciato la fame nel mondo e le malefatte del capitalismo. Nella sua visione, si tratta di un sistema economico e sociale sicuramente irriformabile e pertanto semplicemente da superare. Il suo rapporto costituisce uno studio accurato e un’indagine scrupolosa. Oggi nel mondo si produce cibo in quantità e in qualità tale da poter sfamare 12 miliardi di esseri umani. Nel 2008 la popolazione mondiale era di 6,8 miliardi di persone, oggi è 8,3 miliardi. Con il corollario necessario: lo scandalo, l’abominio della morte per fame di una parte dell’umanità, non solo ovviamente nel Sud Globale, ma addirittura anche nel Nord Globale. Non si può dire pertanto, come si fa di solito, che un bimbo/una bimba è morto/morta per fame. È stato ucciso/uccisa. È così che ogni cinque secondi un bambino/una bambina di età inferiore ai dieci anni muore di fame in un pianeta che abbonda di cibo e di ricchezza materiale a causa di un sistema profondamente ingiusto, appunto da superare. Tra i tanti suoi libri, ne rammentiamo solo alcuni: La Svizzera lava più bianco (Mondadori) del 1990, La privatizzazione del mondo (Marco Tropea Editore) del 2003 (poi Il Saggiatore), Il capitalismo spiegato a mia nipote. Nella speranza che ne vedrà la fine (Meltemi) del 2021. Proprio alla speranza ha dedicato la sua ultima fatica. Où est l’espoir? Dov’è la speranza ? (Seuil 2024), con la bellissima epigrafe che riporta i versi della canzone di Mercedes Sosa, monito per ognuno/ognuna di noi, militante e non. Solo le pido a Dios Que el dolor no me sea indiferente Que la reseca muerte non me encuentre Vacía y sola sin haber hecho lo suficiente. Chiedo solo a Dio Che il dolore non mi lasci indifferente Che la morte rinsecchita non mi trovi Vuota e sola senza aver fatto quello che occorreva. Giorgio Riolo
June 14, 2026
Pressenza
contro il g7 di Ginevra
il g7 approda a Evian sulla costa del Lago di Ginevra. Per l’occasione la Svizzera chiuderà moltissimi varchi e dispiegherà 4000 militari sul territorio, un assetto da guerra per impedire qualsiasi risposta popolare alla conferenza. I cortei e le manifestazioni sono state di fatto impossibilitate. In quel weekend i cittadini svizzeri sono anche chiamati al voto su due questioni: la prima per il reintegro della leva obbligatoria; il secondo per la campagna “10 milioni”, ossia promuovere una politica razzista e velocizzare le deportazioni con la scusa della sostenibilità. Contro il g7 si svolgeranno diverse mobilitazioni, per maggiori info: NOG7 Genève – Du 13 au 17 juin 2026, construire la résistance internationaliste à Genève Radio Contre-sommet, un suivi radiophonique contre le G7 – Renversé a 15 chilometri da Evian dove ci sarà il G7 c’è anche una ZAD, occupazione contro la costruzione di un’autostrada che si solidarizza e chiama delle settimane di costruzione e occupazione sul posto. dall’8 al 21 giugno. https://renverse.co/infos-locales/article/re-juin-la-chab-8859
contro il g7 di Ginevra
il g7 approda a Evian sulla costa del Lago di Ginevra. Per l’occasione la Svizzera chiuderà moltissimi varchi e dispiegherà 4000 militari sul territorio, un assetto da guerra per impedire qualsiasi risposta popolare alla conferenza. I cortei e le manifestazioni sono state di fatto impossibilitate. In quel weekend i cittadini svizzeri sono anche chiamati al voto su due questioni: la prima per il reintegro della leva obbligatoria; il secondo per la campagna “10 milioni”, ossia promuovere una politica razzista e velocizzare le deportazioni con la scusa della sostenibilità. Contro il g7 si svolgeranno diverse mobilitazioni, per maggiori info: NOG7 Genève – Du 13 au 17 juin 2026, construire la résistance internationaliste à Genève Radio Contre-sommet, un suivi radiophonique contre le G7 – Renversé a 15 chilometri da Evian dove ci sarà il G7 c’è anche una ZAD, occupazione contro la costruzione di un’autostrada che si solidarizza e chiama delle settimane di costruzione e occupazione sul posto. dall’8 al 21 giugno. https://renverse.co/infos-locales/article/re-juin-la-chab-8859
June 10, 2026
Radio Blackout
La Peacewalk to Jerusalem entra in Svizzera
 Il 27 maggio i camminatori provenienti dal sud della Francia sono stati accolti a Ginevra davanti alla Broken Chair, presso il Palazzo  delle Nazioni Unite, in un incontro simbolico che ha inaugurato il tratto svizzero del cammino. La scelta di Ginevra non è casuale. Città della diplomazia internazionale e sede europea delle Nazioni Unite, rappresenta uno dei luoghi più significativi al mondo per un’iniziativa che promuove il dialogo, la nonviolenza e la fraternità tra i popoli. Il benvenuto riservato ai partecipanti ha sottolineato il valore umano e simbolico di un percorso che attraversa Paesi, culture e religioni nel segno della pace. Il prossimo appuntamento sarà il 1° giugno a Losanna, dove convergeranno le due rotte francesi della Peacewalk: quella partita da Parigi e quella proveniente dal sud della Francia, collegata al percorso che risale da Finisterre. L’incontro segnerà l’inizio della traversata della Svizzera da ovest a est. Nel cuore dell’Europa, la Confederazione Svizzera offre uno scenario particolarmente coerente con i valori del progetto. Le sue quattro lingue nazionali, la tradizione di neutralità e mediazione internazionale, la presenza del Comitato Olimpico Internazionale a Losanna e il legame con Henry Dunant, fondatore della Croce Rossa, fanno della Svizzera un ponte naturale tra culture e popoli. Il 1° giugno i partecipanti delle due rotte condivideranno un pasto comune e alle 20.00 si svolgerà una cerimonia pubblica con canti e benedizioni presso il Padiglione Thailandese del Parc Denantou di Losanna, organizzata da Flame of Hope e dal team Peacewalk Switzerland. Nelle settimane successive il cammino attraverserà Friburgo, Berna, Schwarzenburg, Flüeli-Ranft, Lucerna, Beckenried, Einsiedeln, Rapperswil, Appenzell e Oberriet. Il 25 giugno il testimone sarà consegnato agli amici austriaci sulle rive del Reno. Alla cerimonia parteciperà Johannes Aschauer, fondatore della Jerusalem Way, che celebrerà il quattordicesimo anniversario del percorso. Da lì la Peacewalk continuerà verso Linz, Budapest, Sarajevo, Istanbul, Amman e Gerico, fino a raggiungere Al-Quds/Gerusalemme. Un lungo cammino che attraversa frontiere e differenze culturali per affermare, passo dopo passo, la possibilità di una convivenza pacifica tra gli esseri umani. Tiziana Volta
May 30, 2026
Pressenza