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FreeAllAntifas - Aggiornamenti Gino
La Francia ha espresso parere positivo all'estradizione di Gino in Germania. In questa corrispondenza facciamo un punto della situazione e, fra le altre cose, ricordiamo che la Germania in passato ha accolto l'estradizione di Maja a Budapest.  Il 5 settembre a Renoize ci sarà un'assemblea pubblica riguardo le persone imputate nel processo di Budapest. 
August 29, 2026
Radio Onda Rossa
No all’estradizione di Gino! Free all antifas!
Mercoledì 19 la Corte d’appello di Parigi si è pronunciata a favore dell’estradizione in Germania entro 10 giorni di Gino, compagno antifascista inquisito dall’Ungheria in merito ai fatti del Giorno dell’onore, il raduno internazionale che ogni anno richiama nella capitale ungherese neonazistx provenienti da diversi paesi europei. Gino, dopo un primo arresto in Finlandia, era stato fermato Parigi per via del mandato d’arresto europeo spiccato dall’Ungheria di Orbàn, e aveva trascorso quattro mesi nel carcere di Fresnes. In Francia la sua condizione, grazie alla mobilitazione dellx antifascistx e dei comitati, ha sollevato un dibattito pubblico, e molte le persone, gruppi, collettivi che hanno manifestato contrarietà alla sua estradizione in Ungheria, dove rischia fino a 24 anni di carcere. Successivamente, la Corte d’appello di Parigi aveva respinto la richiesta di estradizione avanzata da Budapest per il rischio di trattamenti inumani o degradanti, per le condizioni della detenzione e per la mancanza di garanzie relative all’indipendenza e all’imparzialità della giustizia ungherese Appena diciannove giorni dopo quella decisione, a Gino è stato notificato un nuovo mandato d’arresto europeo, per gli stessi fatti. A cambiare era il paese richiedente: non più l’Ungheria di Viktor Orbán, ma la Germania. A questo punto, la Corte francese, chissà tra quali pressioni, ha ribaltato la sua precedente decisione e ha accettato la richiesta della repubblica tedesca, nonostante non ci siano garanzie che, una volta estradato in Germania, Gino non venga successivamente estradato in Ungheria, come è successo con Maja, attualmente sottoposta a condizioni detentive degradanti e sottoposta quotidianamente alla violenza delle guardie. Ascolta il racconto e le riflessioni di Gino dopo la decisione della Corte d’appello francese di accettare la sua estradizione: Il ricorso in Cassazione della difesa sospende l’estradizione: è il momento di moltiplicare la solidarietà. Gino non deve essere estradato, è più che mai necessario mobilitarsi e dimostrare il proprio sostegno in ogni modo possibile (comunicati di sostegno, striscioni, manifesti, presidi davanti alle ambasciate francesi e tedesche, cortei) per evitare a Gino un’imminente estradizione. Il 5 settembre 2026, alle ore 11:00 nell’ambito di Renoize – Festival Antifa al LOA Acrobax, ci sarà l’assemblea nazionale FREE ALL ANTIFAS – ITALY: resistere ai fascismi, organizzare la solidarietà, costruire nuovi immaginari. Per adesioni e info su logistica ecc scrivi alla mail: freeallantifasitaly@inventati.org o alla pagina IG: https://www.instagram.com/freeallantifasitaly, e continua ad aggiornarti su https://freeallantifas.noblogs.org/
August 23, 2026
Radio Blackout - Info
No all’estradizione di Gino! Free all antifas!
Mercoledì 19 la Corte d’appello di Parigi si è pronunciata a favore dell’estradizione in Germania entro 10 giorni di Gino, compagno antifascista inquisito dall’Ungheria in merito ai fatti del Giorno dell’onore, il raduno internazionale che ogni anno richiama nella capitale ungherese neonazistx provenienti da diversi paesi europei. Gino, dopo un primo arresto in Finlandia, era stato fermato Parigi per via del mandato d’arresto europeo spiccato dall’Ungheria di Orbàn, e aveva trascorso quattro mesi nel carcere di Fresnes. In Francia la sua condizione, grazie alla mobilitazione dellx antifascistx e dei comitati, ha sollevato un dibattito pubblico, e molte le persone, gruppi, collettivi che hanno manifestato contrarietà alla sua estradizione in Ungheria, dove rischia fino a 24 anni di carcere. Successivamente, la Corte d’appello di Parigi aveva respinto la richiesta di estradizione avanzata da Budapest per il rischio di trattamenti inumani o degradanti, per le condizioni della detenzione e per la mancanza di garanzie relative all’indipendenza e all’imparzialità della giustizia ungherese Appena diciannove giorni dopo quella decisione, a Gino è stato notificato un nuovo mandato d’arresto europeo, per gli stessi fatti. A cambiare era il paese richiedente: non più l’Ungheria di Viktor Orbán, ma la Germania. A questo punto, la Corte francese, chissà tra quali pressioni, ha ribaltato la sua precedente decisione e ha accettato la richiesta della repubblica tedesca, nonostante non ci siano garanzie che, una volta estradato in Germania, Gino non venga successivamente estradato in Ungheria, come è successo con Maja, attualmente sottoposta a condizioni detentive degradanti e sottoposta quotidianamente alla violenza delle guardie. Ascolta il racconto e le riflessioni di Gino dopo la decisione della Corte d’appello francese di accettare la sua estradizione: Il ricorso in Cassazione della difesa sospende l’estradizione: è il momento di moltiplicare la solidarietà. Gino non deve essere estradato, è più che mai necessario mobilitarsi e dimostrare il proprio sostegno in ogni modo possibile (comunicati di sostegno, striscioni, manifesti, presidi davanti alle ambasciate francesi e tedesche, cortei) per evitare a Gino un’imminente estradizione. Il 5 settembre 2026, alle ore 11:00 nell’ambito di Renoize – Festival Antifa al LOA Acrobax, ci sarà l’assemblea nazionale FREE ALL ANTIFAS – ITALY: resistere ai fascismi, organizzare la solidarietà, costruire nuovi immaginari. Per adesioni e info su logistica ecc scrivi alla mail: freeallantifasitaly@inventati.org o alla pagina IG: https://www.instagram.com/freeallantifasitaly, e continua ad aggiornarti su https://freeallantifas.noblogs.org/
August 23, 2026
Radio Blackout
FREE ALL ANTIFAS: A BUDAPEST ATTESA LA SENTENZA DEL PROCESSO A MAJA T., GABRI E ANNA
Oggi, mercoledì 4 febbraio 2026, ultima udienza e probabile sentenza contro Maja T., Gabri e Anna, tre delle persone antifasciste finite nel mirino della repressione del governo ungherese di Orban per aver partecipato – nel febbraio 2023 – alle manifestazioni contro il raduno neonazista del cosiddetto “Giorno dell’onore”. In particolare, Maja T., persona non binaria di nazionalità tedesca, è rinchiusa nelle carceri magiare, in regime di isolamento, da oltre un anno e mezzo. Alla fine di giugno 2024, infatti, era stata estradata dalla Germania proprio su richiesta di Budapest. All’esterno del Tribunale non possono esserci manifestazioni di solidarietà a Maja T. perché il governo di ultradestra ungherese le ha vietate: da settembre, in Ungheria, gli “antifa” (come fossero un’organizzazione specifica) sono considerati un’organizzazione terroristica. Presenti invece, come accaduto per tutte le udienze precedenti, i gruppi neonazisti ungheresi che, bandiere e striscioni contro gli antifascisti alla mano, provocano e riprendono le persone solidali con gli imputati presenti al Tribunale, compresi i genitori di Maja T. Dal Tribunale di Budapest, poco prima dell’inizio dell’udienza (10.30 del mattino), è intervenuta su Radio Onda d’Urto per una corrispondenza Marta Massa, giornalista di “Merce”, piattaforma di notizie online della sinistra ungherese, e regista. Ascolta o scarica.
February 4, 2026
Radio Onda d`Urto
“FREE ALL ANTIFAS”: CORTEO A MILANO SABATO 24 GENNAIO DA PORTA GENOVA
Corteo “Free All Antifas” sabato 24 gennaio a Milano. Appuntamento alle ore 18 in Porta Genova, da dove partirà la manifestazione, diretta sotto il carcere di San Vittore. “A quasi un anno di distanza – scrivono le realtà organizzatrici – dall’ultimo corteo cittadino contro la repressione delle antifasciste e degli antifascisti, abbiamo deciso di tornare per le strade di Milano a manifestare la nostra rabbia, determinazione e solidarietà antifascista. Nel mese di gennaio le vicende giudiziarie del processo di Budapest subiranno una brusca accelerazione: il tribunale di Parigi si pronuncerà sulla richiesta di estradizione per Zaid e Gino, a Dusseldorf inizierà il processo per Nele, Paula, Emmi, Clara, Luca e Moritz (attualmente in carcere in Germania) e il 22 gennaio è prevista la sentenza per Maja e Gabri. Non vogliamo farci scoraggiare ma rispedire al mittente questo accanimento repressivo, rafforzando la presenza nelle strade e la solidarietà internazionale dal basso a partire dal 15 gennaio, quando sono in programma manifestazioni e iniziative di solidarietà e lotta in tutta Europa. Durante il corteo in particolare vogliamo opporci alla logica repressiva che punta a spezzare i legami di solidarietà arrivando a San Vittore, dove ad oggi ancora sono detenuti anche i compagni palestinesi accusati di associazione con finalità di terrorismo. Per Maja, Gabri, Gino, in solidarietà a tuttx lx imputatx del processo di Budapest e a tutti i prigionieri politici!”.  Su Radio Onda d’Urto l’intervista a Nic, del Comitato AntiRepressione Milano. Ascolta o scarica
January 23, 2026
Radio Onda d`Urto
UNGHERIA: L’ANTIFASCISTA MAJA IN OSPEDALE. DA UN MESE È IN SCIOPERO DELLA FAME CONTRO LA SUA DETENZIONE
E’ finita in ospedale Maja, l’antifascista tedesca detenuta in Ungheria per aver partecipato alle manifestazioni antinaziste a Budapest nel febbraio 2023. Maja è in sciopero della fame da inizio giugno contro le sue condizioni detentive: l’isolamento costante in cella, gli scarafaggi, le ispezioni corporali giornaliere sono solo alcuni aspetti che Maja denuncia dal carcere ungherese. Oggi, martedì 1 luglio, il ricovero in un ospedale a seguito del peggioramento delle sue condizioni di salute. Ricovero avvenuto, però, in un ospedale al confine con la Romania e a 260 km da Budapest. La sua salute, scrivono i compagni e le compagne del gruppo Free All Antifas, “è peggiorata a tal punto che è stato necessario il ricovero in ospedale”.    Free All Antifas chiede di fare pressioni sui responsabili dell’estradizione legale, in modo che Maja possa tornare in Germania. Gli aggiornamenti ai nostri microfoni con un compagno del Comitato anti repressione Milano, legato al gruppo Free All Antifas. Ascolta o scarica
July 1, 2025
Radio Onda d`Urto