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Solidarietà con le famiglie Gazawi che si trovano a Firenze
A partire dal mese di febbraio 2024 sono stati accolti a Firenze bambine e bambini vittime del genocidio in atto nella Striscia di Gaza per essere curati all'ospedale pediatrico Meyer, accompagnati da alcuni loro familiari. L'associazione, insieme ad una rete di volontari creatasi spontaneamente, sin dai primi arrivi sta fornendo supporto umano e materiale, aiutando anche questi nuclei familiari ad ottenere il ricongiungimento con i loro cari rimasti a Gaza. Si è dunque formata una piccola comunità di rifugiati gazawi, in continuo aumento e ora distribuita sul territorio della nostra regione. In questa pagina web forniamo informazioni aggiornate sulla loro situazione e sulle attività di supporto. -------------------------------------------------------------------------------- Come contribuire al fondo di solidarietà Aggiornamento del 21 maggio 2026: Abbracci Aggiornamento del 15 marzo 2026: Ramadan Kareem Aggiornamento del 14 dicembre 2025: Fiocco Azzurro 31 ottobre 2025: Grave lutto e presidio di solidarietà Aggiornamento del 10 ottobre 2025: Speranza Aggiornamento del 23 luglio 2025: Fiocco Rosa Aggiornamento del 30 giugno 2025: Ritorno al mare Aggiornamento del 31 maggio 2025: Azioni Aggiornamento del 27 maggio 2025: L'arrivo dei familiari Aggiornamento del 20 maggio 2025: Familiari da Gaza in ricongiungimento 27 aprile 2025: Il servizio di Presa Diretta Aggiornamento del 3 marzo 2025 24 ottobre 2024: Appello per aiutare le famiglie Gazawi che si trovano a Firenze     -------------------------------------------------------------------------------- 21 MAGGIO 2026 AGGIORNAMENTO SULLE FAMIGLIE RIFUGIATE DA GAZA A FIRENZE: ABBRACCI Con grande emozione condividiamo la gioia per il ricongiungimento della famiglia di Ghayda'a, una ragazza rifugiata a Firenze dallo scorso agosto per essere curata all'ospedale Meyer e forzatamente separata per tre anni dalla propria madre. Era arrivata con il fratello diciottenne, che si è preso cura di lei in questo periodo. In tanti ci siamo mobilitati perché si sbloccasse la situazione della madre, bloccata a Ramallah dal 2023 con un altro figlio bisognoso di cure, bussando alle porte delle istituzioni e raccontando anche la drammatica storia di questa famiglia alla stampa. Grazie in particolare alla professionalità e alla dedizione di Katia, finalmente la settimana scorsa la famiglia ha potuto riunirsi. L'associazione, in collaborazione con PCRF Italia, ha contribuito al viaggio e alla prima sistemazione dei nuovi arrivati, trovando un alloggio temporaneo in attesa che siano inseriti con i loro familiari nel percorso di accoglienza e integrazione. Un'altra buona notizia riguarda le famiglie giunte un anno fa e ospitate in emergenza presso una scuola dell'Opera Madonnina del Grappa a Firenze. In seguito alla grande mobilitazione a loro sostegno e grazie al lavoro della prefettura, è stata finalmente trovata una sistemazione abitativa adeguata nei progetti del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) per tutte le famiglie. Continuiamo ad assistere ad azioni di solidarietà, piccole e grandi, che ci commuovono e ci danno speranza. Dopo aver conosciuto un piccolo gazawi gravemente ferito, che abbiamo accompagnato al Luna Park per un pomeriggio di svago prima di un previsto intervento chirurgico, Carolina e i suoi colleghi del Luna Park Cascine hanno deciso di offrire a tutte le famiglie una mattinata di svago, con tanto di pranzo offerto dalla casa, durante le vacanze pasquali. La gioia dei bambini è stata una ricompensa impagabile.   Un grosso grazie a tutte le associazioni e circoli che hanno organizzato eventi di solidarietà a sostegno delle famiglie nelle ultime settimane: il Comitato Pistoiese per la Palestina, il circolo Arci della Romola, la Casa del Popolo di Settignano insieme a "Scuola per la Palestina"  e i Giovani Palestinesi d'Italia con il loro laboratorio di Tatreez. Ringraziamo anche la Misericordia di Pieve a Nievole che ha messo gratuitamente a disposizione un pulmino per le due famiglie ospitate a Fucecchio; grazie alla volontaria Laura hanno potuto trascorrere una giornata di svago al mare. E la catena di negozi di cosmesi naturali Lush che, per la seconda volta, ha offerto uno stock dei loro prodotti,  distribuiti alle famiglie grazie al paziente lavoro della volontaria Sara. Intanto la situazione per i parenti rimasti nella Striscia di Gaza continua a rimanere critica, con bombardamenti quotidiani (negli ultimi 15 giorni lo stesso esercito israeliano ha documentato 19 bombardamenti in violazione del teorico cessate il fuoco, con oltre 30 vittime, fra cui diversi bambini) e una parte di territorio sempre più vasta occupata dall'esercito israeliano. Con l'arrivo della mamma e del fratello di Ghayda'a, oltre a quello di una nuova famiglia a Siena, il numero delle persone seguite dal nostro progetto è arrivato a 167, di cui 96 minori. Questi numeri ci hanno obbligato a cominciare a diminuire l'entità del sostegno economico per poter dare una mano a tutti; chiediamo a chi può di continuare a sostenere queste famiglie anche con piccole donazioni, per mantenere la continuità del nostro aiuto. Un saluto solidale, I volontari dell'Associazione di Amicizia Italo-Palestinese   15 MARZO 2026 AGGIORNAMENTO SULLE FAMIGLIE RIFUGIATE DA GAZA A FIRENZE: RAMADAN KAREEM Nei prossimi giorni le nostre famiglie gazawi festeggeranno la fine del mese di Ramadan, cercando di recuperare un po' di normalità e serenità, soprattutto per i bambini, che in questo periodo, da tradizione, ricevono regali e abiti nuovi. Purtroppo non si vedono ancora segnali di speranza riguardo la situazione a Gaza. L'ennesima aggressione militare scatenata da Israele e USA, che coinvolge ormai tutta la regione, ha avuto l'effetto di diminuire l'attenzione internazionale sulla situazione in Palestina. Israele ne ha approfittato per chiudere nuovamente tutti i valichi di accesso alla Striscia di Gaza, incluso quello di Rafah, riducendo drasticamente l'ingresso di aiuti umanitari e aggravando dunque la crisi nel territorio. L'arrivo di due nuove bambine in cura al Meyer ha portato la comunità di persone che seguiamo a 160 persone, di cui 90 minori. Il percorso di accoglienza, a carico dei vari progetti CAS e SAI, prosegue seppur con risorse spesso limitate, in particolare per quanto riguarda la disponibilità di alloggi. Riguardo le famiglie ospitate dal maggio scorso presso l'Opera Madonnina del Grappa, finora è stata trovata una sistemazione più adeguata solo per un nucleo di 4 persone. Stiamo cercando di mantenere alta l'attenzione delle istituzioni locali sulla questione e ringraziamo in proposito Chiara Cruciati per il suo articolo apparso recentemente sul Manifesto. Gli amici gazawi si stanno impegnando per imparare la lingua ed integrarsi nei  percorsi di studio o di lavoro. Alcuni si stanno dando da fare condividendo la loro cultura culinaria e artistica, vi segnaliamo in particolare: chef Mohammed e i suoi collaboratori, che a Firenze stanno portando la cucina di Gaza presso numerosi eventi e sono disponibili anche per servizi di cucina a domicilio; Um Baraa che a Borgo San Lorenzo prepara ottimi dolci; Ahmed che sta animando stages di danza palestinese. Continuiamo a rimanere al fianco delle famiglie gazawi per testimoniare le loro storie e sostenerle nel lungo periodo. Un saluto solidale, I volontari dell’Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus --------------------------------------------------------------------------------   14 DICEMBRE 2025 AGGIORNAMENTO SULLE FAMIGLIE RIFUGIATE DA GAZA A FIRENZE: FIOCCO AZZURRO  La comunità di rifugiati dalla Striscia di Gaza nel nostro territorio continua a crescere. Il 12 novembre è arrivato Aslan, il secondo piccolo gazawi nato a Firenze, e una terza neonata è attesa nelle prossime settimane. Nuovi nuclei familiari sono arrivati al Meyer e un altro a Viareggio (tramite il PCRF). Con l'arrivo imminente di un'altra famiglia di 7 persone, il numero di rifugiati seguito dal nostro progetto sale a 149. Nelle ultime settimane alcune famiglie sono state trasferite presso una struttura della Fondazione Giovanni Paolo II presso Reggello, dove hanno trovato un'accoglienza calorosa grazie a una rete di associazioni locali. Rimane invece più critica la situazione di alcune delle famiglie arrivate a maggio e ospitate in emergenza dall'Opera Madonnina del Grappa. Per molti di loro non si è ancora trovata una sistemazione più stabile, nonostante  le numerose rimostranze, giunte anche in consiglio comunale e sulla stampa. Divisione del territorio di gaza in zone "verde" e "gialla" Purtroppo la situazione a Gaza, nonostante il pubblicizzato "accordo di pace", non offre ai rifugiati prospettive di un ritorno in tempi brevi. Nonostante il cosiddetto "cessate il fuoco", i bombardamenti israeliani non sono mai cessati e continua l'opera di distruzione sistematica delle abitazioni e dell'infrastruttura civile, in particolare nella "zona gialla" sotto il controllo esclusivo dell'esercito israeliano (che costitusice il 58% del territorio della Striscia ed è stata completamente spopolata). L'accordo ha tuttavia avuto l'effetto di ridurre l'attenzione mediatica e politica sul genocidio.   La crescente comunità di rifugiati ha dunque bisogno di continuare ad essere sostenuta nel lungo periodo. Le strutture di accoglienza forniscono il minimo indispensabile per sopravvivere, con il nostro aiuto le famiglie possono avere qualcosa in più per una vita normale e per potersi integrare, oltre che per riuscire a mandare un po' di aiuto ai loro familiari rimasti a Gaza, che stanno affrontando la stagione fredda spesso in situazioni molto critiche.   In questo periodo di festività abbiamo pensato che un sostegno economico possa anche essere un utile regalo natalizio (potete chiederci un attestato della donazione). Vi chiediamo di aiutarci a diffondere il volantino della campagna.   Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti coloro che nelle ultime settimane sono stati al fianco delle famiglie gazawi, in particolare gli amici dell'SMS Serpiolle, che hanno devoluto parte dei proventi dell'ultima "gnoccata", del Festival Middle East Now, della Comunità "La Piazzetta di Pulicciano" per il loro spettacolo solidale, oltre alla catena di negozi di cosmesi naturale LUSH, che ha offerto una fornitura di prodotti per l'igiene personale a tutte le famiglie.     31 OTTOBRE 2025 GRAVE LUTTO E PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ Dobbiamo purtroppo condividere le terribili notizie che riguardano una delle famiglie rifugiate da Gaza nel nostro territorio. Wafaa è una delle prime madri arrivate a Firenze da Gaza con una figlia e un figlio feriti in un bombardamento che ha ucciso i genitori di Wafaa e molti altri membri della sua famiglia. Nei mesi successivi ha potuto ricongiungersi con le altre tre figlie e il marito Mohamed, che a Gaza dirigeva un centro per bambini disabili e si sta facendo conoscere per le attività di sostegno ai bambini di Gaza che sta organizzando anche da qui. Nella notte fra il 28 e 29 ottobre, durante uno degli attacchi definiti dal vicepresidente USA "scaramucce", un missile israeliano ha distrutto la casa della sorella di Wafaa a Gaza City, uccidendola con il marito, quattro figli, la moglie e i due gemellini di uno di loro. Nove persone di tre generazioni. L'unica figlia superstite, che si trova in Qatar per curare i suoi bambini feriti nel precedente bombardamento che aveva ucciso suo marito, ha visto in un attimo annientata tutta la sua famiglia. Il Comitato Empoli per la Pace, che nell'ultimo anno ha costruito un rapporto di amicizia e collaborazione con le famiglie gazawi ospitate nell'empolese, ha convocato un presidio di solidarietà Domenica 2 novembre alle 18:30 presso la Tenda della Pace in piazza della Vittoria a Empoli Invitiamo chi può a partecipare al presidio per stringersi attorno alla famiglia di Wafaa e Mohammed. Aggiornamento 3 novembre: testimonianze dal presidio 11 OTTOBRE 2025 AGGIORNAMENTO SULLE FAMIGLIE RIFUGIATE DA GAZA A FIRENZE: SPERANZA Nel giorno in cui sembrano placarsi i bombardamenti e la popolazione di Gaza spera che l’azione genocida dell’esercito israeliano abbia finalmente fine, vi mandiamo un aggiornamento sulle famiglie gazawi rifugiate nel nostro territorio. Durante l'estate e anche negli ultimi giorni sono state accolte a Firenze nuove famiglie.  A metà agosto è arrivato in Italia, tramite il ministero degli esteri, un nuovo gruppo di bambini e ragazzi bisognosi di cure mediche, di cui faceva parte anche Marah, la giovane ricoverata a Pisa in grave stato di malnutrizione, che purtroppo non ce l'ha fatta. Tre nuclei familiari sono stati accolti all'ospedale Meyer, uno dei quali è stato trasferito nei giorni scorsi in una struttura di accoglienza presso Reggello.  Alla fine di settembre un altro volo militare ha portato altre famiglie, due delle quali sono state accolte al Meyer. Fra di loro ci sono due bambine nate con gravi patologie rare, presumibilmente causate dalla devastazione ambientale che è un’altra delle terribili conseguenze a lungo termine del genocidio (dei loro casi si è occupata la stampa, qui e qui). L’associazione, insieme ad una rete sempre più grande di volontari, ha contribuito all’accoglienza di queste nuove famiglie, ascoltando le loro storie e provvedendo alle necessità più urgenti. Il numero dei rifugiati seguiti dal nostro progetto è così salito a 127, di cui 72 minori. Purtroppo le notizie delle atrocità delle ultime settimane, in particolare l’assalto a Gaza City, non hanno risparmiato le nostre famiglie e il trauma si protrae anche per chi si è messo in salvo. Anche negli ultimi giorni abbiamo saputo di gravi lutti e una famiglia ha assistito in diretta alla distruzione del palazzo di sette piani appartenente alla propria famiglia allargata. Nonostante tutto si cerca di guardare al futuro, soprattutto grazie ai bambini che hanno iniziato l’anno scolastico. Tante persone, sempre di più, li stanno supportando, regalando qualche momento di sollievo e svago, oltre agli aiuti materiali. Ringraziamo in particolare la cooperativa sociale “Chicco di Grano”, che a fine agosto ha offerto un soggiorno al mare ad alcune famiglie, accompagnate dal nostro volontario Michel. E le tante associazioni e realtà che stanno contribuendo al fondo di solidarietà attraverso le proprie attività sociali, in particolare le food blogger di Cocomero & Friends, il CALCIT Chianti Fiorentino, e gli amici del festival Middle East Now, che hanno coinvolto alcune famiglie nell’apertura del festival con il film su Gaza “Yalla Parkour”. Vi lasciamo con alcune testimonianze dei nostri amici gazawi. La storia di Mennah (nell'intervista su “La città invisibile") e una toccante lettera di Malak, ragazze che con grande determinazione stanno ricostruendo da qui la propria vita, dopo le esperienze terribili che hanno marcato la loro adolescenza.  E infine un messaggio di Abu Kasem (pubblicato su “La Città invisibile”) che era professore all’Università Islamica di Gaza, il cui campus è stato ridotto in macerie. Nel suo eloquente arabo classico, ha tenuto a ringraziare gli italiani per le manifestazioni oceaniche della scorsa settimana. -------------------------------------------------------------------------------- 23 LUGLIO 2025 AGGIORNAMENTO SULLE FAMIGLIE RIFUGIATE DA GAZA A FIRENZE: FIOCCO ROSA Il 10 luglio 2025 è nata Roqaya, la prima bimba nata a Firenze da rifugiati gazawi. Porta una nuova gioia e una luce di speranza in una famiglia che purtroppo è stata colpita in modo terribile dal genocidio in corso. Un'altra buona notizia è la ripartenza delle operazioni di evacuazione dalla Striscia per i parenti dei rifugiati. Sabato scorso altri due nuclei familiari hanno potuto riunirsi e quattro dei "nostri" bambini e ragazzi hanno potuto riabbracciare un genitore da cui sono stati separati per molti mesi. Anche in questo caso l'associazione ha potuto coprire il costo del viaggio (da Amman via Milano) per 7 persone e coordinare il loro arrivo. Ringraziamo in particolare Amir della comunità palestinese milanese per il supporto. Per queste due famiglie è stata trovata una sistemazione istituzionale nel sistema CAS/SAI. Con questi nuovi ricongiungimenti e l'arrivo di un altro nucleo familiare il numero di persone seguite dal nostro progetto è salito a 105, di cui 60 minorenni. Continuiamo a supportare queste famiglie grazie alla generosità dei tanti sostenitori, che ci scalda il cuore. In proposito mandiamo un ringraziamento particolare all'amica Silvia Chiarantini, che ha incluso il nostro progetto fra i beneficiari della distribuzione dell' e-book di ricette dedicato al sostegno dei palestinesi «Cocomero & Friends». E ci scusiamo per non riuscire a rispondere prontamente a tutte le offerte di supporto ricevute, faremo del nostro meglio per farne tesoro nei prossimi mesi. --------------------------------------------------------------------------------   30 GIUGNO 2025 AGGIORNAMENTO SULLE FAMIGLIE RIFUGIATE DA GAZA A FIRENZE: RITORNO AL MARE Purtroppo non possiamo darvi molte buone notizie riguardo le famiglie rifugiate da Gaza, vista la situazione sempre più drammatica nella Striscia. Solo nell'ultimo mese, diverse famiglie hanno perso a Gaza familiari o persone care, alcune delle quali uccise mentre cercavano di procurarsi del cibo. L'attacco militare israeliano all'Iran ha anche bloccato, speriamo temporaneamente, la possibilità di evacuare i parenti ancora a Gaza ma con le carte in regola per il ricongiungimento familiare. Il numero dei rifugiati gazawi a Firenze continua comunque ad aumentare: quattro nuclei familiari sono stati recentemente ospitati presso l'ospedale Meyer, con alcuni bambini purtroppo in condizioni molto gravi. Siamo adesso in contatto con 20 famiglie, per un totale di 91 persone. Nessuna famiglia è stata risparmiata da gravi lutti nell'ultimo anno, e questo già dà la misura del genocidio in atto. Le sole buone notizie vengono dalla loro voglia di andare avanti e dalla grande e crescente solidarietà che sentiamo attorno a loro, una vicinanza che spesso riesce a far tornare il sorriso a questi bambini. Il 23 e 24 giugno abbiamo accompagnato un gruppo di 22 persone, per lo più bambini con le madri non ancora ricongiunte ai familiari, a ritrovare il mare a Levanto, invitati da associazioni locali e dall'amministrazione. L'accoglienza e la mobilitazione degli abitanti di Levanto è stata straordinaria e commovente, tanto da richiamare anche l'attenzione della stampa nazionale (potete ascoltare qui sotto il servizio del GR1). Your browser does not support the audio element. Ringraziamo di cuore tutte le persone coinvolte, troppe per nominarle singolarmente. Un ringraziamento particolare anche alla Croce Rossa Italiana, che lo scorso 28 giugno ha invitato le famiglie presso una propria struttura per un pomeriggio di svago, donando a tutti i bambini dei vestiti nuovi di qualità, offerti dall'azienda Miniconf. Per gli ultimi arrivati, per cui non c'era il tempo di ordinare altri capi, abbiamo provveduto ad offrire dei buoni spesa della catena OVS, ricavati dalla raccolta punti Esselunga di fine maggio (grazie alla mobilitazione online sono stati raccolti oltre 1 milione e mezzo di punti!) --------------------------------------------------------------------------------   31 MAGGIO 2025 AGGIORNAMENTO SULLE FAMIGLIE RIFUGIATE DA GAZA A FIRENZE: AZIONI Venerdì 30 maggio, in tarda serata, abbiamo accolto altre due persone rifugiate da Gaza, i nonni di uno dei bambini giunti l'anno scorso. Si sono ricongiunti alla propria famiglia, un nucleo di 9 persone, nella struttura di accoglienza dell'Opera Madonnina del Grappa. Come la settimana scorsa, la nostra associazione si è fatta carico delle spese del viaggio aereo (da Amman a Milano), grazie alla generosità delle donazioni ricevute, mentre la Comunità Islamica si è presa cura del viaggio da Milano a Firenze. Mandiamo uno speciale ringraziamento agli amici (Andi e Silvia in particolare) che hanno organizzato una raccolta dei punti fedeltà in scadenza della catena Esselunga. Anche in questo caso, l'onda di solidarietà è stata travolgente e abbiamo raccolto - a costo zero - risorse per una bella spesa per tutte le famiglie che seguiamo, anche per potersi preparare all'imminente festa del Eid al-Adha. Potremo inoltre sostenere alcune necessità della struttura di accoglienza. Molti di voi hanno offerto supporto con attività di animazione e ospitalità e, passato il periodo emergenziale, contiamo di rimanere in contatto ed esplorare tutte le possibilità di collaborazione. Molti ci hanno invece chiesto come poter aiutare al di là del sostegno economico. Quello che i nostri amici gazawi ci chiedono è in primo luogo di testimoniare le loro storie e di fare pressione sulle nostre autorità affinché cessino le atrocità a cui stiamo assistendo impotenti. Quello che possiamo raccomandare è dunque: * Informarsi ed informare. Molti gruppi e associazioni pubblicano regolarmente informazioni e analisi che permettono di vedere il punto di vista palestinese, spesso ignorato o distorto dai media mainstream del nostro paese.  Ad esempio zeitun.info, assopacepalestina.org, invictapalestina.org, infopal.it e il nostro sito amiciziaitalo-palestinese.org (è possibile ricevere la nostra rassegna stampa - a cadenza settimanale - iscrivendosi a questa mailing list) * Partecipare alle tante iniziative a sostegno dei palestinesi, un calendario google per gli eventi a Firenze e Toscana è disponibile qui * Agire sui nostri rappresentanti politici. Segnaliamo in particolare il recente appello di Peacelink per interrompere il memorandum d'intesa militare con Israele (link rapido per aderire) e quello di Emergency per un intervento urgente del governo per fermare il massacro in corso. * Boicottare le istituzioni israeliane responsabili dei molteplici crimini legati all'occupazione e all'attuale campagna genocidaria a Gaza, aderendo alle iniziative del movimento a guida palestinese BDS (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni). Recentemente, grazie all'impegno di tanti attivisti della coalizione "Firenze per la Palestina", Unicoop Firenze ha annunciato la sospensione della commercializzazione di prodotti israeliani nei propri supermercati. Piccole azioni individuali che possono portare un cambiamento e farci sentire meno impotenti. --------------------------------------------------------------------------------   27 MAGGIO 2025 IL RACCONTO DELL'ARRIVO DELLE FAMIGLIE SU CONTRORADIO CROSSMEDIA Ringraziamo la sensibilità dei giornalisti di Controradio che hanno voluto raccontare la storia, raccogliendo la testimonianza della nostra volontaria Sawsan. Il racconto social su tif.media L'intervista di Chiara Brilli a Sawsan -------------------------------------------------------------------------------- 25 MAGGIO 2025 AGGIORNAMENTO SUI 22 RIFUGIATI DA GAZA A FIRENZE: UN GRANDE GRAZIE La sera di venerdì 23 il pullman che portava i 22 rifugiati, familiari dei bambini   gazawi feriti in cura a Firenze da un anno, è arrivato a Firenze. Hanno potuto riabbracciare i loro cari, che li aspettavano presso la struttura di accoglienza. L'emozione che tutti abbiamo provato non si può descrivere. Il sorriso dei bambini che riabbracciavano i loro genitori è una piccola goccia di gioia nel mare di orrore del genocidio a Gaza. Una goccia che è stata possibile grazie a un grande lavoro di squadra partito dal basso e sostenuto da tantissime persone. I volontari che dall'inizio hanno seguito queste famiglie li hanno assistiti nelle pratiche per il ricongiungimento familiare, e dobbiamo essere grati in primo luogo a Mariella e Katia per la loro competenza e il loro lavoro instancabile.  E sicuramente all'ambasciata italiana di Gerusalemme e all'UNICEF, che hanno coordinato la rischiosa operazione per evacuare dalla Striscia tutte le persone sulla lista di chi aveva ricevuto il nullaosta. La nostra associazione si è fatta carico del rimpatrio dalla Giordania. Dall'arrivo all'aeroporto di Roma l'operazione di accoglienza ha coinvolto l'Opera Madonnina del Grappa, che ha messo a disposizione una struttura per l'alloggio, le Misericordie e Caritas Firenze (che si sono occupate del trasporto e forniranno i pasti), coordinate dall'Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Firenze, con il supporto della rete dei volontari della Comunità Islamica, della Comunità Palestinese, della nostra associazione e di Assopace Palestina. Siamo commossi e rincuorati dal grandissimo numero di messaggi, circa 300, che abbiamo ricevuto con offerte di ospitalità e aiuto. E dalla generosità delle donazioni: in soli due giorni dal nostro appello sono arrivati oltre diecimila euro, che ci hanno permesso di coprire interamente la spesa del viaggio aereo. Continueremo ad utilizzare il nostro fondo per il sostegno alle necessità, ovviamente in aumento, delle famiglie: seguiamo adesso oltre 70 persone. E ci prepariamo al possibile arrivo di altri familiari che hanno richiesto il ricongiungimento: purtroppo non tutti i bambini ospitati a Firenze hanno potuto riabbracciare i loro parenti più stretti. Mandiamo un enorme grazie per tutta la solidarietà ricevuta, e faremo del nostro meglio per tenerci in contatto con tutte le persone che hanno offerto supporto.   --------------------------------------------------------------------------------   20 MAGGIO 2025 (AGGIORNATO IL 21 MAGGIO) IN ARRIVO I FAMILIARI CHE HANNO OTTENUTO IL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE Vi informiamo con grande emozione che nei prossimi giorni, probabilmente venerdì 23 maggio, arriverà a Firenze dalla Striscia di Gaza un gruppo di familiari dei bambini gazawi feriti che sono stati portati a Firenze un anno fa per essere curati al Meyer. Ogni bambino era arrivato accompagnato da un solo adulto. Finalmente molti di loro potranno ora riabbracciare i genitori, sorelle e fratelli da cui sono stati separati per lunghi terribili mesi. Si tratta di 22 persone (5 nuclei familiari da 2 a 6 persone). Hanno ottenuto il nulla-osta per il ricongiungimento familiare e alcuni giorni fa l'ambasciata italiana a Gerusalemme ha organizzato l'evacuazione di queste persone da Gaza tramite l'UNICEF.  Affrontando gravi pericoli, la mattina di martedì 20 hanno raggiunto Deir al-Balah, da dove sono stati scortati in Giordania. Da qui potranno raggiungere l'Italia per riunirsi ai loro cari, dopo essere sopravvissuti a 19 mesi di campagna genocida da parte dell'esercito israeliano. Queste persone non hanno ancora lo status di rifugiati.  Necessitano dunque di una sistemazione provvisoria in attesa di essere inseriti nei percorsi di accoglienza per richiedenti asilo con i loro familiari. Vorremmo ringraziare di cuore le tantissime persone che hanno prontamente risposto al nostro appello, offrendo ospitalità e supporto e permettendoci di poterli accogliere a Firenze. Così tante che non abbiamo nemmeno potuto rispondere singolarmente a tutti.  Questa grande onda di solidarietà, grazie alla mobilitazione di molti e in particolare della comunità islamica di Firenze, ha coinvolto anche le istituzioni, e il Comune di Firenze ha provveduto a coordinare l'azione di diverse realtà del territorio per offrire una sistemazione provvisoria a tutte le famiglie fin dal loro arrivo a Firenze. Le famiglie saranno ospitate  dall'Opera Madonnina del Grappa e i pasti saranno forniti dalla Caritas. Non è dunque più necessario fornire alloggio temporaneo a queste famiglie da parte di privati. Continuiamo il nostro lavoro di supporto per tutte le loro necessità, facendo anche tesoro di tutte le graditissime offerte di aiuto che ci avete inviato  (intanto un grande grazie, non esiteremo a contattarvi personalmente in caso di necessità). In particolare dobbiamo coprire il costo del viaggio aereo del gruppo da Amman, che è ingente (8798€). Invitiamo chi può a continuare a contribuire al fondo di solidarietà . Qualunque aiuto, anche di importo modesto, sarà importante. . --------------------------------------------------------------------------------   27 APRILE 2025 IL SERVIZIO DI PRESA DIRETTA (RAI 3) SULLE FAMIGLIE GAZAWI CHE SI TROVANO A FIRENZE Le testimonianze della famiglie di Ibrahim e Tala, due dei minori feriti nei bombardamenti israeliani in cura a Firenze, nel servizio di Presa Diretta su Rai3. Il servizio è stato realizzato da Chiara Avesani e Matteo Delbò, accompagnati dalla nostra volontaria Sawsan. --------------------------------------------------------------------------------   3 MARZO 2025 AGGIORNAMENTO SULL'ATTIVITÀ DI SUPPORTO ALLE FAMIGLIE GAZAWI CHE SI TROVANO A FIRENZE Care amiche e cari amici, vorremmo innanzi tutto ringraziarvi per il grande sforzo di solidarietà dimostrato nei confronti delle famiglie Gazawi vittime del genocidio ospitate a Firenze. In seguito al nostro appello dell'ottobre scorso, l'associazione ha raccolto circa 11000 €, in gran parte tramite donazioni dirette ma anche attraverso la distribuzione dei prodotti alimentari palestinesi Al-Ard al festival Middle East Now e in altre occasioni. Stiamo seguendo 12 nuclei familiari, per un totale di 39 persone, fra cui 25 bambini. Si tratta per lo più di nuclei costituiti da uno (o più) bambini bisognosi di cure mediche accompagnati da un adulto. Molti bambini hanno lesioni, in alcuni casi molto gravi, causate dei bombardamenti, o sono affetti da gravi patologie che non possono più essere curate a Gaza a causa del collasso del sistema sanitario causato dalle azioni genocide dell'esercito israeliano. Al momento vivono nei pressi dell'ospedale Meyer due nuclei familiari, uno dei quali arrivato da pochi giorni. Tutti gli altri hanno finito la fase di cura intensiva e, pur avendo bisogno di controlli periodici, sono stati distribuiti in varie strutture di accoglienza nell'ambito dei programmi CAS (Centro di Accoglienza Straordinaria) o SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione) nei comuni di Firenze, Fiesole, Borgo San Lorenzo, Empoli e Pontedera. I bambini sono stati inseriti nelle scuole e stanno imparando la lingua. Anche gli adulti cercano di imparare la lingua, cosa necessaria per un loro inserimento lavorativo, ma si tratta di una sfida non facile che richiederà molto tempo. Purtroppo nella situazione politica attuale è difficile immaginare la possibilità di un rientro a Gaza nel prossimo futuro. Tutte le famiglie stanno invece cercando di ottenere il ricongiungimento familiare con i loro cari, che in molti casi sono rimasti intrappolati a Gaza e hanno vissuto per intero tutte le fasi del genocidio. Pochi giorni fa una delle famiglie è riuscita a riunirsi, essendosi riaperta la possibilità di uscire tramite il valico di Rafah, almeno per i bambini feriti. Altre due famiglie erano riuscite a ricongiungersi in precedenza. Le necessità continuano dunque ad aumentare. Stiamo distribuendo alle famiglie i fondi raccolti (al momento abbiamo già usato oltre il 60%). Si tratta di modesti contributi (fra 150 e 300€ per nucleo familiare ogni 2 mesi, in base al numero di persone e alle effettive necessità di ognuno) che permettono alle famiglie qualche piccola spesa extra rispetto ai bisogni basilari di vitto e alloggio che sono coperti dal CAS o SAI. Alcune famiglie infatti non ricevono denaro contante ma solo razioni di cibo o buoni pasto. Altre ricevono una diaria per coprire il vitto, di importo molto modesto. Abbiamo anche finanziato dei semplici momenti di convivialità per festeggiare i compleanni dei bambini. Ci siamo coordinati con altri gruppi e associazioni, in particolare con gli amici della Comunità Palestinese, di Assopace Palestina, del coordinamento delle associazioni pro-Palestina di Empoli e del gruppo Palestina di Calci, per seguire le famiglie che si sono allontanate da Firenze e per distribuire equamente gli aiuti. È iniziato il mese di Ramadan, dove tradizionalmente le famiglie si ritrovano per rompere il digiuno con pietanze tradizionali e, per la festa dell'Aid al Fitr, si scambiano doni e acquistano vestiti nuovi per i bambini. A tal proposito abbiamo ricevuto una offerta della Croce Rossa, che provvederà a donare vestiti nuovi di qualità a tutti i bambini grazie alla generosità di una azienda dell'aretino. Con il nostro fondo abbiamo distribuito un contributo a tutte le famiglie per questo periodo di festa. Per molti permette anche di avere qualcosa da spedire ai propri cari a Gaza, che sono in condizioni ben più difficili. Visto il perdurare delle necessità, e il probabile arrivo di nuovi nuclei familiari nei prossimi mesi, chiediamo a chi può di continuare a contribuire al fondo di solidarietà. -------------------------------------------------------------------------------- 24 OTTOBRE 2024 APPELLO PER AIUTARE LE FAMIGLIE GAZAWI CHE SI TROVANO A FIRENZE A partire dal mese di febbraio 2024 sono arrivati a Firenze un gruppo di bambini Gazawi accompagnati da alcuni loro familiari per essere curati al Meyer. La maggior parte di questi bambini sono rimasti feriti a causa dei bombardamenti, altri sono affetti da malattie croniche (tipo insufficienza renale o malattie genetiche) che non possono più essere curate a Gaza a causa del collasso del sistema sanitario causato dalle azioni genocide dell'esercito israeliano. Alcuni bambini hanno finito la fase di cura e si trovano ancora a Firenze come rifugiati politici, non avendo la possibilità né di ritornare a Gaza né di spostarsi in nessun altro paese. Quasi tutte le famiglie sono già inserite nei programmi SAI nei comuni di Firenze, Empoli, Fiesole e Borgo San Lorenzo. I programmi SAI offrono alle famiglie l’abitazione, spesso dentro appartamenti condivisi con altri rifugiati da altri paesi, le bollette e 7,50 € di diaria (a testa) che dovrebbe bastare per gli alimenti, vestiti, ricariche telefoniche, biglietti autobus e tutto il resto. Alcune famiglie hanno esigenze particolari (Pannolini per bambini piccoli, medicine non coperte dal SSN) e i soldi pagati dai progetti SAI non bastano mai. I bambini iniziano ad andare a scuola adesso e le necessità sono infinite. Tanti volontari hanno dato un grande aiuto finora, con un aiuto sia economico che psicologico, ma le famiglie sono tante, ne continuano ad arrivare di nuove, e le necessità sono sempre maggiori.  Con un'azione collettiva di solidarietà potremo salvaguardare la dignità di queste famiglie che hanno già sofferto molto e sono state obbligate ad abbandonare il loro paese.   Come possiamo aiutare? Un gruppo di volontari segue le famiglie da vicino, con visite settimanali, e conosce bene le diverse esigenze di ciascuna famiglia. Alcune hanno più necessità di altre. Alcune sono aiutate da altri volontari/gruppi e quindi sono sufficientemente coperte, mentre altre hanno solo l'assistenza minima e hanno una dignità tale che preferiscono dormire affamati piuttosto che chiedere aiuto. Con questa raccolta fondi, vorremmo fornire un aiuto mensile in più alle famiglie maggiormente in difficoltà.   È possibile contribuire con una  donazione alla nostra associazione, tramite bonifico intestato a "Associazione di amicizia italo palestinese Onlus" con causale "Erogazione liberale, aiuto ai bambini vittime della guerra a Gaza ospitati a Firenze" c/c 1718821 Monte dei Paschi di Siena Agenzia 3 Firenze codice IBAN IT70B0103002803000001718821 Il contributo è fiscalmente detraibile (come spiegato qui) ed è possibile donare anche via Paypal    
Primo incontro con la Brigada Callejera di Città del Messico
Venerdì 27 marzo 2026 a L38Squat Primo incontro con la Brigada Callejera di Città del Messico Ore 19inizio della discussione con la presentazione de la gira e confronto A seguirecena vegan benefit La Brigada Callejera de Apoyo a la Mujer, “Elisa Martínez”, A.C. è un’organizzazione apartitica composta da lavoratrici del sesso, lavoratrici del sesso transgender, sopravvissute … Leggi tutto "Primo incontro con la Brigada Callejera di Città del Messico"
March 20, 2026
L38Squat
Milano, 21 marzo: Assemblea studentesca internazionale con Osservatorio contro la militarizzazione
Il 21 marzo 2026 a Milano l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università parteciperà ad un’assemblea studentesca internazionale che affronterà la questione del ritorno alla leva. Come Osservatorio abbiamo da tempo messo a fuoco l’importanza di questa tematica nella sua strettissima connessione con la militarizzazione delle scuole e l’assemblea di Milano sarà un’occasione per confrontarsi con quanto sta succedendo nei vari Paesi europei sia per quanto riguarda i provvedimenti legislativi sia per conoscere il livello di mobilitazione che gli studenti europei stanno cercando di mettere in campo per opporsi. Clicca qui per il link di Instagram. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Roma: “Fuori Alfredo dal 41-bis!”. 10 aprile, assemblea pubblica. 18 aprile: Corteo
Riceviamo e rilanciamo: Quelle carceri sono delle prigioni di guerra. Fuori Alfredo dal 41bis! La vita di Alfredo Cospito passa di nuovo per le mani del Ministro della Giustizia, quindi del governo, poiché nei primi giorni di maggio scadono i primi 4 anni in regime di 41bis. Da quel momento in poi, il termine vedrà la sua cadenza ogni 2 anni. La storia di Alfredo oggi è conosciuta da ampi settori della società che hanno preso consapevolezza della violenza del 41bis grazie allo sciopero della fame di oltre 180 giorni, che Alfredo ha portato avanti a cavallo tra il 2022 e il 2023, e alla forte mobilitazione nazionale e internazionale in sua solidarietà. Attualmente le condizioni detentive di Alfredo sono peggiorate: non può ricevere alcun tipo di libro (anche quelli privi di contenuti politici), la censura sulle lettere è aumentata e non può ottenere nemmeno la farina per il pane. Questo ulteriore accanimento è un’evidente rappresaglia in seguito alla sentenza contro il Sottosegretario alla Giustizia, Delmastro, condannato per rivelazioni di segreti d’ufficio. Il Sottosegretario alla Giustizia aveva trasmesso a Donzelli, responsabile del partito di governo, dei documenti del DAP riguardanti conversazioni che Alfredo aveva avuto con altri detenuti della sua sezione durante l’ora d’aria. La solidarietà con Alfredo non è mai stata solo una lotta per Alfredo. Come più volte si è detto, un anarchico in 41bis oggi è un avvertimento per tutt, poichè questa ulteriore estensione di quel regime carcerario costituisce una delle punte più avanzate dell’attuale fase reazionaria. L’accanimento contro di lui, infatti, ha come principale spiegazione la volontà di chiudere la partita con ogni forma di dissenso, da quelle radicali a quelle consentite. Lo stato permanente di preparazione alla guerra, in cui siamo immers da quattro anni a questa parte, è il risultato di un adeguamento dell’agenda e della propaganda dello Stato. Autoritarismo, tagli alla spesa pubblica, militarizzazione della società, guerra ai poveri, patriarcato, leggi razziste, detenzione amministrativa (CPR), ma soprattutto, la feroce celebrazione di tutto ciò, rappresentano l’impalcatura economica e culturale a cui stanno abituando la popolazione. I poveri sono individui in eccesso da confinare fuori il consesso sociale. Le persone dissidenti sono nemic da combattere, il conflitto sociale terrorismo. L’imperativo è legge e ordine, o prigione. Ed è per questo che è appropriato considerare le carceri come delle vere e proprie prigioni e le persone detenute vere e proprie prigioniere di una guerra che, pur non avendo ancora fatto esplodere bombe in questo angolo di mondo, impone la necessità preventiva di serrare i ranghi per scoraggiare e disincentivare non solo il conflitto sociale ma ogni forma di opposizione. Quelle carceri sono delle prigioni per Anan, condannato a 5 anni e 6 mesi in quanto palestinese che ha preso parte alla resistenza contro l’occupazione israeliana; sono delle prigioni per Tarek Dridi, condannato per reato di resistenza all’interno della manifestazione del 5 ottobre 2024; sono delle prigioni per Ahmad Salem, in regime di Alta Sicurezza solamente per aver visionato dei video rintracciabili da chiunque sul web ma ritenuti dagli inquirenti prove della preparazione all’uso di ordigni per il compimento di atti con finalità di terrorismo. Per Alfredo, per l’abolizione del 41bis, per tutte le persone prigioniere, per la diserzione da ogni guerra, per lo smantellamento dell’apparato militare e dell’ideologia militarista e patriarcale, per tutte le persone colpite dalla repressione per aver agito in solidarietà con la Palestina. Facciamo appello a coloro che tre anni fa hanno preso una posizione, a quella parte di società che in questi anni è scesa in strada per la Palestina, e che di fronte alle ingiustizie non è solita tacere. Il 10 aprile assemblea pubblica a Roma. Il 18 aprile saremo in strada a Roma per Alfredo. Quelle carceri sono delle prigioni Fuori Alfredo dal 41bis Libertà per tutti e tutte Compagnx contro le galere
March 19, 2026
il Rovescio
Lecco, 25 marzo: “Sui binari della guerra”. Assemblea pubblica sulla militarizzazione delle ferrovie
Riceviamo e diffondiamo: Assemblea pubblica Mercoledì 25 marzo 2026 ore 20:30 presso Sala civica “Gabriella Malgarini Zenini”, via seminario 39, Lecco SUI BINARI DELLA GUERRA La militarizzazione delle ferrovie in Italia e in Europa Come assemblea permanente contro le guerre da oltre due anni lottiamo contro la produzione militare lecchese, fiore all’occhiello della filiera del proiettile e dell’ormai onnipresente riconversione al militare di molte aziende locali. Pensiamo che per fermare le guerre sia necessario bloccare la produzione che viene effettuata qua, sui nostri territori. Ma oltre alla produzione, le armi hanno bisogno di essere portate nei territori in cui verranno usate, qui entra in campo la logistica. Per questo vogliamo allargare lo sguardo ai progetti di guerra in atto nella militarizzazione delle ferrovie, che sta procedendo in tutta Europa con massicci interventi per adeguare le infrastrutture al trasporto di materiale militare su larga scala, esplicitamente in previsione di scenari bellici. In Italia un passaggio fondamentale è stato l’annuncio, nell’aprile del 2024, dell’accordo tra Leonardo S.p.a. e Rete Ferroviaria Italiana proprio a tale scopo. A partire da quel momento i ferrovieri attivi nel sindacalismo di base hanno costituito il Coordinamento ferrovieri contro la guerra, che da oltre un anno e mezzo si mobilita con bollettini specifici, presidi nelle stazioni e negli impianti attrezzati per i passaggi di convogli militari, campagne di sensibilizzazione sulla necessità che i lavoratori si mobilitino contro l’economia di guerra. Grazie al contributo di un promotore di questo percorso di lotta, approfondiremo la tematica della logistica di guerra e di come lottare per incepparla.
March 19, 2026
il Rovescio
GRAFICATTAC: CHIAMATA ALLE ARMI GRAFICHE CONTRO LA PROPAGANDA BELLICA
Diffondiamo: Giustificare la guerra come strumento per vivere in pace è un discorso tanto vecchio quanto ridicolo.  Tuttavia, la propaganda bellica specifica di ogni epoca è spesso riuscita a convincere parte della sua popolazione e a raggiungere, così, una soglia critica di soldati e di adesione popolare sufficiente per guerreggiare davvero. L’Europa si sta armando … Leggi tutto "GRAFICATTAC: CHIAMATA ALLE ARMI GRAFICHE CONTRO LA PROPAGANDA BELLICA"
March 19, 2026
Brughiere
Viareggio (LU), 28 marzo: Incontro pubblico “Ritornerà la leva?”
SABATO, 28 MARZO 2026, ORE 15:30 VIAREGGIO, CROCE VERDE, VIA GARIBALDI 208 Sabato 28 marzo 2026 alle ore 15:30 presso la Croce Verde di Viareggio (LU) si terrà un incontro pubblico sulla questione del ritorno della leva in Italia e in Europa alla luce della grave situazione politica internazionale e dei conflitti in corso. Interverrà Serena Tusini, docente e attivista dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. L’iniziativa è organizzata dai collettivi studenteschi Picchio Rosso e Studenti Apuani, in collaborazione con un gruppo di docenti contro la guerra. In un momento in cui i venti di guerra soffiano pericolosamente e si insinuano ormai da tempo nelle attività didattiche delle scuole, negli eventi pubblici cittadini, nelle attività sportive e ricreative, nella vita civile, creare momenti di consapevolezza e resistenza è urgente e necessario, soprattutto tra le nuove generazioni, “carne da macello” nei nuovi scenari che si vanno pericolosamente e velocemente delineando. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Domani – Il viaggio di Maysoon Majidi
Maysoon Majidi è una giovane donna curda in fuga dal regime di Teheran, attivista per i diritti civili e politici, impegnata nella lotta per il riconoscimento del Kurdistan e dei diritti fondamentali negati in Iran. Arriva in Italia, per mezzo di una piccola imbarcazione insieme ad altri 77 passeggeri, poiché deve scappare in quanto ormai invisa al governo degli Ayatollah. Approdata, alla vigilia di Capodanno 2023, a Crotone, in Calabria, due passeggeri la accusano di essere l’assistente del capitano che guidava la barca. Viene trattenuta dalla Polizia, intervenuta subito dopo lo sbarco, e quindi arrestata sulla base delle testimonianze di due uomini che, successivamente allo sbarco, si rendono irreperibili, prendendo la via del nord Europa. Trascorre così dieci mesi in carcere, di cui i primi due senza possibilità di contatti con un interprete, un avvocato, la sua famiglia. Inizia uno sciopero della fame per denunciare l’ingiustizia e gli abusi subiti, arrivando a perdere 17 kg. A ottobre del 2024 viene scarcerata, restando in attesa della sentenza che deciderà il suo destino. PER ORGANIZZARE PRESENTAZIONI A cura di OPENDDB   PRESSBOOK_DOMANI - IL VIAGGIO DI MAYSOON MAJIDI (1)       L'articolo Domani – Il viaggio di Maysoon Majidi proviene da Retekurdistan.it.
March 17, 2026
Retekurdistan.it
SALENTO: CORPI, LUOGHI, FRONTIERE – TRE GIORNI CONTRO LA MERCIFICAZIONE DEI TERRITORI
SALENTO 26-27-28 GIUGNO 2026 Nell’antica Grecia, la Xénia indicava il rituale dell’ospitalità verso lo straniero che bussava alla porta. Viaggiatore, naufrago o fuggitivo, l’ospite riceveva cure e onori che un giorno avrebbe dovuto ricambiare. Nel corso dei secoli, le regole della Xénia hanno reso il Mediterraneo uno spazio di ibridazioni e incroci, uno spazio di possibilità, dove l’alterità e … Leggi tutto "SALENTO: CORPI, LUOGHI, FRONTIERE – TRE GIORNI CONTRO LA MERCIFICAZIONE DEI TERRITORI"
March 16, 2026
Brughiere
Pontedera (PI), 18 marzo: proiezione “Innocence” con Osservatorio contro la militarizzazione
MERCOLEDÌ, 18 MARZO 2026, ORE 21 PONTEDERA (PI), CINECLUB AGORÀ PONTEDERA La dimensione mondiale della guerra in corso è oramai davanti agli occhi di tutti e per questo occorre che le persone e le associazioni dal basso continuino a mobilitarsi. L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università sarà ospite del Comitato No Base di Pontedera in occasione della proiezione del film “Innocence” del regista Guy Davidi, iniziativa che rientra nell’ambito di un più ampio programma volto promuovere conoscenza e consapevolezza sui rischi connessi all’ideologia bellicista imperante. Invitiamo tutti e tutte quindi mercoledì 18 marzo presso il Cineclub Agorà Pontedera alle ore 21 alla proiezione del docufilm e al dibattito che vedrà la partecipazione dell’Osservatorio insieme ad Arci Valdera, Stop Rearm Valdera, Movimento No base. Partecipiamo e diffondiamo! Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e della università – Pisa -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente