
Solidarietà con le famiglie Gazawi che si trovano a Firenze
Associazionie amicizia italo-palestinese - Wednesday, April 29, 202625 maggio 2025
Aggiornamento sui 22 rifugiati da Gaza a Firenze: UN GRANDE GRAZIE
La sera di venerdì 23 il pullman che portava i 22 rifugiati, familiari dei bambini gazawi feriti in cura a Firenze da un anno, è arrivato a Firenze.
Hanno potuto riabbracciare i loro cari, che li aspettavano presso la struttura di accoglienza.
L'emozione che tutti abbiamo provato non si può descrivere.
Il sorriso dei bambini che riabbracciavano i loro genitori è una piccola goccia di gioia nel mare di orrore del genocidio a Gaza. Una goccia che è stata possibile grazie a un grande lavoro di squadra partito dal basso e sostenuto da tantissime persone. I volontari che dall'inizio hanno
seguito queste famiglie li hanno assistiti nelle pratiche per il ricongiungimento familiare, e dobbiamo essere grati in primo luogo a
Mariella e Katia per la loro competenza e il loro lavoro instancabile. E sicuramente all'ambasciata italiana di Gerusalemme e all'UNICEF, che
hanno coordinato la rischiosa operazione per evacuare dalla Striscia tutte le persone sulla lista di chi aveva ricevuto il nullaosta.
La nostra associazione si è fatta carico del rimpatrio dalla Giordania. Dall'arrivo all'aeroporto di Roma l'operazione di accoglienza ha coinvolto l'Opera Madonnina del Grappa, che ha messo a disposizione una struttura per l'alloggio, le Misericordie e Caritas Firenze (che si sono occupate del trasporto e forniranno i pasti), coordinate dall'Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Firenze, con il supporto della rete dei volontari della Comunità Islamica, della Comunità Palestinese, della nostra associazione e di Assopace Palestina.
Siamo commossi e rincuorati dal grandissimo numero di messaggi, circa 300, che abbiamo ricevuto con offerte di ospitalità e aiuto. E dalla generosità delle donazioni: in soli due giorni dal nostro appello sono arrivati oltre diecimila euro, che ci hanno permesso di coprire interamente la spesa del viaggio aereo.
Continueremo ad utilizzare il nostro fondo per il sostegno alle necessità, ovviamente in aumento, delle famiglie: seguiamo adesso oltre 70 persone. E ci prepariamo al possibile arrivo di altri familiari che hanno richiesto il ricongiungimento: purtroppo non tutti i bambini ospitati a Firenze hanno potuto riabbracciare i loro parenti più stretti.
Mandiamo un enorme grazie per tutta la solidarietà ricevuta, e faremo del nostro meglio per tenerci in contatto con tutte le persone che hanno offerto supporto.
20 maggio 2025 (aggiornato il 21 maggio)
In arrivo i familiari che hanno ottenuto il ricongiungimento familiare
Vi informiamo con grande emozione che nei prossimi giorni, probabilmente venerdì 23 maggio, arriverà a Firenze dalla Striscia di Gaza un gruppo di familiari dei bambini gazawi feriti che sono stati portati a Firenze un anno fa per essere curati al Meyer. Ogni bambino era arrivato accompagnato da un solo adulto. Finalmente molti di loro potranno ora riabbracciare i genitori, sorelle e fratelli da cui sono stati separati per lunghi terribili mesi.
Si tratta di 22 persone (5 nuclei familiari da 2 a 6 persone). Hanno ottenuto il nulla-osta per il ricongiungimento familiare e alcuni giorni fa l'ambasciata italiana a Gerusalemme ha organizzato l'evacuazione di queste persone da Gaza tramite l'UNICEF. Affrontando gravi pericoli, la mattina di martedì 20 hanno raggiunto Deir al-Balah, da dove sono stati scortati in Giordania. Da qui potranno raggiungere l'Italia per riunirsi ai loro cari, dopo essere sopravvissuti a 19 mesi di campagna genocida da parte dell'esercito israeliano.
Queste persone non hanno ancora lo status di rifugiati. Necessitano dunque di una sistemazione provvisoria in attesa di essere inseriti nei percorsi di accoglienza per richiedenti asilo con i loro familiari.
Vorremmo ringraziare di cuore le tantissime persone che hanno prontamente risposto al nostro appello, offrendo ospitalità e supporto e permettendoci di poterli accogliere a Firenze. Così tante che non abbiamo nemmeno potuto rispondere singolarmente a tutti.
Questa grande onda di solidarietà, grazie alla mobilitazione di molti e in particolare della comunità islamica di Firenze, ha coinvolto anche le istituzioni, e il Comune di Firenze ha provveduto a coordinare l'azione di diverse realtà del territorio per offrire una sistemazione provvisoria a tutte le famiglie fin dal loro arrivo a Firenze. Le famiglie saranno ospitate dall'Opera Madonnina del Grappa e i pasti saranno forniti dalla Caritas.
Non è dunque più necessario fornire alloggio temporaneo a queste famiglie da parte di privati.
Continuiamo il nostro lavoro di supporto per tutte le loro necessità, facendo anche tesoro di tutte le graditissime offerte di aiuto che ci avete inviato (intanto un grande grazie, non esiteremo a contattarvi personalmente in caso di necessità).
In particolare dobbiamo coprire il costo del viaggio aereo del gruppo da Amman, che è ingente (8798€).
Invitiamo chi può a continuare a contribuire al fondo di solidarietà . Qualunque aiuto, anche di importo modesto, sarà importante.
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27 aprile 2025
Il servizio di Presa Diretta (Rai 3) sulle famiglie Gazawi che si trovano a Firenze
Le testimonianze della famiglie di Ibrahim e Tala, due dei minori feriti nei bombardamenti israeliani in cura a Firenze, nel servizio di Presa Diretta su Rai3.
Il servizio è stato realizzato da Chiara Avesani e Matteo Delbò, accompagnati dalla nostra volontaria Sawsan.
3 marzo 2025
Aggiornamento sull'attività di supporto alle famiglie Gazawi che si trovano a Firenze
Care amiche e cari amici,
vorremmo innanzi tutto ringraziarvi per il grande sforzo di solidarietà dimostrato nei confronti delle famiglie Gazawi vittime del genocidio ospitate a Firenze. In seguito al nostro appello dell'ottobre scorso, l'associazione ha raccolto circa 11000 €, in gran parte tramite donazioni dirette ma anche attraverso la distribuzione dei prodotti alimentari palestinesi Al-Ard al festival Middle East Now e in altre occasioni.
Stiamo seguendo 12 nuclei familiari, per un totale di 39 persone, fra cui 25 bambini. Si tratta per lo più di nuclei costituiti da uno (o più) bambini bisognosi di cure mediche accompagnati da un adulto. Molti bambini hanno lesioni, in alcuni casi molto gravi, causate dei bombardamenti, o sono affetti da gravi patologie che non possono più essere curate a Gaza a causa del collasso del sistema sanitario causato dalle azioni genocide dell'esercito israeliano.
Al momento vivono nei pressi dell'ospedale Meyer due nuclei familiari, uno dei quali arrivato da pochi giorni. Tutti gli altri hanno finito la fase di cura intensiva e, pur avendo bisogno di controlli periodici, sono stati distribuiti in varie strutture di accoglienza nell'ambito dei programmi CAS (Centro Accoglienza e Servizi) o SAI (Sistema Accoglienza Integrazione) nei comuni di Firenze, Fiesole, Borgo San Lorenzo, Empoli e Pontedera. I bambini sono stati inseriti nelle scuole e stanno imparando la lingua. Anche gli adulti cercano di imparare la lingua, cosa necessaria per un loro inserimento lavorativo, ma si tratta di una sfida non facile che richiederà molto tempo.
Purtroppo nella situazione politica attuale è difficile immaginare la possibilità di un rientro a Gaza nel prossimo futuro. Tutte le famiglie stanno invece cercando di ottenere il ricongiungimento familiare con i loro cari, che in molti casi sono rimasti intrappolati a Gaza e hanno vissuto per intero tutte le fasi del genocidio. Pochi giorni fa una delle famiglie è riuscita a riunirsi, essendosi riaperta la possibilità di uscire tramite il valico di Rafah, almeno per i bambini feriti. Altre due famiglie erano riuscite a ricongiungersi in precedenza. Le necessità continuano dunque ad aumentare.
Stiamo distribuendo alle famiglie i fondi raccolti (al momento abbiamo già usato oltre il 60%). Si tratta di modesti contributi (fra 150 e 300€ per nucleo familiare ogni 2 mesi, in base al numero di persone e alle effettive necessità di ognuno) che permettono alle famiglie qualche piccola spesa extra rispetto ai bisogni basilari di vitto e alloggio che sono coperti dal CAS o SAI. Alcune famiglie infatti non ricevono denaro contante ma solo razioni di cibo o buoni pasto. Altre ricevono una diaria per coprire il vitto, di importo molto modesto. Abbiamo anche finanziato dei semplici momenti di convivialità per festeggiare i compleanni dei bambini.
Ci siamo coordinati con altri gruppi e associazioni, in particolare con gli amici della Comunità Palestinese, di Assopace Palestina, del coordinamento delle associazioni pro-Palestina di Empoli e del gruppo Palestina di Calci, per seguire le famiglie che si sono allontanate da Firenze e per distribuire equamente gli aiuti.
È iniziato il mese di Ramadan, dove tradizionalmente le famiglie si ritrovano per rompere il digiuno con pietanze tradizionali e, per la festa dell'Aid al Fitr, si scambiano doni e acquistano vestiti nuovi per i bambini. A tal proposito abbiamo ricevuto una offerta della Croce Rossa, che provvederà a donare vestiti nuovi di qualità a tutti i bambini grazie alla generosità di una azienda dell'aretino. Con il nostro fondo abbiamo distribuito un contributo a tutte le famiglie per questo periodo di festa. Per molti permette anche di avere qualcosa da spedire ai propri cari a Gaza, che sono in condizioni ben più difficili.
Visto il perdurare delle necessità, e il probabile arrivo di nuovi nuclei familiari nei prossimi mesi, chiediamo a chi può di continuare a contribuire al fondo di solidarietà.
24 ottobre 2024
Appello per aiutare le famiglie Gazawi che si trovano a Firenze
A partire dal mese di febbraio 2024 sono arrivati a Firenze un gruppo di bambini Gazawi accompagnati da alcuni loro familiari per essere curati al Meyer. La maggior parte di questi bambini sono rimasti feriti a causa dei bombardamenti, altri sono affetti da malattie croniche (tipo insufficienza renale o malattie genetiche) che non possono più essere curate a Gaza a causa del collasso del sistema sanitario causato dalle azioni genocide dell'esercito israeliano. Alcuni bambini hanno finito la fase di cura e si trovano ancora a Firenze come rifugiati politici, non avendo la possibilità né di ritornare a Gaza né di spostarsi in nessun altro paese. Quasi tutte le famiglie sono già inserite nei programmi SAI nei comuni di Firenze, Empoli, Fiesole e Borgo San Lorenzo. I programmi SAI offrono alle famiglie l’abitazione, spesso dentro appartamenti condivisi con altri rifugiati da altri paesi, le bollette e 7,50 € di diaria (a testa) che dovrebbe bastare per gli alimenti, vestiti, ricariche telefoniche, biglietti autobus e tutto il resto. Alcune famiglie hanno esigenze particolari (Pannolini per bambini piccoli, medicine non coperte dal SSN) e i soldi pagati dai progetti SAI non bastano mai. I bambini iniziano ad andare a scuola adesso e le necessità sono infinite. Tanti volontari hanno dato un grande aiuto finora, con un aiuto sia economico che psicologico, ma le famiglie sono tante, ne continuano ad arrivare di nuove, e le necessità sono sempre maggiori. Con un'azione collettiva di solidarietà potremo salvaguardare la dignità di queste famiglie che hanno già sofferto molto e sono state obbligate ad abbandonare il loro paese.
Come possiamo aiutare?
Un gruppo di volontari segue le famiglie da vicino, con visite settimanali, e conosce bene le diverse esigenze di ciascuna famiglia. Alcune hanno più necessità di altre. Alcune sono aiutate da altri volontari/gruppi e quindi sono sufficientemente coperte, mentre altre hanno solo l'assistenza minima e hanno una dignità tale che preferiscono dormire affamati piuttosto che chiedere aiuto. Con questa raccolta fondi, vorremmo fornire un aiuto mensile in più alle famiglie maggiormente in difficoltà.È possibile contribuire con una donazione alla nostra associazione,
tramite bonifico intestato a "Associazione di amicizia italo palestinese Onlus"
con causale "Erogazione liberale, aiuto ai bambini vittime della guerra a Gaza ospitati a Firenze"
c/c 1718821
Monte dei Paschi di Siena
Agenzia 3 Firenze
codice IBAN IT70B0103002803000001718821
Il contributo è fiscalmente detraibile ed è possibile donare anche via Paypal come spiegato qui
