Solidarietà con le famiglie Gazawi che si trovano a FirenzeA partire dal mese di febbraio 2024 sono stati accolti a Firenze bambine e
bambini vittime del genocidio in atto nella Striscia di Gaza per essere curati
all'ospedale pediatrico Meyer, accompagnati da alcuni loro familiari.
L'associazione, insieme ad una rete di volontari creatasi spontaneamente, sin
dai primi arrivi sta fornendo supporto umano e materiale, aiutando anche questi
nuclei familiari ad ottenere il ricongiungimento con i loro cari rimasti a Gaza.
Si è dunque formata una piccola comunità di rifugiati gazawi, in continuo
aumento e ora distribuita sul territorio della nostra regione. In questa pagina
web forniamo informazioni aggiornate sulla loro situazione e sulle attività di
supporto.
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Come contribuire al fondo di solidarietà
Aggiornamento del 21 maggio 2026: Abbracci
Aggiornamento del 15 marzo 2026: Ramadan Kareem
Aggiornamento del 14 dicembre 2025: Fiocco Azzurro
31 ottobre 2025: Grave lutto e presidio di solidarietà
Aggiornamento del 10 ottobre 2025: Speranza
Aggiornamento del 23 luglio 2025: Fiocco Rosa
Aggiornamento del 30 giugno 2025: Ritorno al mare
Aggiornamento del 31 maggio 2025: Azioni
Aggiornamento del 27 maggio 2025: L'arrivo dei familiari
Aggiornamento del 20 maggio 2025: Familiari da Gaza in ricongiungimento
27 aprile 2025: Il servizio di Presa Diretta
Aggiornamento del 3 marzo 2025
24 ottobre 2024: Appello per aiutare le famiglie Gazawi che si trovano a Firenze
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21 MAGGIO 2026
AGGIORNAMENTO SULLE FAMIGLIE RIFUGIATE DA GAZA A FIRENZE: ABBRACCI
Con grande emozione condividiamo la gioia per il ricongiungimento della famiglia
di Ghayda'a, una ragazza rifugiata a Firenze dallo scorso agosto per essere
curata all'ospedale Meyer e forzatamente separata per tre anni dalla propria
madre. Era arrivata con il fratello diciottenne, che si è preso cura di lei in
questo periodo. In tanti ci siamo mobilitati perché si sbloccasse la situazione
della madre, bloccata a Ramallah dal 2023 con un altro figlio bisognoso di cure,
bussando alle porte delle istituzioni e raccontando anche la drammatica storia
di questa famiglia alla stampa. Grazie in particolare alla professionalità e
alla dedizione di Katia, finalmente la settimana scorsa la famiglia ha potuto
riunirsi. L'associazione, in collaborazione con PCRF Italia, ha contribuito al
viaggio e alla prima sistemazione dei nuovi arrivati, trovando un alloggio
temporaneo in attesa che siano inseriti con i loro familiari nel percorso di
accoglienza e integrazione.
Un'altra buona notizia riguarda le famiglie giunte un anno fa e ospitate in
emergenza presso una scuola dell'Opera Madonnina del Grappa a Firenze. In
seguito alla grande mobilitazione a loro sostegno e grazie al lavoro della
prefettura, è stata finalmente trovata una sistemazione abitativa adeguata nei
progetti del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) per tutte le famiglie.
Continuiamo ad assistere ad azioni di solidarietà, piccole e grandi, che ci
commuovono e ci danno speranza. Dopo aver conosciuto un piccolo gazawi
gravemente ferito, che abbiamo accompagnato al Luna Park per un pomeriggio di
svago prima di un previsto intervento chirurgico, Carolina e i suoi colleghi del
Luna Park Cascine hanno deciso di offrire a tutte le famiglie una mattinata di
svago, con tanto di pranzo offerto dalla casa, durante le vacanze pasquali. La
gioia dei bambini è stata una ricompensa impagabile.
Un grosso grazie a tutte le associazioni e circoli che hanno organizzato eventi
di solidarietà a sostegno delle famiglie nelle ultime settimane: il Comitato
Pistoiese per la Palestina, il circolo Arci della Romola, la Casa del Popolo di
Settignano insieme a "Scuola per la Palestina" e i Giovani Palestinesi d'Italia
con il loro laboratorio di Tatreez.
Ringraziamo anche la Misericordia di Pieve a Nievole che ha messo gratuitamente
a disposizione un pulmino per le due famiglie ospitate a Fucecchio; grazie alla
volontaria Laura hanno potuto trascorrere una giornata di svago al mare. E la
catena di negozi di cosmesi naturali Lush che, per la seconda volta, ha offerto
uno stock dei loro prodotti, distribuiti alle famiglie grazie al paziente
lavoro della volontaria Sara.
Intanto la situazione per i parenti rimasti nella Striscia di Gaza continua a
rimanere critica, con bombardamenti quotidiani (negli ultimi 15 giorni lo stesso
esercito israeliano ha documentato 19 bombardamenti in violazione del teorico
cessate il fuoco, con oltre 30 vittime, fra cui diversi bambini) e una parte di
territorio sempre più vasta occupata dall'esercito israeliano. Con l'arrivo
della mamma e del fratello di Ghayda'a, oltre a quello di una nuova famiglia a
Siena, il numero delle persone seguite dal nostro progetto è arrivato a 167, di
cui 96 minori. Questi numeri ci hanno obbligato a cominciare a diminuire
l'entità del sostegno economico per poter dare una mano a tutti; chiediamo a chi
può di continuare a sostenere queste famiglie anche con piccole donazioni, per
mantenere la continuità del nostro aiuto.
Un saluto solidale,
I volontari dell'Associazione di Amicizia Italo-Palestinese
15 MARZO 2026
AGGIORNAMENTO SULLE FAMIGLIE RIFUGIATE DA GAZA A FIRENZE: RAMADAN KAREEM
Nei prossimi giorni le nostre famiglie gazawi festeggeranno la fine del mese di
Ramadan, cercando di recuperare un po' di normalità e serenità, soprattutto per
i bambini, che in questo periodo, da tradizione, ricevono regali e abiti nuovi.
Purtroppo non si vedono ancora segnali di speranza riguardo la situazione a
Gaza. L'ennesima aggressione militare scatenata da Israele e USA, che coinvolge
ormai tutta la regione, ha avuto l'effetto di diminuire l'attenzione
internazionale sulla situazione in Palestina. Israele ne ha approfittato per
chiudere nuovamente tutti i valichi di accesso alla Striscia di Gaza, incluso
quello di Rafah, riducendo drasticamente l'ingresso di aiuti umanitari e
aggravando dunque la crisi nel territorio.
L'arrivo di due nuove bambine in cura al Meyer ha portato la comunità di persone
che seguiamo a 160 persone, di cui 90 minori. Il percorso di accoglienza, a
carico dei vari progetti CAS e SAI, prosegue seppur con risorse spesso limitate,
in particolare per quanto riguarda la disponibilità di alloggi. Riguardo le
famiglie ospitate dal maggio scorso presso l'Opera Madonnina del Grappa, finora
è stata trovata una sistemazione più adeguata solo per un nucleo di 4 persone.
Stiamo cercando di mantenere alta l'attenzione delle istituzioni locali sulla
questione e ringraziamo in proposito Chiara Cruciati per il suo articolo apparso
recentemente sul Manifesto.
Gli amici gazawi si stanno impegnando per imparare la lingua ed integrarsi nei
percorsi di studio o di lavoro. Alcuni si stanno dando da fare condividendo la
loro cultura culinaria e artistica, vi segnaliamo in particolare:
chef Mohammed e i suoi collaboratori, che a Firenze stanno portando la cucina di
Gaza presso numerosi eventi e sono disponibili anche per servizi di cucina a
domicilio;
Um Baraa che a Borgo San Lorenzo prepara ottimi dolci;
Ahmed che sta animando stages di danza palestinese.
Continuiamo a rimanere al fianco delle famiglie gazawi per testimoniare le loro
storie e sostenerle nel lungo periodo.
Un saluto solidale,
I volontari dell’Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus
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14 DICEMBRE 2025
AGGIORNAMENTO SULLE FAMIGLIE RIFUGIATE DA GAZA A FIRENZE: FIOCCO AZZURRO
La comunità di rifugiati dalla Striscia di Gaza nel nostro territorio continua
a crescere. Il 12 novembre è arrivato Aslan, il secondo piccolo gazawi nato a
Firenze, e una terza neonata è attesa nelle prossime settimane.
Nuovi nuclei familiari sono arrivati al Meyer e un altro a Viareggio (tramite il
PCRF). Con l'arrivo imminente di un'altra famiglia di 7 persone, il numero di
rifugiati seguito dal nostro progetto sale a 149.
Nelle ultime settimane alcune famiglie sono state trasferite presso una
struttura della Fondazione Giovanni Paolo II presso Reggello, dove hanno trovato
un'accoglienza calorosa grazie a una rete di associazioni locali.
Rimane invece più critica la situazione di alcune delle famiglie arrivate a
maggio e ospitate in emergenza dall'Opera Madonnina del Grappa. Per molti di
loro non si è ancora trovata una sistemazione più stabile, nonostante le
numerose rimostranze, giunte anche in consiglio comunale e sulla stampa.
Divisione del territorio di gaza in zone "verde" e "gialla"
Purtroppo la situazione a Gaza, nonostante il pubblicizzato "accordo di pace",
non offre ai rifugiati prospettive di un ritorno in tempi brevi. Nonostante il
cosiddetto "cessate il fuoco", i bombardamenti israeliani non sono mai cessati e
continua l'opera di distruzione sistematica delle abitazioni e
dell'infrastruttura civile, in particolare nella "zona gialla" sotto il
controllo esclusivo dell'esercito israeliano (che costitusice il 58% del
territorio della Striscia ed è stata completamente spopolata).
L'accordo ha tuttavia avuto l'effetto di ridurre l'attenzione mediatica e
politica sul genocidio.
La crescente comunità di rifugiati ha dunque bisogno di continuare ad essere
sostenuta nel lungo periodo. Le strutture di accoglienza forniscono il minimo
indispensabile per sopravvivere, con il nostro aiuto le famiglie possono avere
qualcosa in più per una vita normale e per potersi integrare, oltre che per
riuscire a mandare un po' di aiuto ai loro familiari rimasti a Gaza, che stanno
affrontando la stagione fredda spesso in situazioni molto critiche.
In questo periodo di festività abbiamo pensato che un sostegno economico possa
anche essere un utile regalo natalizio (potete chiederci un attestato della
donazione). Vi chiediamo di aiutarci a diffondere il volantino della campagna.
Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti coloro che nelle ultime settimane
sono stati al fianco delle famiglie gazawi, in particolare gli amici dell'SMS
Serpiolle, che hanno devoluto parte dei proventi dell'ultima "gnoccata", del
Festival Middle East Now, della Comunità "La Piazzetta di Pulicciano" per il
loro spettacolo solidale, oltre alla catena di negozi di cosmesi naturale LUSH,
che ha offerto una fornitura di prodotti per l'igiene personale a tutte le
famiglie.
31 OTTOBRE 2025
GRAVE LUTTO E PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ
Dobbiamo purtroppo condividere le terribili notizie che riguardano una delle
famiglie rifugiate da Gaza nel nostro territorio.
Wafaa è una delle prime madri arrivate a Firenze da Gaza con una figlia e un
figlio feriti in un bombardamento che ha ucciso i genitori di Wafaa e molti
altri membri della sua famiglia.
Nei mesi successivi ha potuto ricongiungersi con le altre tre figlie e il marito
Mohamed, che a Gaza dirigeva un centro per bambini disabili e si sta facendo
conoscere per le attività di sostegno ai bambini di Gaza che sta organizzando
anche da qui.
Nella notte fra il 28 e 29 ottobre, durante uno degli attacchi definiti dal
vicepresidente USA "scaramucce", un missile israeliano ha distrutto la casa
della sorella di Wafaa a Gaza City, uccidendola con il marito, quattro figli, la
moglie e i due gemellini di uno di loro. Nove persone di tre generazioni.
L'unica figlia superstite, che si trova in Qatar per curare i suoi bambini
feriti nel precedente bombardamento che aveva ucciso suo marito, ha visto in un
attimo annientata tutta la sua famiglia.
Il Comitato Empoli per la Pace, che nell'ultimo anno ha costruito un rapporto di
amicizia e collaborazione con le famiglie gazawi ospitate nell'empolese, ha
convocato un presidio di solidarietà
Domenica 2 novembre alle 18:30
presso la Tenda della Pace in piazza della Vittoria a Empoli
Invitiamo chi può a partecipare al presidio per stringersi attorno alla famiglia
di Wafaa e Mohammed.
Aggiornamento 3 novembre: testimonianze dal presidio
11 OTTOBRE 2025
AGGIORNAMENTO SULLE FAMIGLIE RIFUGIATE DA GAZA A FIRENZE: SPERANZA
Nel giorno in cui sembrano placarsi i bombardamenti e la popolazione di Gaza
spera che l’azione genocida dell’esercito israeliano abbia finalmente fine, vi
mandiamo un aggiornamento sulle famiglie gazawi rifugiate nel nostro territorio.
Durante l'estate e anche negli ultimi giorni sono state accolte a Firenze nuove
famiglie.
A metà agosto è arrivato in Italia, tramite il ministero degli esteri, un nuovo
gruppo di bambini e ragazzi bisognosi di cure mediche, di cui faceva parte anche
Marah, la giovane ricoverata a Pisa in grave stato di malnutrizione, che
purtroppo non ce l'ha fatta.
Tre nuclei familiari sono stati accolti all'ospedale Meyer, uno dei quali è
stato trasferito nei giorni scorsi in una struttura di accoglienza presso
Reggello. Alla fine di settembre un altro volo militare ha portato altre
famiglie, due delle quali sono state accolte al Meyer.
Fra di loro ci sono due bambine nate con gravi patologie rare, presumibilmente
causate dalla devastazione ambientale che è un’altra delle terribili conseguenze
a lungo termine del genocidio (dei loro casi si è occupata la stampa, qui e
qui).
L’associazione, insieme ad una rete sempre più grande di volontari, ha
contribuito all’accoglienza di queste nuove famiglie, ascoltando le loro storie
e provvedendo alle necessità più urgenti. Il numero dei rifugiati seguiti dal
nostro progetto è così salito a 127, di cui 72 minori.
Purtroppo le notizie delle atrocità delle ultime settimane, in particolare
l’assalto a Gaza City, non hanno risparmiato le nostre famiglie e il trauma si
protrae anche per chi si è messo in salvo. Anche negli ultimi giorni abbiamo
saputo di gravi lutti e una famiglia ha assistito in diretta alla distruzione
del palazzo di sette piani appartenente alla propria famiglia allargata.
Nonostante tutto si cerca di guardare al futuro, soprattutto grazie ai bambini
che hanno iniziato l’anno scolastico. Tante persone, sempre di più, li stanno
supportando, regalando qualche momento di sollievo e svago, oltre agli aiuti
materiali. Ringraziamo in particolare la cooperativa sociale “Chicco di Grano”,
che a fine agosto ha offerto un soggiorno al mare ad alcune famiglie,
accompagnate dal nostro volontario Michel.
E le tante associazioni e realtà che stanno contribuendo al fondo di solidarietà
attraverso le proprie attività sociali, in particolare le food blogger di
Cocomero & Friends, il CALCIT Chianti Fiorentino, e gli amici del festival
Middle East Now, che hanno coinvolto alcune famiglie nell’apertura del festival
con il film su Gaza “Yalla Parkour”.
Vi lasciamo con alcune testimonianze dei nostri amici gazawi.
La storia di Mennah (nell'intervista su “La città invisibile") e una toccante
lettera di Malak, ragazze che con grande determinazione stanno ricostruendo da
qui la propria vita, dopo le esperienze terribili che hanno marcato la loro
adolescenza.
E infine un messaggio di Abu Kasem (pubblicato su “La Città invisibile”) che
era professore all’Università Islamica di Gaza, il cui campus è stato ridotto in
macerie. Nel suo eloquente arabo classico, ha tenuto a ringraziare gli italiani
per le manifestazioni oceaniche della scorsa settimana.
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23 LUGLIO 2025
AGGIORNAMENTO SULLE FAMIGLIE RIFUGIATE DA GAZA A FIRENZE: FIOCCO ROSA
Il 10 luglio 2025 è nata Roqaya, la prima bimba nata a Firenze da rifugiati
gazawi.
Porta una nuova gioia e una luce di speranza in una famiglia che purtroppo è
stata colpita in modo terribile dal genocidio in corso.
Un'altra buona notizia è la ripartenza delle operazioni di evacuazione dalla
Striscia per i parenti dei rifugiati. Sabato scorso altri due nuclei familiari
hanno potuto riunirsi e quattro dei "nostri" bambini e ragazzi hanno potuto
riabbracciare un genitore da cui sono stati separati per molti mesi. Anche in
questo caso l'associazione ha potuto coprire il costo del viaggio (da Amman via
Milano) per 7 persone e coordinare il loro arrivo. Ringraziamo in particolare
Amir della comunità palestinese milanese per il supporto. Per queste due
famiglie è stata trovata una sistemazione istituzionale nel sistema CAS/SAI.
Con questi nuovi ricongiungimenti e l'arrivo di un altro nucleo familiare il
numero di persone seguite dal nostro progetto è salito a 105, di cui 60
minorenni. Continuiamo a supportare queste famiglie grazie alla generosità dei
tanti sostenitori, che ci scalda il cuore. In proposito mandiamo un
ringraziamento particolare all'amica Silvia Chiarantini, che ha incluso il
nostro progetto fra i beneficiari della distribuzione dell' e-book di ricette
dedicato al sostegno dei palestinesi «Cocomero & Friends».
E ci scusiamo per non riuscire a rispondere prontamente a tutte le offerte di
supporto ricevute, faremo del nostro meglio per farne tesoro nei prossimi mesi.
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30 GIUGNO 2025
AGGIORNAMENTO SULLE FAMIGLIE RIFUGIATE DA GAZA A FIRENZE: RITORNO AL MARE
Purtroppo non possiamo darvi molte buone notizie riguardo le famiglie rifugiate
da Gaza, vista la situazione sempre più drammatica nella Striscia. Solo
nell'ultimo mese, diverse famiglie hanno perso a Gaza familiari o persone care,
alcune delle quali uccise mentre cercavano di procurarsi del cibo. L'attacco
militare israeliano all'Iran ha anche bloccato, speriamo temporaneamente, la
possibilità di evacuare i parenti ancora a Gaza ma con le carte in regola per il
ricongiungimento familiare.
Il numero dei rifugiati gazawi a Firenze continua comunque ad aumentare: quattro
nuclei familiari sono stati recentemente ospitati presso l'ospedale Meyer, con
alcuni bambini purtroppo in condizioni molto gravi. Siamo adesso in contatto con
20 famiglie, per un totale di 91 persone. Nessuna famiglia è stata risparmiata
da gravi lutti nell'ultimo anno, e questo già dà la misura del genocidio in
atto.
Le sole buone notizie vengono dalla loro voglia di andare avanti e dalla grande
e crescente solidarietà che sentiamo attorno a loro, una vicinanza che spesso
riesce a far tornare il sorriso a questi bambini.
Il 23 e 24 giugno abbiamo accompagnato un gruppo di 22 persone, per lo più
bambini con le madri non ancora ricongiunte ai familiari, a ritrovare il mare a
Levanto, invitati da associazioni locali e dall'amministrazione. L'accoglienza e
la mobilitazione degli abitanti di Levanto è stata straordinaria e commovente,
tanto da richiamare anche l'attenzione della stampa nazionale (potete ascoltare
qui sotto il servizio del GR1).
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Ringraziamo di cuore tutte le persone coinvolte, troppe per nominarle
singolarmente.
Un ringraziamento particolare anche alla Croce Rossa Italiana, che lo scorso 28
giugno ha invitato le famiglie presso una propria struttura per un pomeriggio di
svago, donando a tutti i bambini dei vestiti nuovi di qualità, offerti
dall'azienda Miniconf. Per gli ultimi arrivati, per cui non c'era il tempo di
ordinare altri capi, abbiamo provveduto ad offrire dei buoni spesa della catena
OVS, ricavati dalla raccolta punti Esselunga di fine maggio (grazie alla
mobilitazione online sono stati raccolti oltre 1 milione e mezzo di punti!)
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31 MAGGIO 2025
AGGIORNAMENTO SULLE FAMIGLIE RIFUGIATE DA GAZA A FIRENZE: AZIONI
Venerdì 30 maggio, in tarda serata, abbiamo accolto altre due persone rifugiate
da Gaza, i nonni di uno dei bambini giunti l'anno scorso. Si sono ricongiunti
alla propria famiglia, un nucleo di 9 persone, nella struttura di accoglienza
dell'Opera Madonnina del Grappa. Come la settimana scorsa, la nostra
associazione si è fatta carico delle spese del viaggio aereo (da Amman a
Milano), grazie alla generosità delle donazioni ricevute, mentre la Comunità
Islamica si è presa cura del viaggio da Milano a Firenze.
Mandiamo uno speciale ringraziamento agli amici (Andi e Silvia in particolare)
che hanno organizzato una raccolta dei punti fedeltà in scadenza della catena
Esselunga. Anche in questo caso, l'onda di solidarietà è stata travolgente e
abbiamo raccolto - a costo zero - risorse per una bella spesa per tutte le
famiglie che seguiamo, anche per potersi preparare all'imminente festa del Eid
al-Adha. Potremo inoltre sostenere alcune necessità della struttura di
accoglienza.
Molti di voi hanno offerto supporto con attività di animazione e ospitalità e,
passato il periodo emergenziale, contiamo di rimanere in contatto ed esplorare
tutte le possibilità di collaborazione.
Molti ci hanno invece chiesto come poter aiutare al di là del sostegno
economico. Quello che i nostri amici gazawi ci chiedono è in primo luogo di
testimoniare le loro storie e di fare pressione sulle nostre autorità affinché
cessino le atrocità a cui stiamo assistendo impotenti. Quello che possiamo
raccomandare è dunque:
* Informarsi ed informare. Molti gruppi e associazioni pubblicano regolarmente
informazioni e analisi che permettono di vedere il punto di vista
palestinese, spesso ignorato o distorto dai media mainstream del nostro
paese. Ad esempio zeitun.info, assopacepalestina.org, invictapalestina.org,
infopal.it e il nostro sito amiciziaitalo-palestinese.org (è possibile
ricevere la nostra rassegna stampa - a cadenza settimanale - iscrivendosi a
questa mailing list)
* Partecipare alle tante iniziative a sostegno dei palestinesi, un calendario
google per gli eventi a Firenze e Toscana è disponibile qui
* Agire sui nostri rappresentanti politici. Segnaliamo in particolare il
recente appello di Peacelink per interrompere il memorandum d'intesa militare
con Israele (link rapido per aderire) e quello di Emergency per un intervento
urgente del governo per fermare il massacro in corso.
* Boicottare le istituzioni israeliane responsabili dei molteplici crimini
legati all'occupazione e all'attuale campagna genocidaria a Gaza, aderendo
alle iniziative del movimento a guida palestinese BDS (Boicottaggio,
Disinvestimento, Sanzioni). Recentemente, grazie all'impegno di tanti
attivisti della coalizione "Firenze per la Palestina", Unicoop Firenze ha
annunciato la sospensione della commercializzazione di prodotti israeliani
nei propri supermercati.
Piccole azioni individuali che possono portare un cambiamento e farci sentire
meno impotenti.
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27 MAGGIO 2025
IL RACCONTO DELL'ARRIVO DELLE FAMIGLIE SU CONTRORADIO CROSSMEDIA
Ringraziamo la sensibilità dei giornalisti di Controradio che hanno voluto
raccontare la storia, raccogliendo la testimonianza della nostra volontaria
Sawsan.
Il racconto social su tif.media
L'intervista di Chiara Brilli a Sawsan
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25 MAGGIO 2025
AGGIORNAMENTO SUI 22 RIFUGIATI DA GAZA A FIRENZE: UN GRANDE GRAZIE
La sera di venerdì 23 il pullman che portava i 22 rifugiati, familiari dei
bambini gazawi feriti in cura a Firenze da un anno, è arrivato a Firenze.
Hanno potuto riabbracciare i loro cari, che li aspettavano presso la struttura
di accoglienza.
L'emozione che tutti abbiamo provato non si può descrivere.
Il sorriso dei bambini che riabbracciavano i loro genitori è una piccola goccia
di gioia nel mare di orrore del genocidio a Gaza. Una goccia che è stata
possibile grazie a un grande lavoro di squadra partito dal basso e sostenuto da
tantissime persone. I volontari che dall'inizio hanno seguito queste famiglie li
hanno assistiti nelle pratiche per il ricongiungimento familiare, e dobbiamo
essere grati in primo luogo a Mariella e Katia per la loro competenza e il loro
lavoro instancabile. E sicuramente all'ambasciata italiana di Gerusalemme e
all'UNICEF, che hanno coordinato la rischiosa operazione per evacuare dalla
Striscia tutte le persone sulla lista di chi aveva ricevuto il nullaosta.
La nostra associazione si è fatta carico del rimpatrio dalla Giordania.
Dall'arrivo all'aeroporto di Roma l'operazione di accoglienza ha coinvolto
l'Opera Madonnina del Grappa, che ha messo a disposizione una struttura per
l'alloggio, le Misericordie e Caritas Firenze (che si sono occupate del
trasporto e forniranno i pasti), coordinate dall'Assessorato ai Servizi Sociali
del Comune di Firenze, con il supporto della rete dei volontari della Comunità
Islamica, della Comunità Palestinese, della nostra associazione e di Assopace
Palestina.
Siamo commossi e rincuorati dal grandissimo numero di messaggi, circa 300, che
abbiamo ricevuto con offerte di ospitalità e aiuto. E dalla generosità delle
donazioni: in soli due giorni dal nostro appello sono arrivati oltre diecimila
euro, che ci hanno permesso di coprire interamente la spesa del viaggio aereo.
Continueremo ad utilizzare il nostro fondo per il sostegno alle necessità,
ovviamente in aumento, delle famiglie: seguiamo adesso oltre 70 persone. E ci
prepariamo al possibile arrivo di altri familiari che hanno richiesto il
ricongiungimento: purtroppo non tutti i bambini ospitati a Firenze hanno potuto
riabbracciare i loro parenti più stretti.
Mandiamo un enorme grazie per tutta la solidarietà ricevuta, e faremo del nostro
meglio per tenerci in contatto con tutte le persone che hanno offerto supporto.
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20 MAGGIO 2025 (AGGIORNATO IL 21 MAGGIO)
IN ARRIVO I FAMILIARI CHE HANNO OTTENUTO IL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE
Vi informiamo con grande emozione che nei prossimi giorni, probabilmente venerdì
23 maggio, arriverà a Firenze dalla Striscia di Gaza un gruppo di familiari dei
bambini gazawi feriti che sono stati portati a Firenze un anno fa per essere
curati al Meyer. Ogni bambino era arrivato accompagnato da un solo adulto.
Finalmente molti di loro potranno ora riabbracciare i genitori, sorelle e
fratelli da cui sono stati separati per lunghi terribili mesi.
Si tratta di 22 persone (5 nuclei familiari da 2 a 6 persone). Hanno ottenuto il
nulla-osta per il ricongiungimento familiare e alcuni giorni fa l'ambasciata
italiana a Gerusalemme ha organizzato l'evacuazione di queste persone da Gaza
tramite l'UNICEF. Affrontando gravi pericoli, la mattina di martedì 20 hanno
raggiunto Deir al-Balah, da dove sono stati scortati in Giordania. Da qui
potranno raggiungere l'Italia per riunirsi ai loro cari, dopo essere
sopravvissuti a 19 mesi di campagna genocida da parte dell'esercito israeliano.
Queste persone non hanno ancora lo status di rifugiati. Necessitano dunque di
una sistemazione provvisoria in attesa di essere inseriti nei percorsi di
accoglienza per richiedenti asilo con i loro familiari.
Vorremmo ringraziare di cuore le tantissime persone che hanno prontamente
risposto al nostro appello, offrendo ospitalità e supporto e permettendoci di
poterli accogliere a Firenze. Così tante che non abbiamo nemmeno potuto
rispondere singolarmente a tutti.
Questa grande onda di solidarietà, grazie alla mobilitazione di molti e in
particolare della comunità islamica di Firenze, ha coinvolto anche le
istituzioni, e il Comune di Firenze ha provveduto a coordinare l'azione di
diverse realtà del territorio per offrire una sistemazione provvisoria a tutte
le famiglie fin dal loro arrivo a Firenze. Le famiglie saranno ospitate
dall'Opera Madonnina del Grappa e i pasti saranno forniti dalla Caritas.
Non è dunque più necessario fornire alloggio temporaneo a queste famiglie da
parte di privati.
Continuiamo il nostro lavoro di supporto per tutte le loro necessità, facendo
anche tesoro di tutte le graditissime offerte di aiuto che ci avete inviato
(intanto un grande grazie, non esiteremo a contattarvi personalmente in caso di
necessità).
In particolare dobbiamo coprire il costo del viaggio aereo del gruppo da Amman,
che è ingente (8798€).
Invitiamo chi può a continuare a contribuire al fondo di solidarietà . Qualunque
aiuto, anche di importo modesto, sarà importante.
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27 APRILE 2025
IL SERVIZIO DI PRESA DIRETTA (RAI 3) SULLE FAMIGLIE GAZAWI CHE SI TROVANO A
FIRENZE
Le testimonianze della famiglie di Ibrahim e Tala, due dei minori feriti nei
bombardamenti israeliani in cura a Firenze, nel servizio di Presa Diretta su
Rai3.
Il servizio è stato realizzato da Chiara Avesani e Matteo Delbò, accompagnati
dalla nostra volontaria Sawsan.
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3 MARZO 2025
AGGIORNAMENTO SULL'ATTIVITÀ DI SUPPORTO ALLE FAMIGLIE GAZAWI CHE SI TROVANO A
FIRENZE
Care amiche e cari amici,
vorremmo innanzi tutto ringraziarvi per il grande sforzo di solidarietà
dimostrato nei confronti delle famiglie Gazawi vittime del genocidio ospitate a
Firenze. In seguito al nostro appello dell'ottobre scorso, l'associazione ha
raccolto circa 11000 €, in gran parte tramite donazioni dirette ma anche
attraverso la distribuzione dei prodotti alimentari palestinesi Al-Ard al
festival Middle East Now e in altre occasioni.
Stiamo seguendo 12 nuclei familiari, per un totale di 39 persone, fra cui 25
bambini. Si tratta per lo più di nuclei costituiti da uno (o più) bambini
bisognosi di cure mediche accompagnati da un adulto. Molti bambini hanno
lesioni, in alcuni casi molto gravi, causate dei bombardamenti, o sono affetti
da gravi patologie che non possono più essere curate a Gaza a causa del collasso
del sistema sanitario causato dalle azioni genocide dell'esercito israeliano.
Al momento vivono nei pressi dell'ospedale Meyer due nuclei familiari, uno dei
quali arrivato da pochi giorni. Tutti gli altri hanno finito la fase di cura
intensiva e, pur avendo bisogno di controlli periodici, sono stati distribuiti
in varie strutture di accoglienza nell'ambito dei programmi CAS (Centro di
Accoglienza Straordinaria) o SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione) nei comuni
di Firenze, Fiesole, Borgo San Lorenzo, Empoli e Pontedera. I bambini sono stati
inseriti nelle scuole e stanno imparando la lingua. Anche gli adulti cercano di
imparare la lingua, cosa necessaria per un loro inserimento lavorativo, ma si
tratta di una sfida non facile che richiederà molto tempo.
Purtroppo nella situazione politica attuale è difficile immaginare la
possibilità di un rientro a Gaza nel prossimo futuro. Tutte le famiglie stanno
invece cercando di ottenere il ricongiungimento familiare con i loro cari, che
in molti casi sono rimasti intrappolati a Gaza e hanno vissuto per intero tutte
le fasi del genocidio. Pochi giorni fa una delle famiglie è riuscita a riunirsi,
essendosi riaperta la possibilità di uscire tramite il valico di Rafah, almeno
per i bambini feriti. Altre due famiglie erano riuscite a ricongiungersi in
precedenza. Le necessità continuano dunque ad aumentare.
Stiamo distribuendo alle famiglie i fondi raccolti (al momento abbiamo già usato
oltre il 60%). Si tratta di modesti contributi (fra 150 e 300€ per nucleo
familiare ogni 2 mesi, in base al numero di persone e alle effettive necessità
di ognuno) che permettono alle famiglie qualche piccola spesa extra rispetto ai
bisogni basilari di vitto e alloggio che sono coperti dal CAS o SAI. Alcune
famiglie infatti non ricevono denaro contante ma solo razioni di cibo o buoni
pasto. Altre ricevono una diaria per coprire il vitto, di importo molto modesto.
Abbiamo anche finanziato dei semplici momenti di convivialità per festeggiare i
compleanni dei bambini.
Ci siamo coordinati con altri gruppi e associazioni, in particolare con gli
amici della Comunità Palestinese, di Assopace Palestina, del coordinamento delle
associazioni pro-Palestina di Empoli e del gruppo Palestina di Calci, per
seguire le famiglie che si sono allontanate da Firenze e per distribuire
equamente gli aiuti.
È iniziato il mese di Ramadan, dove tradizionalmente le famiglie si ritrovano
per rompere il digiuno con pietanze tradizionali e, per la festa dell'Aid al
Fitr, si scambiano doni e acquistano vestiti nuovi per i bambini. A tal
proposito abbiamo ricevuto una offerta della Croce Rossa, che provvederà a
donare vestiti nuovi di qualità a tutti i bambini grazie alla generosità di una
azienda dell'aretino. Con il nostro fondo abbiamo distribuito un contributo a
tutte le famiglie per questo periodo di festa. Per molti permette anche di avere
qualcosa da spedire ai propri cari a Gaza, che sono in condizioni ben più
difficili.
Visto il perdurare delle necessità, e il probabile arrivo di nuovi nuclei
familiari nei prossimi mesi, chiediamo a chi può di continuare a contribuire al
fondo di solidarietà.
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24 OTTOBRE 2024
APPELLO PER AIUTARE LE FAMIGLIE GAZAWI CHE SI TROVANO A FIRENZE
A partire dal mese di febbraio 2024 sono arrivati a Firenze un gruppo di bambini
Gazawi accompagnati da alcuni loro familiari per essere curati al Meyer. La
maggior parte di questi bambini sono rimasti feriti a causa dei bombardamenti,
altri sono affetti da malattie croniche (tipo insufficienza renale o malattie
genetiche) che non possono più essere curate a Gaza a causa del collasso del
sistema sanitario causato dalle azioni genocide dell'esercito israeliano. Alcuni
bambini hanno finito la fase di cura e si trovano ancora a Firenze come
rifugiati politici, non avendo la possibilità né di ritornare a Gaza né di
spostarsi in nessun altro paese. Quasi tutte le famiglie sono già inserite nei
programmi SAI nei comuni di Firenze, Empoli, Fiesole e Borgo San Lorenzo. I
programmi SAI offrono alle famiglie l’abitazione, spesso dentro appartamenti
condivisi con altri rifugiati da altri paesi, le bollette e 7,50 € di diaria (a
testa) che dovrebbe bastare per gli alimenti, vestiti, ricariche telefoniche,
biglietti autobus e tutto il resto. Alcune famiglie hanno esigenze particolari
(Pannolini per bambini piccoli, medicine non coperte dal SSN) e i soldi pagati
dai progetti SAI non bastano mai. I bambini iniziano ad andare a scuola adesso e
le necessità sono infinite. Tanti volontari hanno dato un grande aiuto finora,
con un aiuto sia economico che psicologico, ma le famiglie sono tante, ne
continuano ad arrivare di nuove, e le necessità sono sempre maggiori.
Con un'azione collettiva di solidarietà potremo salvaguardare la dignità di
queste famiglie che hanno già sofferto molto e sono state obbligate ad
abbandonare il loro paese.
Come possiamo aiutare?
Un gruppo di volontari segue le famiglie da vicino, con visite settimanali, e
conosce bene le diverse esigenze di ciascuna famiglia. Alcune hanno più
necessità di altre. Alcune sono aiutate da altri volontari/gruppi e quindi sono
sufficientemente coperte, mentre altre hanno solo l'assistenza minima e hanno
una dignità tale che preferiscono dormire affamati piuttosto che chiedere aiuto.
Con questa raccolta fondi, vorremmo fornire un aiuto mensile in più alle
famiglie maggiormente in difficoltà.
È possibile contribuire con una donazione alla nostra associazione,
tramite bonifico intestato a "Associazione di amicizia italo palestinese Onlus"
con causale "Erogazione liberale, aiuto ai bambini vittime della guerra a Gaza
ospitati a Firenze"
c/c 1718821
Monte dei Paschi di Siena
Agenzia 3 Firenze
codice IBAN IT70B0103002803000001718821
Il contributo è fiscalmente detraibile (come spiegato qui) ed è possibile donare
anche via Paypal