ARIA del 22 MAGGIO: volevamo ricordarla e ne abbiamo raccolto alcuni pezziIl caso ha voluto che la puntata di ARIA del 22 Maggio fosse più densa di
contributi del solito.
Le parole di Alfredo Cospito che dopo un anno e mezzo ha potuto partecipare in
video conferenza ad un udienza tenutasi a Bologna e per qualche minuto rompere
il silenzio tombale a cui lo costringe il 41 bis (parliamo di 41bis perché
pensiamo sia l’altra faccia della medaglia del sovraffollamento nelle sezioni
comuni, ma avremo modo di approfondirlo meglio in futuro):
il racconto di una mobilitazione a Madrid che punta alla liberazione dei e delle
recluse in stato di salute precario e di cui l’amministrazione penitenziaria e
sanitaria non può prendersi cura:
dediche che hanno ricordato le vittime di uno Stato assassino che ha falciato 14
vite per sedare le rivolte di Modena del Marzo 2020:
Altre che hanno preso parola sul rapporto di Antigone sullo stato delle carceri
italiane. Niente di nuovo anche quest’anno. Tranquilli! Sovraffollamento,
recidive e aumento delle pene sembrano essere le protagoniste di un report molto
simile a quello degli anni precedenti.
Poi, dediche da chi era in sezione fino a qualche settimana fa e quindi quella
sezione, quelle persone con cui ha condiviso un pezzo, seppur drammatico, di
vita prova a tenerle vicine, nonostante le mura.
Le dediche scambiate tra dentro e fuori.
E, infine la musica: varia, a volte scanzonata e che nelle sue diverse lingue ha
provato a dare una boccata d’aria a chi è costretto a vivere tra le mura del
Lorusso e Cutugno.
Una puntata che vale la pena conservare, rileggere e in alcuni suoi pezzi
riascoltare. A dircelo è stato chi ci ascolta:
La speranza è che puntate come questa possano moltiplicarsi nel tempo e nello
spazio.
Per dare forma ad una solidarietà che non sia solo uno svago, ma che riesca a
riconoscere e a scagliarsi contro chi il carcere e la sua violenza le alimenta
ogni giorno: dai “portachiavi” ai tribunali di sorveglianza, passando per medici
e personale sanitario”.
TUTTE LIBERE e TUTTI LIBERI!