
ARIA del 22 MAGGIO: volevamo ricordarla e ne abbiamo raccolto alcuni pezzi@0
Radio Blackout - Podcast - Sunday, May 24, 2026Il caso ha voluto che la puntata di ARIA del 22 Maggio fosse più densa di contributi del solito.
Le parole di Alfredo Cospito che dopo un anno e mezzo ha potuto partecipare in video conferenza ad un udienza tenutasi a Bologna e per qualche minuto rompere il silenzio tombale a cui lo costringe il 41 bis (parliamo di 41bis perché pensiamo sia l’altra faccia della medaglia del sovraffollamento nelle sezioni comuni, ma avremo modo di approfondirlo meglio in futuro):
il racconto di una mobilitazione a Madrid che punta alla liberazione dei e delle recluse in stato di salute precario e di cui l’amministrazione penitenziaria e sanitaria non può prendersi cura:
dediche che hanno ricordato le vittime di uno Stato assassino che ha falciato 14 vite per sedare le rivolte di Modena del Marzo 2020:
Altre che hanno preso parola sul rapporto di Antigone sullo stato delle carceri italiane. Niente di nuovo anche quest’anno. Tranquilli! Sovraffollamento, recidive e aumento delle pene sembrano essere le protagoniste di un report molto simile a quello degli anni precedenti.

Poi, dediche da chi era in sezione fino a qualche settimana fa e quindi quella sezione, quelle persone con cui ha condiviso un pezzo, seppur drammatico, di vita prova a tenerle vicine, nonostante le mura.

Le dediche scambiate tra dentro e fuori.
E, infine la musica: varia, a volte scanzonata e che nelle sue diverse lingue ha provato a dare una boccata d’aria a chi è costretto a vivere tra le mura del Lorusso e Cutugno.
Una puntata che vale la pena conservare, rileggere e in alcuni suoi pezzi riascoltare. A dircelo è stato chi ci ascolta:
La speranza è che puntate come questa possano moltiplicarsi nel tempo e nello spazio.
Per dare forma ad una solidarietà che non sia solo uno svago, ma che riesca a riconoscere e a scagliarsi contro chi il carcere e la sua violenza le alimenta ogni giorno: dai “portachiavi” ai tribunali di sorveglianza, passando per medici e personale sanitario”.
TUTTE LIBERE e TUTTI LIBERI!