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Cagliari, 20 marzo: Manifestazione “Siamo in guerra, ma nessuno ce lo ha fatto sapere”
VENERDÌ 20 MARZO ORE 18.00 PIAZZA GARIBALDI – CAGLIARI NO ALLA PARTECIPAZIONE DELL’ITALIA ALLA GUERRA NO AL RIARMO E ALLE SPESE MILITARI NO ALLA LEVA OBBILGATORIA NO ALLA REPRESSIONE DEL DISSENSO NO A QUESTA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA Anche a Cagliari si è mossa la mobilitazione per gridare l’assoluta contrarietà alla guerra d’aggressione che sta insanguinando l’Asia occidentale e da ultimo l’Iran ad opera di Israele e USA. Chiamata dal Comitato Sardo di Solidarietà con la Palestina a cui partecipano molte realtà associative (per citarne solo alcune: Amicizia Sardegna Palestina, Potere al Popolo, USB, Cagliari Socialforum, Madri contro la repressione, Italia – Cuba, Cobas Scuola Cagliari, Fronte comunista, Rifondazione comunista, Movimento nonviolento, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università) la manifestazione ha visto un’ampia e rumorosa partecipazione e si è snodata dalle ore 18 da Piazza Garibaldi sino a piazza Yenne, luogo del presidio quotidiano che denuncia gli atroci torti che la popolazione di Gaza e di tutta la Palestina continuano a subire. Nel corso del corteo e nei numerosi interventi alla fine si è denunciato lo stato di guerra di fatto che l’Italia non è riuscita a evitare, adattandosi alla logica del più forte, com’è venuto fuori anche dal Consiglio Supremo di Difesa riunitosi lo scorso 13 marzo. Malgrado le dichiarazioni ufficiali del governo di non belligeranza, l’Italia offre supporto logistico agli attacchi USA con le sue basi militari, in particolare Sigonella. Dalla Sardegna arrivano le basi militari e i prodotti bellici offerti dalla RWM, tra cui i droni da combattimento prodotti su licenza della UVision Air LdT. In questo periodo di aggressioni imperialiste e violazioni del diritto internazionale, massima attenzione deve riscuotere il possibile ripristino del servizio di leva (che come sappiamo non è stato abolito, ma solo sospeso) e la presentazione di un disegno di legge per portare nuovi effettivi alle forze armate italiane che potrebbero essere sempre più coinvolte nella guerra –  in piena contrarietà alla Costituzione e al volere della popolazione, colpita dal caro vita e dai bassi salari. Eppure quando tanti giovani cercano di esprimere ribellione a queste logiche mortifere ecco che cala la repressione nella forma di denunce e indagini che fioccano in continuazione (da “Lince” a “Maistrali”, alle ultime di alcuni mesi fa). Un messaggio che è stato più volte ribadito è il NO al Referendum per bloccare una riforma della giustizia che stravolge il testo costituzionale e fa intravedere la dipendenza dei magistrati dal potere esecutivo. Ribadita con forza è anche la solidarietà al popolo iraniano, palestinese, libanese, cubano, e del Venezuela, e a tutti i popoli in lotta per la libertà e l’autodeterminazione Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Cagliari -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Da Cagliari un nuovo no alla guerra
Convocata dal Comitato di solidarietà per la Palestina, si è svolta venerdì 20 marzo a Cagliari una manifestazione per dire NO alla partecipazione dell’Italia alla guerra scatenata da Israele e USA in medio oriente, in aperta violazione del diritto internazionale e a spregio dei diritti umani. Una guerra che sta già seminando, oltre ai morti e al disastro ecologico, anche altre gravi conseguenze: il rincaro dei carburanti incide negativamente sulla distribuzione delle merci e chi ne paga le conseguenze è il consumatore, che vede i prezzi salire. Per i manifestanti c’è un altro NO importante da sottolineare: quello alla politica di riarmo europea. L’economia armata non può che portare ad un impoverimento economico, alimentare, ma anche ad una regressione culturale, con l’avanzata del militarismo nelle scuole e nelle università e con le proposte di ripristino del servizio di leva obbligatorio (su questo punto si può seguire la campagna del Movimento Nonviolento. https://www.movimentononviolento.it/campagne/obiezione-alla-guerra). Un NO alla repressione del dissenso, che un po’ in tutta Italia si sta scatenando. In Sardegna in particolare, dove semplici “deviazioni dal percorso” di cortei legalmente autorizzati, come quelli in sostegno alla Palestina dello scorso inizio autunno, vengono considerati grave reato per l’ordine pubblico. Alcune centinaia di manifestanti hanno percorso le vie del centro, scandendo slogan in solidarietà con le popolazioni colpite, contro l’imperialismo statunitense e la politica guerrafondaia e genocida di Israele. Oltre a numerose bandiere palestinesi, sventolavano anche alcune bandiere iraniane, in solidarietà non con il governo di quel paese, che pure è stato proditoriamente attaccato, ma col suo popolo, sottoposto ad un’ulteriore violenza. Il corteo è poi confluito in quella che, all’anagrafe municipale, è denominata piazza Yenne, ma che ormai da quasi cinque mesi è stata ribattezzata piazza dell’indignazione. Là dove ogni sera dalle sei e mezza alle otto, si ritrova il presidio giornaliero in solidarietà con la Palestina e contro il genocidio e le guerre. Dopo gli interventi finali, l’assembramento si è sciolto, dandosi appuntamento però per domenica o lunedì, per un altro NO. Carlo Bellisai
March 21, 2026
Pressenza
Cagliari: in piazza contro la guerra
Corrispondenza dal presidio a Cagliari per la Palestina e in solidarietà con Cuba e contro l'attacco all'Iran. È GUERRA Gli USA assieme allo Stato sionista hanno rotto gli indugi ed hanno deciso di bombardare in modo massiccio l'Iran!  Una guerra di aggressione che non sappiamo che conseguenze può portare.  Era nell'aria, sapevamo che gli USA facevano finta di trattare mentre si preparavano per la guerra. Ci vediamo stasera al presidio di Piazza Yenne a Cagliari dalle 18.30 alle 20.00 per gridare •⁠  ⁠la nostra solidarietà al popolo iraniano •⁠  ⁠la nostra solidarietà alla Palestina ed •⁠  ⁠il nostro sdegno per la vigliacca guerra di aggressione condotta da Israele e dagli USA. PER CHI VUOLE 17.00 Sala Comunale Search, Largo Carlo Felice a Cagliari Incontro per presentare la Flottiglia. Piazza Yenne 18.30/20 È importante!
February 28, 2026
Radio Onda Rossa