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Continua la mobilitazione in Albania contro il governo, contro la guerra e gli interessi esterni sul proprio territorio
Le proteste scoppiate ormai venti giorni fa in Albania non accennano a smettere. La mobilitazione ha preso avvio dalla contrapposizione a un mega progetto turistico da oltre un miliardo di dollari promosso da Kushner, genero di Trump, ma hanno preso un’ampiezza sia in termini di rivendicazioni che di partecipazione molto significativa. Molte sono state anche le iniziative di solidarietà in tutto il mondo da parte della diaspora e in Albania, da Tirana ad altri centri più periferici, la protesta continua con regolarità dandosi appuntamento ogni giorno alle 18 per presidi, manifestazioni da migliaia di persone, blocchi e occupazioni di infrastrutture come strade e aeroporti. E’ molto interessante guardare alla composizione della mobilitazione perché è trasversale e popolare, tende a oltrepassare le forme delle organizzazioni classiche, non si riconosce in un partito ma sta assumendo forme di protesta sempre maggiormente radicali senza perdere il suo aspetto di massa. In questo senso l’intervista con Elon, compagno di Immigrital, è molto interessante perché approfondisce questi aspetti portando alla memoria alcune similitudini con il movimento di massa per la Palestina avvenuto in Italia a settembre e ottobre scorsi.
Continua la mobilitazione in Albania contro il governo, contro la guerra e gli interessi esterni sul proprio territorio
Le proteste scoppiate ormai venti giorni fa in Albania non accennano a smettere. La mobilitazione ha preso avvio dalla contrapposizione a un mega progetto turistico da oltre un miliardo di dollari promosso da Kushner, genero di Trump, ma hanno preso un’ampiezza sia in termini di rivendicazioni che di partecipazione molto significativa. Molte sono state anche le iniziative di solidarietà in tutto il mondo da parte della diaspora e in Albania, da Tirana ad altri centri più periferici, la protesta continua con regolarità dandosi appuntamento ogni giorno alle 18 per presidi, manifestazioni da migliaia di persone, blocchi e occupazioni di infrastrutture come strade e aeroporti. E’ molto interessante guardare alla composizione della mobilitazione perché è trasversale e popolare, tende a oltrepassare le forme delle organizzazioni classiche, non si riconosce in un partito ma sta assumendo forme di protesta sempre maggiormente radicali senza perdere il suo aspetto di massa. In questo senso l’intervista con Elon, compagno di Immigrital, è molto interessante perché approfondisce questi aspetti portando alla memoria alcune similitudini con il movimento di massa per la Palestina avvenuto in Italia a settembre e ottobre scorsi.
June 18, 2026
Radio Blackout
PONTEDERA (PI): MIGLIAIA DI PERSONE IN CORTEO CONTRO LA COSTRUZIONE DI UNA NUOVA BASE MILITARE
Oggi, 2 giugno 2026, ricorre l’ottantesimo anniversario del referendum del 1946 nel quale – dopo vent’anni di dittatura fascista, la Seconda guerra mondiale, l’occupazione nazista, la Resistenza antifascista e la Liberazione – gli italiani e, per la prima volta, le italiane scelsero la Repubblica al posto della monarchia dei Savoia come forma istituzionale dello Stato italiano. “Nelle relazioni tra gli Stati, prevalga la forza della legge e non la prepotenza della forza delle armi”. Ha detto il presidente della Repubblica Mattarella, celebrando al Quirinale il 2 giugno davanti al corpo diplomatico accreditato in Italia. Il 2 giugno, però, è anche una giornata di lotta contro la guerra, l’escalation militarista e il riarmo. Dietro le parole d’ordine “Nessuna base per nessuna guerra”, migliaia di persone sono scese stamattina nelle strade di Pontedera, in provincia di Pisa, per il corteo organizzato dal Movimento No Base. La manifestazione è partita da piazza Cavour, in centro, e si dirige verso Tenuta Isabella, l’area scelta per la realizzazione di una pista d’addestramento e di un poligono di tiro militari nell’ambito del progetto di base militare per Gis e Tuscania tra Pontedera e Pisa. A Tenuta Isabella, la giornata di lotta si concluderà con un pranzo collettivo. “Siamo qui per ricordare che il 2 giugno di qualche anno fa, grazie alla mobilitazione, siamo riusciti a fermare la costruzione di una base militare a Coltano, a provincia di Pisa”, racconta Giovanni Ferraro, del Movimento No Base di Pontedera, in collegamento telefonico con Radio Onda d’Urto. “Per lo stesso motivo ci troviamo qua oggi – continua Ferraro – perché né Pontedera, né Pisa vogliono ulteriore militarizzazione del territorio. Ci sono ancora tante persone che dicono di ‘no’ alla militarizzazione, siamo la maggioranza e lo dobbiamo dimostrare quotidianamente”. Su Radio Onda d’Urto la corrispondenza dal corteo di Giovanni Ferraro, del Movimento No Base di Pontedera. Ascolta o scarica.
June 2, 2026
Radio Onda d`Urto
Modica: mamme, soldati, scuole
Riprendiamo dal sito dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università il comunicato del Comitato delle mamme di Modica Modica, il Movimento delle mamme contrario all’addestramento militare nelle scuole Pubblichiamo il documento firmato dal Movimento delle mamme di Modica sul coinvolgimento di 180 alunni e alunne delle scuole superiori di Modica, Ragusa, Vittoria e Comiso in un corso di
Corrispondenze dal corteo NoKings (1/3: Prima corrispondenza)
Corrispondenze dal corteo contro le guerre "No Kings" che è partito dalle 14 da piazza della repubblica, doveva fermarsi a Piazza San Govanni ma le 100mila partecipanti hanno deciso di proseguire fino ad occupare la tangenziale e ritornare a san lorenzo. Una ampia partecipazione che ha visto la solidarietà alla palestina come collante sia nelle bandiere sia negli slogan. 
March 28, 2026
Radio Onda Rossa
Napoli rifiuta la guerra e il riarmo: NO al summit NATO del 26 maggio
Il 26 maggio a Napoli si terrà un summit della NATO sul tema della “Sicurezza nel Mediterraneo”, i movimenti sociali cittadini hanno indetto un contro summit per ribadire la contrarietà alla guerra, l’opposizione al riarmo e al genocidio in Palestina. Di seguito ripubblichiamo il testo della chiamata diffusa da Laboratorio Politico Iskra in cui vengono […]