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MILANO: PRESIDIO DAVANTI A PALAZZO MARINO “CONTRO SFRATTI, SGOMBERI E SPECULAZIONI”
Presidio giovedì 16 luglio, alle 17:30, davanti a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, promosso dall’Assemblea cittadina di lotta per la casa e gli spazi sociali. L’iniziativa arriva in un momento di crescente pressione sulle realtà autogestite della città, dopo una serie di minacce di sgombero e sfratto che hanno coinvolto spazi sociali e occupazioni abitative, fino al recente sgombero del Socs26 all’interno dell’Università Statale. Lo slogan scelto per il presidio è “Contro sfratti, sgomberi, speculazione e corruzione“, al centro infatti la denuncia di un modello di sviluppo urbano fondato sulla speculazione immobiliare e finanziaria, che sottrae spazi alla socialità e al diritto all’abitare per favorire investimenti privati, edilizia di lusso e affitti turistici. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto abbiamo presentato l’iniziativa di Piazza con Elena, compagna del Centro Sociale Cantiere. Ascolta o scarica. Alle ore 18 ci siamo collegati con il presidio davanti a Palazzo Marino, Milano. Dall’altra parte del telefono c’era Rocco, compagno di T28. Ascolta o scarica.
July 16, 2026
Radio Onda d`Urto
Sgomberato SOCS
Stamattina all’alba, a Milano, numerosi celerini, digossini e altro personale di polizia hanno fatto irruzione negli immobili di via Celoria 26, di proprietà dell’Università Statale, per mettere fine all’occupazione universitaria del Settore occupato Città Studi (SOCS), occupato dal 2024 in sostegno al popolo palestinese. Questo ennesimo sgombero di una realtà autogestita avviene a ventiquattro ore dallo sgombero del Bencivenga a Roma – avvenuto dopo la ri occupazione dello stabile, già sgomberato lo scorso giugno nell’ambito dell’inchiesta sui sabotaggi alla linea ferroviaria ad alta velocità. Durante l’assedio poliziesco, si è formato un presidio di solidarietà nel piazzale di chimica di città studi, settore didattico, raggiungibile da Via Golgi 19. L’invito è quello di andare lì e rimanere aggiornatx sul canale telegram @socsmultiverse, le iniziative continuano! Abbiamo raggiunto telefonicamente il presidio creatosi alla facoltà di chimica e ci siamo fattx raccontare la mattinata e le iniziative post-sgombero.
Sgomberato SOCS
Stamattina all’alba, a Milano, numerosi celerini, digossini e altro personale di polizia hanno fatto irruzione negli immobili di via Celoria 26, di proprietà dell’Università Statale, per mettere fine all’occupazione universitaria del Settore occupato Città Studi (SOCS), occupato dal 2024 in sostegno al popolo palestinese. Questo ennesimo sgombero di una realtà autogestita avviene a ventiquattro ore dallo sgombero del Bencivenga a Roma – avvenuto dopo la ri occupazione dello stabile, già sgomberato lo scorso giugno nell’ambito dell’inchiesta sui sabotaggi alla linea ferroviaria ad alta velocità. Durante l’assedio poliziesco, si è formato un presidio di solidarietà nel piazzale di chimica di città studi, settore didattico, raggiungibile da Via Golgi 19. L’invito è quello di andare lì e rimanere aggiornatx sul canale telegram @socsmultiverse, le iniziative continuano! Abbiamo raggiunto telefonicamente il presidio creatosi alla facoltà di chimica e ci siamo fattx raccontare la mattinata e le iniziative post-sgombero.
July 14, 2026
Radio Blackout
[2026-07-08] Solidarietà alla comunità di Prosfygika @ CSOA Ex-Snia
SOLIDARIETÀ ALLA COMUNITÀ DI PROSFYGIKA CSOA Ex-Snia - Via Prenestina 173 (mercoledì, 8 luglio 20:00) SOLIDARIETA' A PROSFYGIKA Autogestione ed internazionalismo partendo dalla lotta per il quartiere di Prosfygika che resiste ad Atene /// Dalle 20:00 Aperitivo sociale ed introduzione Alle 21:00  Proiezione di documentari (circa 40 min, lingua greca sott. inglese) e a seguire dibattito /// Prosfygika è da 16 anni un quartiere occupato ed autogestito nel cuore di Atene, che ospita circa 400 persone e offre protezione speciale all3 rifugiat3. Nelle parole di chi la abita, Prosfygika è una proposta vitale: costruire collettività e giustizia sociale nelle sue forme più pure – una lotta per la libertà e l'uguaglianza, in qualsiasi tempo e luogo. Prosfygika si trova adesso sotto attacco: un progetto di "riqualificazione urbanistica" dell'intero quartiere (circondato da sedi istituzionali e luoghi turistici) minaccia la sua esistenza. Il 5 febbraio, Aristotelis Chantzis ha iniziato uno sciopero della fame fino alla morte, un'azione estrema a cui si è aggiunta Suzon Doppagne lo scorso primo maggio. Il 24.06.2026, con la salute di Aristotelis che si deteriorava rapidamente e tra cortei di solidarietà in tutte le grandi città greche, il governo regionale dell'Attica ha annullato il piano illegale di sgombero. La Comunità di Prosfygika occupata ha deciso di porre fine agli scioperi della fame di Aristotelis (140 giorni) e Suzon (55 giorni), vedendo pienamente soddisfatte le loro richieste, almeno per il momento. La lotta non è finita, continuerà. La prossima estate sarà cruciale non solo per la salute degli scioperanti della fame, ma anche per il processo in corso relativo al piano di sfratto e in termini di repressione. La solidarietà internazionalista ha giocato un ruolo importante nella vittoria dello sciopero della fame; ora che la lotta continua, è fondamentale che la solidarietà internazionalista prosegua e si rafforzi ulteriormente, tenendo alta l’attenzione sulla Comunità di Prosfygika ed esportando il suo modello di resistenza, di organizzazione e di vita. DIFENDIAMO LA COMUNITÀ DI PROSFYGIKA DIFENDIAMO GLI SPAZI LIBERI OVUNQUE __________________________________________________________________________________________________________ SOLIDARITY TO PROSFYGIKA Self-management and internationalism starting from the struggle for the neighbourhood of Prosfygika, resisting in Athens /// From 20:00 Social aperitif and introduction At 21:00 Screening of documentaries (approx. 40 min, in Greek with English subtitles), followed by a discussion /// Prosfygika is a self-managed occupied neighbourhood in the heart of Athens that has existed for the past 16 years. It is home to around 400 people and provides special protection to refugees. In the words of those who live there, Prosfygika is a living proposal: to build community and social justice in their purest forms—a struggle for freedom and equality, at any time and in any place. Prosfygika is now under attack: a "urban redevelopment" project for the entire neighbourhood (surrounded by government institutions and tourist sites) threatens its very existence. On 5 February, Aristotelis Chantzis began a hunger strike until death, an extreme action that was joined by Suzon Doppagne on 1 May. On 24 June 2026, as Aristotelis' health was rapidly deteriorating and solidarity demonstrations were taking place in all major Greek cities, the Regional Government of Attica withdrew the illegal eviction plan. The Occupied Community of Prosfygika decided to end the hunger strikes of Aristotelis (140 days) and Suzon (55 days), considering that their demands had been fully met, at least for the time being. The struggle is not over—it will continue. The coming summer will be crucial not only for the health of the hunger strikers, but also for the ongoing legal proceedings concerning the eviction plan and in terms of repression. Internationalist solidarity played an important role in the victory of the hunger strike; now that the struggle continues, it is essential that internationalist solidarity also continues and grows stronger, keeping attention focused on the Community of Prosfygika and spreading its model of resistance, organisation, and collective life. DEFEND THE COMMUNITY OF PROSFYGIKA DEFEND FREE SPACES EVERYWHERE __________________________________________________________________________________________________________ ΑΛΛΗΛΕΓΓΎΗ ΣΤΑ ΠΡΟΣΦΥΓΙΚΑ Αυτοοργάνωση και διεθνισμός μέσα από τον αγώνα για τα Προσφυγικά της λεωφόρου Αλεξάνδρας /// Από τις 8:00 μ.μ. Κοινωνικό aperitivo και εισαγωγή Στις 9:00 μ.μ. Προβολή ντοκιμαντέρ (περίπου 40 λεπτά, ελληνικά με αγγλικούς υπότιτλους) και ανοιχτή συζήτηση /// Εδώ και 16 χρόνια, τα Προσφυγικά είναι μια κατειλημμένη και αυτοοργανωμένη γειτονιά στην καρδιά της Αθήνας, που φιλοξενεί περίπου 400 άτομα και προσφέρει προστασία σε πρόσφυγες και μετανάστριες. Τα Προσφυγικά δέχονται τώρα επίθεση: ένα έργο «αστικοποίησης» ολόκληρης της γειτονιάς (που περιβάλλεται από κυβερνητικά κτίρια και τουριστικά αξιοθέατα) απειλεί την ίδια τους την ύπαρξη. Στις 5 Φεβρουαρίου, ο Αριστοτέλης Χατζής ξεκίνησε απεργία πείνας μέχρι θανάτου, ένα ακραίο μέτρο στο οποίο αποφάσισε να συμμετάσχει και η Suzon Doppagne την 1η Μαΐου. Στις 24 Ιουνίου 2026, με την υγεία του Αριστοτέλη να επιδεινώνεται ραγδαία και εν μέσω διαδηλώσεων αλληλεγγύης σε όλες τις μεγάλες ελληνικές πόλεις, η περιφερειακή κυβέρνηση της Αττικής ακύρωσε το παράνομο σχέδιο έξωσης. Η κατειλημμένη κοινότητα Προσφυγικών αποφάσισε να τερματίσει τις απεργίες πείνας του Αριστοτέλη (140 ημέρες) και της Σουζόν (55 ημέρες), βλέποντας τα αιτήματά τους να ικανοποιούνται, τουλάχιστον προς το παρόν. Ο αγώνας δεν έχει τελειώσει. Το ερχόμενο καλοκαίρι θα είναι κρίσιμο όχι μόνο για την υγεία των απεργών πείνας, αλλά και για νέες πιθανές εξελίξεις σχετικά με το σχέδιο έξωσης και την καταστολή. Η διεθνιστική αλληλεγγύη έπαιξε σημαντικό ρόλο στη νίκη της απεργίας πείνας. Τώρα που ο αγώνας συνεχίζεται, είναι απαραίτητο να συνεχιστεί και να δυναμώσει ακόμη περισσότερο, διατηρώντας την προσοχή στην Κοινότητα Προσφυγικών και εξάγοντας το μοντέλο αντίστασης και οργάνωσης που έχει χτιστεί από την κοινότητα όλα αυτά τα χρόνια. ΝΑ ΥΠΕΡΑΣΠΙΣΤΟΥΜΕ ΤΗΝ ΚΟΙΝΟΤΗΤΑ ΤΩΝ ΠΡΟΣΦΥΓΙΚΩΝ ΝΑ ΥΠΕΡΑΣΠΙΣΤΟΥΜΕ ΤΟΥΣ ΕΛΕΥΘΕΡΟΥΣ ΚΟΙΝΩΝΙΚΟΥΣ ΧΩΡΟΥΣ ΠΑΝΤΟΥ
July 6, 2026
Gancio de Roma
PRC: “Casa e diritti sotto attacco”. La situazione a Trieste e in FVG
Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea ha aderito alla mobilitazione nazionale contro i ddl Meloni/Salvini indetta dai sindacati degli inquilini martedì 23 giugno dichiarando: Le misure contenute nel DDL Piano Casa e nel cosiddetto DDL Sgomberi proposti dal Governo Meloni rappresentano il più violento attacco al diritto all’abitare della storia recente del Paese. Sotto la retorica della sicurezza e della rigenerazione urbana si nasconde, in realtà, una precisa strategia di colpevolizzazione della povertà e di totale sottomissione alle speculazioni immobiliari. Il governo continua a fare la guerra ai poveri anziché alla povertà: mentre i salari restano fermi e gli affitti subiscono rincari insostenibili, la risposta dell’esecutivo è criminalizzare il disagio sociale. Il DDL Sgomberi cancella ogni forma di mediazione sociale, trasforma un problema sociale in una questione di ordine pubblico. Tutto questo senza offrire alcuna alternativa abitativa a famiglie, anziani e minori vulnerabili. Contestiamo duramente anche il “DDL Piano Casa”, perché del tutto inadeguato a rispondere alla strutturale emergenza abitativa del nostro Paese. Non serve un piano che favorisce i costruttori privati e il social housing a prezzi di mercato. Serve un piano straordinario di investimenti nell’edilizia residenziale pubblica. Chiediamo il ripristino immediato del fondo per il sostegno agli affitti, chiediamo lo stanziamento di risorse per la riqualificazione delle migliaia di alloggi popolari chiusi e inutilizzati, chiediamo la moratoria immediata degli sfratti per morosità incolpevole e il blocco dei pignoramenti delle prime case. Chiediamo una legge urbanistica che fermi il consumo di suolo e la svendita delle città agli immobiliaristi. Il 23 giugno le militanti e i militanti di Rifondazione Comunista saranno nelle piazze al fianco dei sindacati degli inquilini e dei movimenti per il diritto all’abitare. L’obiettivo è bloccare questi provvedimenti classisti e antipopolari e rilanciare l’edilizia pubblica come pilastro fondamentale dello stato sociale. Diramando il comunicato del PRC nazionale, la Federazione di Trieste ha diffuso informazioni sulle problematiche nella città e nella regione: Per sostenere la mobilitazione, la Federazione PRC di Trieste ha partecipato alla conferenza stampa per il diritto all’abitare che Sunia/Sindacato Inquilini Casa e territorio/Uniat/Unione inquilini hanno convocato presso la sede Uil, in cui è stata ricordata la situazione in Regione FVG e nel capoluogo, in cui, dinanzi a 8500 domande regolarmente presentate, solo a un numero esiguo è stata data risposta positiva. In Regione il patrimonio ATER conta 4600 appartamenti (2700 solo a Trieste) in condizioni di inabitabilità, non ristrutturati, etc. Inoltre, si contano migliaia di appartamenti sfitti, che potrebbero essere dati in locazione prevedendo affitti calmierati, previa ristrutturazione degli appartamenti stessi. Altre situazioni critiche sono dovute al boom turistico, alle carenze di appartamenti per studenti, etc. Queste sono solo alcune delle situazioni affrontate in conferenza stampa. Anche nella nostra Regione e nella nostra città c’è bisogno di mettere il diritto all’abitare al centro dell’agenda politica. Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
June 23, 2026
Pressenza
TREVISO: CARICHE DI POLIZIA PER SFRATTARE 5 FAMIGLIE. I TRE IMMOBILI COMPRATI DA UN FONDO SPECULATIVO
Cariche della polizia per sfrattare 5 famiglie di lavoratori e lavoratrici con oltre dieci minori a carico questa mattina, martedì 16 giugno, in via Pisa a Treviso. La polizia in tenuta antisommossa ha caricato inquilini e attivisti del centro sociale Django e dell’Associazione Caminantes, che avevano raggiunto lo stabile per sostenere le famiglie sotto sgombero. Il bilancio è di due feriti tra i solidali. Una delle famiglie si trova ancora dentro lo stabile e non ha intenzione di abbandonare la propria casa. Le altre sono state buttate fuori di casa. Assenti i servizi sociali del Comune di Treviso nonostante la presenza di diversi minori. Attiviste e attivisti hanno lanciato un’assemblea pubblica per stasera sotto i palazzi dove sono avvenuti gli sgomberi. Lavoratori e lavoratrici, insieme alle loro famiglie, non hanno ricevuto l’avviso di sfratto per morosità incolpevole o per finita locazione. Fino al 2022, infatti, gli immobili di via Pisa erano di proprietà di un’impresa che è stata indagata per mafia. I tre condomini, dunque, sono stati messi all’asta e sono stati acquistati, per un 1.8 milioni di euro, dal fondo Dora RE Srl, riconducibile a “un’azienda fantasma con sede ad Amsterdam”, denuncia l’Associazione Caminantes. Non solo, Dora RE Srl è legata a Dora Spv e a Banca Finint, dietro la quale c’è l’imprenditore veneto Enrico Marchi, proprietario dell’aeroporto di Treviso e dei giornali dell’ex gruppo Gedi. Su Radio Onda d’Urto è intervenuta Gaia Righetto, attivista dell’Associazione Caminantes di Treviso. Ascolta o scarica.  
June 16, 2026
Radio Onda d`Urto