Tag - ecologismo

[2026-10-25] Laboratorio di Biologia Politica 🪲🦇🌿 @ Serra del Parco Delle Energie Ex Snia
LABORATORIO DI BIOLOGIA POLITICA 🪲🦇🌿 Serra del Parco Delle Energie Ex Snia - Via Prenestina, 175, 00176 Roma RM (domenica, 25 ottobre 15:00) 🦠🍄🐝 CHE ORGANISMO MULTISPECIE SEI? 🐙🌿🦋 Scoprilo al Laboratorio di Biologia Politica! 📅 25 ottobre, ore 15:00 📍 Parco delle Energie, Roma Porta le tue fattezze di umano e preparati a trasformarti verso una assemblea oltre-umana. Come funziona? Inizia tutto da una carta pescata da un mazzo speciale 🃏 Il resto lo fanno la sorpresa e la meraviglia 🤩 Il programma del pomeriggio: 🫖 Tisanine, coccole e biscottini 🎭 Laboratorio costruzione maschere h 17.00 🎶 Musichette in vista del Climate Pride (14 novembre) ☕ Porta la tua tazza! Niente usa e getta. Un pomeriggio soffice e creativo per salutare l’autunno insieme, ritrovarci intorno ai temi che ci importano e immaginare futuri in cui l’umano non è più l’unico sul pianeta. 🌱 Hasta la simbiosi siempre! 💚
October 25, 2026
Gancio de Roma
[2026-10-18] Con il Lago che combatte - Per l'esproprio di tutta l'Ex-Snia @ Lago Bullicante Ex-Snia
CON IL LAGO CHE COMBATTE - PER L'ESPROPRIO DI TUTTA L'EX-SNIA Lago Bullicante Ex-Snia - Via di Portonaccio, 230, 00176 Roma RM (domenica, 18 ottobre 11:00) DOMENICA 18 OTTOBRE 2026 CON IL LAGO CHE COMBATTE INSIEME CONTRO LA SPECULAZIONE PER L'ESPORPRIO DI TUTTA L'EX SNIA FESTA - CONCERTO - CORTEO 🕙 Dalle 11.00 | Dal Lago Bullicante a Piazza Malatesta ABBIAMO UN PROGETTO: IL NOSTRO BENESSERE PARCO ORA SUBITO ADESSO!!! 🐝 AL LAGO BULLICANTE dalle 11:00 UNA FESTA | UN CONCERTO A breve uscirà il programma completo! 🌳 ore 15:30 CORTEO FINO A PIAZZA MALATESTA In occasione dell'anniversario della Liberazione del Lago la città si convoca per un giorno di lotta e di festa, per fermare la speculazione edilizia, ottenere l'esproprio e realizzare il Parco Naturalistico - Archeologico. Dare voce alle Lotte sui territori, per il diritto all'abitare. Per contrapporsi alle manifestazioni xenofobe. Per portare ancora una volta in strada la solidarietà alla Resistenza Palestinese. 🤝 UNIAMOCI !!! CONTRO LA FINANZIARIZZAZIONE CONTRO LA CITTÀ DEI PADRONI 🇵🇸 CON LA RESISTENZA PALESTINESE FINO ALLA VITTORIA! INFORMATI, COMUNICA, LOTTA! 🦆🌱✊
October 13, 2026
Gancio de Roma
[2026-10-09] Assemblea cittadina - CON IL LAGO CHE COMBATTE PER L'ESPROPRIO DELL'EX SNIA @ Casa del parco del Parco delle Energie
ASSEMBLEA CITTADINA - CON IL LAGO CHE COMBATTE PER L'ESPROPRIO DELL'EX SNIA Casa del parco del Parco delle Energie - Via Prenestina 175 (venerdì, 9 ottobre 17:30) Chiamata per un'assemblea cittadina VENERDì 09 OTTOBRE 2026 ore 17:30 Presso la Casa del parco del Parco delle Energie, Via Prenestina 175 Verso il 18 ottobre 2026 CON IL LAGO CHE COMBATTE PER L'ESPROPRIO DELL'EX SNIA PARCO ORA SUBITO ADESSO! Contro le città dei padroni, contro la speculazione sulle nostre vite e sui nostri territori, con la resistenza palestinese e dei popoli oppressi.  Dopo oltre trent’anni di lotte, una parte dell’ex SNIA è ancora nelle mani del Gruppo Pulcini, che dispone di un permesso di costruire per 280mila metri cubi di cemento. Ad ora la Giunta Gualtieri ha promesso di acquisire tre ettari e mezzo dei più di sette ancora nelle mani del privato. Il nostro obiettivo resta il definitivo esproprio dell’intera ex SNIA, per restituirla alla collettività e destinarla a verde e servizi pubblici. Non è stato semplice arrivare fin qui, insieme e in presidio permanente a difesa di uno dei patrimoni più preziosi della città: il lago naturale e il suo ecosistema. Abbiamo attraversato momenti in cui sembrava che tutto fosse ormai perso ma non ci siamo mai arresi: dal permesso di costruire concesso al privato nel novembre 2022, la devastazione con le ruspe degli habitat naturali e la conseguente sottovalutazione degli studi scientifici che documentano la straordinaria biodiversità dell’area, fino ai progetti di sfruttamento e cementificazione. Eppure il Lago ha resistito, così come la comunità del Pigneto-Prenestino, di Casalbertone, Tor Pignattara e dei quartieri limitrofi, parte integrante di questo ecosistema e non semplice spettatrice o utilizzatrice. Oggi ci troviamo davanti a un passaggio decisivo e urgente. Entro dicembre, in sede di votazione dell'ultimo bilancio dell’attuale amministrazione, la Giunta capitolina dovrà stanziare i fondi necessari, Il Consiglio votare per espropriare l’area ancora privata. Vogliamo vincere questa lotta!!! La vicenda dell’ex SNIA si inserisce in un quadro più ampio. Le città sono uno dei luoghi in cui il capitale manifesta con maggiore violenza la propria natura predatoria, estrattivista e razzista. Negli ultimi dieci anni a Roma le dinamiche speculative nelle aree periferiche e semiperiferiche si sono intensificate, e ciò che accade nel nostro territorio ne è un esempio emblematico. Il Pigneto è infatti uno dei quartieri di Roma più colpiti dalla gentrificazione: trasformato in un polo attrattivo per consumatori e turisti, è diventato sempre meno vivibile per i suoi abitanti, molti dei quali sono costretti ad andarsene. La Giunta Gualtieri continua a privilegiare l’attrazione degli investimenti privati, trattando come secondari i problemi prodotti da questo modello di sviluppo urbano. I fondi speculativi internazionali investono nell’edilizia residenziale e finanziano studentati che non risolvono né la carenza di posti letto per il diritto allo studio né l’emergenza abitativa. Nel frattempo aumentano gli affitti e il costo della vita, si spalancano le porte al turismo di massa e vengono espulsi i residenti più fragili. Il cosiddetto "Piano Casa" del Governo Meloni non affronta le necessarie soluzioni per porre fine alla crisi abitativa in Italia ma si pone a servizio dello strapotere della rendita finanziaria e immobiliare, e programma ulteriore svendita del patrimonio pubblico, senza affrontare adeguatamente la transizione ecologica.  Da Pietralata a Fiumicino, da Torre Spaccata al Fosso della Cecchignola, da Laurentino ai Mercati Generali fino ai Castelli, la finanziarizzazione e la mercificazione dei territori sottraggono spazi e risorse alle politiche necessarie per affrontare i cambiamenti climatici. Questo modello aggrava le disuguaglianze sociali, alimenta lo sfruttamento del lavoro e produce nuove cementificazioni. Anche nella gestione dei rifiuti la logica rimane speculativa. La Giunta Gualtieri continua a puntare sulla costruzione di un mega inceneritore, che in realtà porterebbe costi pubblici esorbitanti per realizzarlo, estrazione insostenibile di acqua, ulteriori nocività nell'ambiente a danno della salute pubblica. Quest’anno la crisi climatica ha mostrato il suo volto più feroce. L’estate 2026 è stata la più calda mai registrata in Italia dal 1950 e, già alla fine di giugno, a Roma il termometro ha superato i 40 gradi. Non si tratta di un’eccezione, ma della nuova normalità. E gli effetti non ricadono su tutte e tutti allo stesso modo: a pagare il prezzo più alto sono le persone più fragili e marginalizzate, chi non può lasciare la città, chi vive in condizioni di sovraffollamento e chi non riesce ad arrivare alla fine del mese. Ogni ettaro cementificato, ogni albero abbattuto e ogni spazio verde sacrificato alla rendita trasforma la città in una fornace. Speculazione edilizia e crisi climatica sono due facce della stessa medaglia: si continua a progettare per il profitto, invece che per il benessere delle persone. Le nuove Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore, approvate dal Consiglio Comunale, rischiano di aumentare il carico urbanistico, favorire nuove cementificazioni e aggravare il consumo e l’impermeabilizzazione del suolo.  Anche la repressione dei movimenti sociali fa parte di questo modello di città. Dopo lo sgombero del Leoncavallo a Milano e di Askatasuna a Torino, quest’estate è toccato a Spin Time, la cui comunità ha resistito in strada per difendere non solo il diritto alla casa per centinai di nuclei famigliari, ma anche l’idea che un’altra città sia possibile e necessaria. A Roma erano già stati sgomberati L38, ZK e Bencivenga, colpendo esperienze di antagonismo e controcultura in nome della “rigenerazione urbana”, della legalità e del decoro. Il paese è impoverito e il lavoro sempre più precarizzato, i salari perdono capacità d'acquisto e si vive sotto la morsa del caro vita. Il denaro pubblico invece di essere investito in case popolari, salute, istruzione, cultura viene dirottato verso la spesa militare. Decreto dopo decreto, lo Stato sta preparando il terreno a una repressione sempre più dura di chi dissente, di chi si oppone a questo stato di cose. Abbiamo imparato, guardando la Palestina, che il governo del territorio è uno degli strumenti con cui il potere esercita la sua violenza coloniale ed ecocida. Abbiamo anche imparato, dalla resistenza palestinese, che lottare in difesa dei propri spazi è condizione essenziale per l'esistenza delle nostre comunità. Come comunità che da anni resiste e si prende cura del proprio territorio, ribadiamo la volontà di contrapporre a logiche speculative, xenofobe, ecocide, un modello di città solidale, ecologica e costruita sui bisogni reali delle persone. L’esproprio dell’area ancora privata dell’ex SNIA, da destinare a verde e servizi pubblici, rappresenta un passo concreto in questa direzione. Per questo, il 9 ottobre alle 17.30, presso la Casa del Parco del Parco delle Energie, convochiamo la città a un’assemblea pubblica. Presenteremo lo stato della vertenza e il progetto del Parco naturalistico archeologico, per decidere insieme come agire nelle prossime settimane e fare dell’esproprio dell’ex SNIA, ancora una volta, un simbolo di riscatto e di affermazione della città pubblica contro gli interessi speculativi. Lanciamo per domenica 18 ottobre, in occasione dell'anniversario della Liberazione del Lago, una giornata di festa e di lotta, da concludere con un corteo per le vie del quartiere, per dare voce alle varie lotte sui territori, per il diritto all'abitare, per contrapporsi alle manifestazioni xenofobe nei nostri quartieri che ci vogliono gli uni contro gli altri, per portare ancora una volta in strada la solidarietà alla resistenza palestinese. UNIAMOCI CONTRO LA FINANZIARIZZAZIONE DEI TERRITORI, CONTRO LA  CITTÀ DEI PADRONI, CON LA RESISTENZA PALESTINESE FINO ALLA VITTORIA! VINCIAMO INSIEME CONTRO LA SPECULAZIONE PER L'ESPORPRIO DI TUTTA L'EX SNIA VENERDì 9 OTTOBRE - ASSEMBLEA CITTADINA  DOMENICA 18 OTTOBRE - CON IL LAGO CHE COMBATTE UNA GRANDE GIORNATA DI FESTA E DI LOTTA
October 7, 2026
Gancio de Roma
Iniziati i lavori di abbattimento di Bosco Ospizio, continuano i blocchi dei lavori
Bosco Ospizio è un’area di quarantacinquemila metri quadrati collocata all’interno del quartiere di Ospizio di Reggio Emilia. Venticinque anni fa era uno ospizio, una volta demolito ha lasciato spazio all’avanzare di una nuova natura, andando nel tempo a creare un vero e proprio bosco urbano. A partire dal 2024 Conad ha individuato un interesse, palesemente economico, nella costruzione di un nuovo supermercato (in aggiunta alle 62 già presenti in città) e una palazzina multiservizi. Si è iniziato a parlare di un potenziale progetto, da qui nasce spontaneamente l’Assemblea di Bosco Ospizio. Il 30 ottobre, è avvenuto lo sgombero del presidio permanente di Bosco Ospizio e sono iniziati i lavori di cementificazione per fare spazio al supermercato Conad. Il giorno seguente, sin dalle sei del mattino, centinaia di persone si sono radunate davanti ai cantieri per fermare le ruspe e difendere l’area verde dall’ennesima colata di cemento. Nonostante l’ampio dispiegamento di polizia, che ha cinto l’area, decine di attivisti sono riusciti a entrare nei cantieri e fermare temporaneamente i lavori mentre un corteo bloccava la via Emilia. Dopo qualche ora, le persone introdottosi nell’area sono state allontanate e i lavori sono ripresi. Ne parliamo con Ilaria di Bosco Ospizio, in collegamento da Reggio Emilia. Per lunedì 5 ottobre sono chiamati due appuntamenti a Reggio Emilia: h 17 e 30 davanti alla sede (spostata) del consiglio comunale e poi h 19 in piazza Prampolini per l’assemblea plenaria.
October 5, 2026
Radio Blackout - Info
Iniziati i lavori di abbattimento di Bosco Ospizio, continuano i blocchi dei lavori
Bosco Ospizio è un’area di quarantacinquemila metri quadrati collocata all’interno del quartiere di Ospizio di Reggio Emilia. Venticinque anni fa era uno ospizio, una volta demolito ha lasciato spazio all’avanzare di una nuova natura, andando nel tempo a creare un vero e proprio bosco urbano. A partire dal 2024 Conad ha individuato un interesse, palesemente economico, nella costruzione di un nuovo supermercato (in aggiunta alle 62 già presenti in città) e una palazzina multiservizi. Si è iniziato a parlare di un potenziale progetto, da qui nasce spontaneamente l’Assemblea di Bosco Ospizio. Il 30 ottobre, è avvenuto lo sgombero del presidio permanente di Bosco Ospizio e sono iniziati i lavori di cementificazione per fare spazio al supermercato Conad. Il giorno seguente, sin dalle sei del mattino, centinaia di persone si sono radunate davanti ai cantieri per fermare le ruspe e difendere l’area verde dall’ennesima colata di cemento. Nonostante l’ampio dispiegamento di polizia, che ha cinto l’area, decine di attivisti sono riusciti a entrare nei cantieri e fermare temporaneamente i lavori mentre un corteo bloccava la via Emilia. Dopo qualche ora, le persone introdottosi nell’area sono state allontanate e i lavori sono ripresi. Ne parliamo con Ilaria di Bosco Ospizio, in collegamento da Reggio Emilia. Per lunedì 5 ottobre sono chiamati due appuntamenti a Reggio Emilia: h 17 e 30 davanti alla sede (spostata) del consiglio comunale e poi h 19 in piazza Prampolini per l’assemblea plenaria.
October 5, 2026
Radio Blackout
[2026-10-10] Corteo a Rocca di Papa a difesa di boschi e laghi, contro l'inceneritore @ Rocca di Papa
CORTEO A ROCCA DI PAPA A DIFESA DI BOSCHI E LAGHI, CONTRO L'INCENERITORE Rocca di Papa - piazza G. Di Vittorio (Campi d'Annibale) (sabato, 10 ottobre 10:00) Sabato 10 ottobre, ore 10.00, ritrovo ai Campi d'Annibale a Rocca di Papa. Partiremo in corteo, nuovamente, fino alla sede dell'Ente Parco Regionale dei Castelli Romani. Chiediamo: * La moratoria su TUTTI i tagli boschivi * La dichiarazione di "Disastro Ambientale" per la crisi idrica delle falde e dei due laghi * La fine dei "nulla osta" ai progetti impattanti, tra cui quelli di turistificazione * L'aumento dei vincoli ed iniziare il percorso per il passaggio a Parco Nazionale * La determinazione un limite al livello delle acque dei due laghi basato solo su criteri ambientali * Gli atti amministrativi, i dati e le eventuali ricerche scientifiche finora negati al Comitato
September 30, 2026
Gancio de Roma
[2026-10-30] Critical Mass @ Piazza Vittorio emanuele
CRITICAL MASS Piazza Vittorio emanuele - Piazza Vittorio Emanuele (venerdì, 30 ottobre 19:30) Ogni ultimo venerdì del mese prende vita la massa critica di ciclo-naut*, sfoggiando tutti i suoi suoni e colori! Diventiamo il traffico e mostriamo agli auto-inscatolati quanto è bello pedalare, ridere e scherzare. Non essere sessista, autoritario e molesto. In generale non diventare un accollo per chi ti sta intorno. La critical Mass deve poter essere un luogo spensierato e il più sicuro possibile per chi la attraversa. Porta la bici e lascia a casa la cupidigia.
September 25, 2026
Gancio de Roma
[2026-09-23] ASSEMBLEA VERSO LO SCIOPERO GLOBALE PER IL CLIMA @ LOA Acrobax
ASSEMBLEA VERSO LO SCIOPERO GLOBALE PER IL CLIMA LOA Acrobax - Via della Vasca Navale 6, Rome, Metro B San Paolo (mercoledì, 23 settembre 18:00) Il 16 Ottobre è stata selezionata come prossima data per lo sciopero per il clima. Pensiamo che, ora più che mai, sia fondamentale portare avanti rivendicazioni che abbiano al proprio centro il territorio e le realtà che ogni giorno combattono per preservarlo. Le recenti ondate di calore hanno riportato nel dibattito pubblico il tema della devastazione ambientale e della necessità di azioni concrete sia globali che cittadine, rendendo quindi necessario dare voce alle battaglie delle realtà locali. Abbiamo di farlo concentrandoci su 3 punti cardine: 1. La città come vero spazio pubblico La città non è un’azienda da lottizzare, né un dormitorio per turisti, è lo spazio della vita collettiva. Oggi la “rigenerazione urbana” è diventata il paravento dietro cui i fondi speculativi estraggono ricchezza dal territorio invece di redistribuirla. Crediamo in una città che torni ad essere spazio pubblico e, dunque, nella necessità di una visione organica, guidata dal volere di chi la vive ogni giorno, integrando in essa giustizia sociale e giustizia ambientale e climatica. 2. Verde di prossimità per benessere di prossimità La presenza capillare di spazi verdi e spazi naturali urbani è probabilmente la maggiore differenza fra la città presente e la città futura. L’accesso a questi spazi produce benefici tangibili: il miglioramento della qualità dell’aria, la difesa contro il dissesto idrogeologico, l’incremento dell’attività fisica, la riduzione dello stress e una maggiore coesione sociale. La presenza capillare di spazi verdi nelle città facilita le interazioni fra le persone e genera un senso di comunità e di appartenenza ai luoghi che si abitano. 3. Ripensare gli spazi per renderli spazi di resistenza Di fronte a una biodiversità in declino, e a città sempre più calde, lo sviluppo dei corridoi ecologici permette di ristabilire un equilibrio dando spazio alle aree umide, verdi o naturali riconoscendo il valore ecologico di queste aree per il benessere collettivo e per i cambiamenti del clima già non più scongiurabili. Vorremmo costruire questa data di sciopero assieme. Ci sarai?
September 21, 2026
Gancio de Roma
[2026-09-17] Festival di Economia Sociale - Vivere, Abitare, Cooperare @ Nuoro7
FESTIVAL DI ECONOMIA SOCIALE - VIVERE, ABITARE, COOPERARE Nuoro7 - Via Nuoro, 7 (giovedì, 17 settembre 10:30) UN’ALTRA ECONOMIA È GIÀ QUI: 30 APPUNTAMENTI E OLTRE 60 OSPITI A «VIVERE, ABITARE, COOPERARE», IL FESTIVAL DEDICATO ALL’ECONOMIA SOCIALE BRANCACCIO, GIARDINI, SPIN TIME, FOSSICK PROJECT, FETTARAPPA E MARAGONI: DAL 17 AL 20 SETTEMBRE QUATTRO GIORNI GRATUITI A NUORO7.  IL 23 E 24 SETTEMBRE L’OFF FESTIVAL «DIGITALE BRUTALE» SUL CASO AUTISTICI/INVENTATI Programma completo: https://nuoro7.it/ 30 appuntamenti e oltre 60 ospiti e realtà coinvolte: è online il programma di «Vivere, Abitare, Cooperare», il primo festival organizzato da NUORO7 e interamente dedicato all’economia sociale. Dal 17 al 20 settembre, in Via Nuoro 7, nel giardino affacciato sull’Acquedotto Felice tra Piazza Lodi e Pigneto, quattro giornate a ingresso libero tra talk, laboratori, mercatini, musica e spettacoli. E il 23 e 24 settembre si continua con «Digitale Brutale», l’Off Festival che parte dal caso Autistici/Inventati per interrogarsi su piattaforme, intelligenza artificiale, sovranità digitale e tecnologie alternative. Il Festival nasce da una domanda: è davvero questo capitalismo l’unico orizzonte possibile? La risposta viene cercata nelle pratiche che già oggi costruiscono economie diverse: cooperative e imprese sociali, mutualismo abitativo, economia circolare, beni comuni, lavoro di cura, mercati di prossimità e forme di produzione collettiva del valore. Tra i fili centrali del Festival, il rapporto tra concentrazione del capitale e alternative cooperative, il futuro dei beni comuni e le nuove forme dell’abitare: dalla riflessione sul desiderio post-capitalista al confronto sulla finanziarizzazione dei beni pubblici, fino al «Capitale Comune» e al mutualismo abitativo a partire dall’esperienza di Spin Time. Accanto a questi temi, spazio anche all’economia circolare e al lavoro di cura, affrontato attraverso welfare, migrazioni e disuguaglianze. Domenica il percorso confluirà nei tavoli aperti alla cittadinanza e nell’incontro «Verso il Piano per l’Economia Sociale di Roma», mettendo in dialogo pratiche, organizzazioni e istituzioni. Tra gli ospiti Emiliano Brancaccio, Federica Giardini, Giuseppe Allegri, Luigi Corvo, Alessandro Coppola, insieme a esperienze come Spin Time, Confcooperative, Scomodo, Barikamà, Programma Integra, Officine Zero, Stalker e Open Impact. Nel programma anche la musica di Marcello Newman, FOSSICK PROJECT con Marta Del Grandi e Cecilia Valagussa e gli spettacoli di Riccardo Goretti, Niccolò Fettarappa e Lorenzo Maragoni, Aurora Spreafico e Altri Libertini. Il 23 settembre, con «Keep the NET open! Still possible? Il caso Autistici/Inventati», l’Off Festival «Digitale Brutale», organizzato in collaborazione con il Master ProPART (Sapienza - IUAV), porterà la stessa domanda nello spazio della rete: è ancora possibile costruire infrastrutture digitali autonome e non estrattive? Il 24 settembre, «Resistere agli algoritmi. Piattaforme, AI, sovranità, alternative» allargherà il confronto al potere delle grandi piattaforme e dell’intelligenza artificiale. Gli ospiti di Off Festival saranno Giuseppe Allegri, Tiziano Bonini, Andrea Capocci, Emiliana De Blasio, Nicolas Denis, Marco Deseriis, Giulio De Petra, Michele Mezza, Sonia Montegiove, Teresa Numerico, Stefano Simoncini. Parteciperanno anche i collettivi AVANA e CIRCE. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito. Il programma completo è in allegato. 17–20 settembre 2026 OFF FESTIVAL: 23–24 settembre NUORO7 – Via Nuoro 7, Roma https://nuoro7.it/
September 12, 2026
Gancio de Roma
[2026-09-25] Critical Mass @ Piazza Vittorio emanuele
CRITICAL MASS Piazza Vittorio emanuele - Piazza Vittorio Emanuele (venerdì, 25 settembre 19:30) Ogni ultimo venerdì del mese prende vita la massa critica di ciclo-naut*, sfoggiando tutti i suoi suoni e colori! Diventiamo il traffico e mostriamo agli auto-inscatolati quanto è bello pedalare, ridere e scherzare. Non essere sessista, autoritario e molesto. In generale non diventare un accollo per chi ti sta intorno. La critical Mass deve poter essere un luogo spensierato e il più sicuro possibile per chi la attraversa. Porta la bici e lascia a casa la cupidigia.
August 28, 2026
Gancio de Roma