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[2026-03-28] ACROBAX città aperta @ LOA Acrobax
ACROBAX CITTÀ APERTA LOA Acrobax - Via della Vasca Navale 6, Rome, Metro B San Paolo (sabato, 28 marzo 10:30) Acrobax CITTÀ APERTA 28 marzo: 10:30-13:30 laboratorio per bambin3 - rugby frisbee box basket capoeira 29 marzo: dalle 11 tutti i laboratori aperti, h18:00 gran spettacolo finale In questi mesi si parla molto di spazi sociali. Spesso senza entrarci mai. Si costruiscono narrazioni semplici: ordine contro disordine, sicurezza contro conflitto. Ma la realtà è molto più complessa e molto più bella. Gli spazi sociali sono luoghi politici, perché nascono da una scelta: costruire comunità, solidarietà e accesso ai diritti dentro città sempre più escludenti. Sono luoghi dove si fa cultura indipendente, mutualismo, organizzazione dal basso. Sono luoghi dove si discute, si prende parola, si immagina un futuro diverso. Sono anche luoghi che prendono posizione. Contro l’economia di guerra, contro un mondo che investe in armi invece che in scuole, sport, cultura e welfare. Crediamo che sicurezza significhi diritti, relazioni sociali, accesso allo spazio e alle opportunità non militarizzazione e paura. Ma gli spazi sociali sono anche luoghi vivi e quotidiani. Qui si studia. Qui si suona. Qui si organizza solidarietà. Qui si fa sport popolare. Le palestre popolari, le squadre autogestite, gli allenamenti aperti sono una parte fondamentale di questo progetto: uno sport accessibile, inclusivo, libero dalle logiche del profitto e della selezione economica. Uno sport che costruisce forza collettiva, rispetto solidarietà. La stessa cosa vale per i laboratori di musica e cultura, per le arti pratiche, per gli spazi di condivisione di saperi e competenze, in cui si generano relazioni, cura e mutualismo. Per questo abbiamo deciso di fare una cosa semplice e radicale allo stesso tempo: invitarvi a conoscere questa complessa, variegata e articolata realtà sociale in una (stra)ordinaria giornata e mezza in cui vivere quella che per noi è la quotidianità! Invitiamo il quartiere, chi è curioso, chi ha dubbi, chi non è mai entrato, ma anche chi è già complice e solidale a venire a vedere cosa succede tutti giorni dentro uno tra i tanti spazi sociali di Roma. Durante le giornate del 28 e 29 potrete partecipare e vivere quello che avviene quotidianamente ad Acrobax: laboratori - workshop - giochi - buon cibo - socialità - musica - parole - sport e pratiche condivise - libertà - autorganizzazione - adatta dagli 0 a 99 anni! Perché crediamo che la risposta alle narrazioni tossiche non sia chiudersi. La risposta è mostrare cosa costruiamo ogni giorno. Spazi sociali aperti. Sport popolare. Musica e cultura indipendente. No alla guerra. Politica dal basso. Non un problema da raccontare ma una comunità da vivere.
March 22, 2026
Gancio de Roma
[2026-03-29] XII Trofeo Dario Simonetti @ Quadrato Ex-Snia
XII TROFEO DARIO SIMONETTI Quadrato Ex-Snia - Via Prenestina, 175, 00176 Roma RM (domenica, 29 marzo 12:30) 29 Marzo 2026 Il campetto ti chiama!   Torneo 3x3 "Dario Simonetti" Domenica 29 Marzo torna l'evento di street basket più atteso della primavera romana: il 12° Torneo 3x3 - Trofeo Dario Simonetti. Come da tradizione, ci ritroveremo al Quadrato della exSNIA per onorare la memoria di Dario a colpi di crossover e tiri da tre. Il livello si alza ogni anno, quindi raduna la tua squadra e vieni a misurarti con i migliori ballers di Roma! Come sempre, la partecipazione di squadre miste è caldamente raccomandata <3. Ecco i dettagli fondamentali per non mancare:  Quando: Domenica 29 Marzo (riconoscimento giocatori e conferma entro le 13:00 sul luogo)  Dove: Playground al Parco delle Energie, Via Prenestina 175  Iscrizione: 10€ a giocatore (la quota include la t-shirt dell'evento e ci aiuta con le spese organizzative)  Extra: Come sempre, non mancheranno da bere, mangiare e tanta musica! Pronto a scendere in campo? Iscrivi la tua squadra il giorno stesso prima delle 12:30, oppure online al link sulle nostre pagine
March 17, 2026
Gancio de Roma
L’altra faccia della medaglia
Si sa, la retorica delle “Migliori Olimpiadi Invernali di sempre” è sempre dietro l’angolo e nei fatti inizia ancora prima che le stesse facciano scorrere i titoli di coda, a maggior ragione per un comitato organizzatore allineato a un governo come il nostro in perenne ricerca di effetti speciali, non tanto per una questione di legittimazione, quanto per “deformazione” socio-politica portata automaticamente alla perenne mistificazione. Eppure, questa volta a dare manforte a questa visione spassionatamente ottimista, sarebbe bastato far parlare da sé i risultati che confermano come alle nostre latitudini questa rappresenti la migliore performance di sempre negli sport invernali. A maggior ragione se si pensa alla situazione quasi tragica di soltanto quattro edizioni fa, Vancouver 2010, ci si può rendere conto del miracolo realizzato dal punto di vista agonistico, con l’augurio che in un futuro non ancora ben identificato, tali risultati possano incidere anche sull’accessibilità e la diffusione di molti di questi sport che solitamente vengono tenuti in naftalina per tre anni e undici mesi, fino alle Olimpiadi successive.
February 26, 2026
Sport popolare
Lunedì 23/02 dalle 18.00 – Fa la mossa giusta
Fa la mossa giusta Lunedì 23 febbraio Dalle 18:00 allenamento di arrampicata Dalle 19:00 allenamento di pugilato 20:30 cena benefit per Centro sportivo del campo profughi di Shatila Sud di Beirut Dalle 21 e 30 proiezione documentario e discussione
February 18, 2026
NextEmerson
Le Olimpiadi insostenibili: pratiche di resistenza per un altro sport possibile
Il prossimo 6 febbraio si svolgerà, presso lo stadio San Siro di Milano, la cerimonia di apertura della XXV edizione dei giochi olimpici invernali che si terranno tra il capoluogo lombardo e la località veneta di Cortina d’Ampezzo. Anche in questa occasione, soprattutto nelle ultime settimane che precedono la cerimonia d’inaugurazione, non è mancata la sola voce univoca che ci presentava questo grande evento come un’occasione unica, non solo per il territorio ospitante ma per il paese intero, di sviluppo, creazione di posti di lavoro e guadagni per tutte e tutti. Purtroppo ancora una volta non è così e si cerca di far venire fuori anche i numerosi punti interrogativi che, da molti anni a questa parte, accompagnano ogni “grande evento” degno di questo nome.
January 27, 2026
Sport popolare
Il sangue di Aleppo bagna il ring
“Lunga vita al Kurdistan. Potere ai curdi. Libertà per il Rojava. Non accettiamo quello che sta accadendo nel Kurdistan occidentale. Lunga vita al Kurdistan”. Ha gridato così Agit Kabayel, dopo la vittoria del titolo mondiale ad interim dei pesi massimi del World Boxing Council (Wbc). In altri tempi sarebbe stato chiamato sfidante al titolo, contender, oggi si preferisce dargli una cintura “fittizia” in attesa della sfida iridata contro il vero campione dei massimi Oleksander Usyk. Stranezze della boxe contemporanea e del proliferare di cinture, ma poco importa. Non è questo l’argomento. C’è ben altro. Perché le dichiarazioni infuocate di fine incontro hanno surclassato e ridimensionato, in un certo senso, quanto accaduto durante il combattimento. Sul ring il polacco Damian Knyba, l’avversario, si è difeso come ha potuto cercando di arginare l’irruenza di Kabayel, l’incontro potrebbe essere riassunto così. Sul finire del terzo round l’intervento arbitrale ha decretato il ko tecnico, risparmiando al polacco una punizione troppo severa. Il dislivello fra i due era ormai evidente, con Knyba rigido, in piedi a fatica, pressato dai colpi potenti di Kabayel.
January 12, 2026
Sport popolare
La spiritualità del pallone: lo sguardo di Carlo Miccio
L’incipit a questa recensione è lo stesso autore a suggerirmela, imbeccato a usa volta da un’ormai celebre definizione delle opere letterarie dei Wu-Ming, ossia “Un Oggetto Narrativo Non Identificato”. E sì perché Il Sutra del pallone di cuoio di Carlo Miccio edito da Rogas è proprio questo, una categoria letteraria a sé stante con elementi di narrativa, finzione e saggistica tutti mescolati a riferimenti spirituali e calcistici. Autofiction? Anche. Ma non come dicono giustamente i Baustelle in Spogliami: “Tuttavia è meglio il nucleare dell’autofiction scritta male”. Quindi leggendo Carlo Miccio si può star certi che il desiderio dell’olocausto nucleare è lontano e anzi il libro brama di essere letto.
January 2, 2026
Sport popolare
Il campione di Ferrara. Il campione di Jenin
Ahmed Obaid è il nuovo campione italiano dei pesi mosca (51 kg). È di Ferrara. Ma è anche di Jenin. Perché l’identità è un processo in divenire, in continua costruzione. È dove siamo nati, è dove viviamo. Identità insomma è cultura nel senso antropologico, materiale, del termine. È più di un pezzo di carta. È più di un documento. Ahmed Obaid italiano e palestinese, palestinese e italiano, ha conquistato la cintura vacante dei mosca il 6 dicembre al Palasport di Ferrara, nella sua città, davanti al suo pubblico, dopo dieci round combattuti con intensità contro Vincenzo Rossi, brianzolo di 34 anni, imbattuto fino alla sfida iridata con 6 vittore di cui 4 prima del limite. Un boxeur potente Rossi, roccioso, che ha saputo combattere fino all’ultimo con orgoglio e tenacia, sospinto da un gruppo di tifosi che non lo ha mai abbandonato, neanche nei momenti critici del combattimento. Durante le dieci riprese il pugile estense ha controllato sempre con il jab, si è mosso tanto – mostrando per altro un’ottima tenuta atletica – è uscito con grazia dai tentativi di Rossi di chiudere la distanza, con un fuoco di sbarramento costante che ha reso difficile la realizzazione dell’unico game plan possibile per il brianzolo – più basso e potente – che non aveva altra strada se non quella di portare il combattimento sul testa a testa. Il risultato è stato tanto evidente che i giudici hanno assegnato tutte le riprese al pugile di casa con verdetto unanime.
December 11, 2025
Sport popolare
Dal basso verso l’alto. Come un montante
Il pugilato come riscatto. Come rivincita. Forse la favola più bella che il ring possa raccontare. Ma anche la più semplice da “vendere”, ottima per il grande schermo, per una certa retorica sempreverde in un paese profondamente cattolico come il nostro, bramoso di lieto fine e avaro di indulgenze e autoassoluzioni. Perfetta per ripulire la coscienza. Nel weekend scorso invece al PalaDozza a Bologna due meravigliose storie di pugilato, autentiche, vere, che sanno di riscatto ma non sono però per le anime belle. Storie di resistenza. Di fatica. Di sudore. Di sacrifici e di difficoltà.  Due capolavori sportivi ma soprattutto umani: Pamela Malvina Noutcho Sawa campione mondiale International Boxing Organization (IBO) dei leggeri e Ghaith Weslati campione italiano dei piuma. Perché in tanti oggi si profondono in applausi, parlando il linguaggio educato dell’integrazione, del volemose bene, celebrando queste due vittorie come esempio virtuoso dei cosiddetti “nuovi italiani”, ma si dimenticano il trattamento e le ingiustizie che questi due atleti hanno subito.
November 14, 2025
Sport popolare
Vent'anni di Aldro
Nelle prime ore del mattino del 25 settembre 2005 Federico Aldrovandi, giovane ragazzo ferrarese di appena 18 anni, sta tornando a casa dopo una serata passata in un locale bolognese con alcuni amici per una serata come molte altre. Purtroppo Aldro a casa non ci tornerà più perché verrà letteralmente massacrato di botte (le foto del corpo del giovane, in questo senso, lasciano ben pochi dubbi su quanto accaduto) da quattro agenti della Polizia di stato in un parco sito in viale Ippodromo nella città degli Estensi. La morte di Federico rientra a pieno titolo in quella categoria che si può riassumere con “morto per colpa dello stato” in cui l’operato delle forze dell’ordine è coperte da molte ombre. Federico Aldrovandi purtroppo non è la sola vittima di questa violenza: è lunga infatti la lista di giovani massacrati da chi, almeno sulla carta, dovrebbe proteggere i cittadini.
September 25, 2025
Sport popolare