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L’AI non è uno strumento, rimodella il pensiero umano
(Fonte) Giampaolo Colletti – 18 gennaio 2026 Secondo Derrick de Kerckhove siamo oltre un punto di non ritorno: il digitale non è più uno strumento, ma un ambiente cognitivo in cui pensiamo, ricordiamo e decidiamo. Questo tipping point segna una trasformazione irreversibile della mente, che si riorganizza attraverso reti, dati e algoritmi. Non è un […] The post L’AI non è uno strumento, rimodella il pensiero umano first appeared on Lavoratrici e Lavoratori Aci Informatica.
L’intelligenza personale di Google Gemini si basa sulla cronologia delle tue ricerche e di YouTube
(Fonte) AJ Dellinger – 14 gennaio 2026 A questo punto, sembra chiaro che la prossima grande frontiera dell’intelligenza artificiale rivolta al consumatore sia la personalizzazione. OpenAI ha reso questo aspetto centrale in ChatGPT introducendo memorie che consentono al chatbot di attingere alle conversazioni passate, e ora Google sta facendo un ulteriore passo avanti. Mercoledì, ha annunciato una […] The post L’intelligenza personale di Google Gemini si basa sulla cronologia delle tue ricerche e di YouTube first appeared on Lavoratrici e Lavoratori Aci Informatica.
Gli enti regolatori affermano che DoorDash e Uber Eats hanno sottratto ai fattorini di New York 550 milioni di dollari in mance
(Fonte) Liam Quigley – 13 gennaio 2026 Un rapporto pubblicato dal Dipartimento per la tutela dei consumatori e dei lavoratori sostiene che i colossi delle app di consegna di cibo hanno reagito alle norme sul salario minimo per i fattorini entrate in vigore nel dicembre 2023, implementando “trucchi di progettazione” che oscurano la possibilità di offrire una […] The post Gli enti regolatori affermano che DoorDash e Uber Eats hanno sottratto ai fattorini di New York 550 milioni di dollari in mance first appeared on Lavoratrici e Lavoratori Aci Informatica.
Volevi dire: Per favore, pubblicami un annuncio?
(Fonte)  Whizy Kim – 14 gennaio 2026 la pubblicità sta comparendo nei prodotti di intelligenza artificiale, a partire dal chatbot AI Mode di Google per la ricerca. Il lancio sta avvenendo lentamente, ma la tensione è già evidente: l’intelligenza artificiale viene spesso pubblicizzata come uno strumento affidabile per distinguersi dalla massa, non come un altro […] The post Volevi dire: Per favore, pubblicami un annuncio? first appeared on Lavoratrici e Lavoratori Aci Informatica.
Il creatore di Signal, Moxie Marlinspike, vuole fare per l’intelligenza artificiale quello che ha fatto per la messaggistica
(Fonte) Dan Goodin – 13 gen 2026 Moxie Marlinspike, pseudonimo di un ingegnere che ha stabilito un nuovo standard per la messaggistica privata con la creazione di Signal Messenger, ora punta a rivoluzionare i chatbot basati sull’intelligenza artificiale in modo simile. La sua ultima creazione è Confer , un assistente AI open source che fornisce solide garanzie […] The post Il creatore di Signal, Moxie Marlinspike, vuole fare per l’intelligenza artificiale quello che ha fatto per la messaggistica first appeared on Lavoratrici e Lavoratori Aci Informatica.
I deepfake basati sull’intelligenza artificiale si spacciano per pastori per truffare le loro congregazioni
(Fonte) Kat Tenbarge – 5 gennaio 2026 Padre Mike Schmitz,Un prete cattolico e podcaster, si è rivolto alla sua congregazione di oltre 1,2 milioni di iscritti a YouTube a novembre con un’omelia insolita. Non ci si poteva sempre fidare delle parole che uscivano dalla sua bocca, ha detto Schmitz, perché a volte non erano davvero le sue parole, o […] The post I deepfake basati sull’intelligenza artificiale si spacciano per pastori per truffare le loro congregazioni first appeared on Lavoratrici e Lavoratori Aci Informatica.
La FDA annuncia cambiamenti radicali nella supervisione dei dispositivi indossabili e abilitati all'intelligenza artificiale
(Fonte) Lizzy Lawrence, Mario Aguilar, Katie Palmer, Brittany Trang – 6 gennaio 2026 La Food and Drug Administration ha annunciato martedì che alleggerirà la regolamentazione dei prodotti sanitari digitali, dando seguito alle promesse dell’amministrazione Trump di deregolamentare l’intelligenza artificiale e promuoverne l’uso diffuso. Il commissario della FDA Marty Makary ha affermato che una delle priorità […] The post La FDA annuncia cambiamenti radicali nella supervisione dei dispositivi indossabili e abilitati all'intelligenza artificiale first appeared on Lavoratrici e Lavoratori Aci Informatica.
L’IA vuole diventare il nostro primo consulto medico.
(Fonte) Francesca Cerati – 13 gennaio 2026 Dai dati clinici in ChatGPT Health ai workflow ospedalieri di Claude, la sanità digitale avanza. Ma i recenti errori di Google mostrano che l’IA non è infallibile. L’intelligenza artificiale sta entrando rapidamente nel settore sanitario. OpenAI e Anthropic hanno appena lanciato strumenti dedicati alla salute, ChatGPT Health e […] The post L’IA vuole diventare il nostro primo consulto medico. first appeared on Lavoratrici e Lavoratori Aci Informatica.
L’intelligenza artificiale sbarca negli studi dei medici di famiglia
(Fonte) Marzio Bartoloni – 13 gennaio 2026 Finanziata dal Pnrr la Piattaforma “Mia” (acronimo che sta per Medicina e intelligenza artificiale) sarà testata dai primi 1500 camici bianchi: si potrà interrogare per farsi aiutare su diagnosi, percorsi di cura, farmaci da prescrivere o attività di prevenzione. Dopo l’impiego crescente negli ospedali e nelle apparecchiature diagnostiche, […] The post L’intelligenza artificiale sbarca negli studi dei medici di famiglia first appeared on Lavoratrici e Lavoratori Aci Informatica.
La guerra invisibile delle ricostruzioni combattuta con l’IA
(Fonte) Barbara Carfagna – 6 gennaio 2026 Tecnologia e suolo. Dalla Siria al Nagorno-Karabakh nelle fasi post belliche vince chi controlla le leve dell’intelligenza artificiale Quando le bombe smettono di cadere inizia una guerra diversa. È quella per la Ricostruzione: decidere chi e come programmerà la normalità di domani. Il potere, che nel dopoguerra del ‘900 era di chi possedeva il suolo, sarà di chi controlla l’intelligenza artificiale che lo governerà. I modelli contengono infatti il disegno della società futura, a partire dalla cybersecurity, che sarà integrata nelle fondamenta invece che adattata alla difesa dell’esistente. Dal Karabakh alla Siria (prossimamente dall’Ucraina a Gaza) la ricostruzione post-bellica installa un sistema nervoso digitale che orienta autonomamente, costantemente, dinamicamente, invisibilmente, il modo in cui vivranno milioni di persone per i prossimi decenni. Le guerre in corso producono enormi flussi di dati in tempo reale che addestrano modelli di IA cruciali per armi autonome, simulazioni strategiche e definizione dei target futuri. La fase di ricostruzione, affidata all’Agentic AI, rischia di fissare in modo irreversibile una logica algoritmica del territorio, cedendo sovranità su ciò che è “sicuro”, “normale” o “prioritario” a sistemi spesso stranieri. Chi addestra i modelli su un territorio acquisisce un vantaggio informativo permanente: nel caso ucraino, saranno gli algoritmi statunitensi – più che l’Europa – a conoscere e governare lo spazio postbellico. Intanto, esperimenti come gli “AI village” nel Karabakh mostrano come la ricostruzione algoritmica includa anche il controllo della memoria e dei traumi collettivi. Nel Karabakh la ricostruzione postbellica è diventata un progetto pilota di governo algoritmico: un sistema di Agentic AI, autonomo e autorizzato, simula e indirizza le politiche statali come un attore del processo decisionale. In pochi anni, su un territorio devastato da decenni di guerra e mine, sono sorti villaggi razionali completamente ricostruiti, con welfare automatizzato, servizi essenziali e sorveglianza pervasiva. Sensori IoT e modelli predittivi ottimizzano risorse, sicurezza, coltivazioni e comportamenti, addestrando soluzioni di Ricostruzione esportabili. Il costo reale, oltre ai miliardi investiti, è una cessione di sovranità: infrastrutture tecnologiche straniere, sicurezza esternalizzata e un ordine sociale regolato dall’anticipazione algoritmica del rischio, dove il governo delle “anomalie” precede e sostituisce l’applicazione della legge. Nei sistemi di governo algoritmico l’IA persegue una funzione-obiettivo e produce contro-narrazioni personalizzate per orientare i comportamenti dei cittadini, soprattutto attraverso i social. In questo quadro la sovranità cognitiva diventa decisiva: generazioni formate, curate e indirizzate da modelli esterni rischiano di interiorizzare valori estranei alla propria cultura. L’Arabia Saudita punta a ridurre la dipendenza da IA straniere, investendo in datacenter nazionali e in HumAIn, un’IA sovrana alimentata dai dati e dalle simulazioni dei Giga project e di Neom, la città interamente gestita da AI. L’obiettivo è sviluppare modelli proprietari ed esportabili, mentre l’Europa resta in ritardo nel comprendere la posta in gioco. L’Ue sta perdendo un’altra guerra importante: quella dei dati dei conflitti e per le Ricostruzioni. Il progetto del Digital Twin of Earth, finanziato da Horizon Europe, promette di simulare crisi climatiche e guidare la resilienza continentale. Ma è costruito su dataset prevalentemente anglosassoni, modelli addestrati negli USA, infrastrutture cloud dipendenti da Aws o Microsoft Azure. Cosa succede quando un’alluvione devasta l’Emilia Romagna, come nel 2023, e i modelli predittivi sottostimano il rischio perché addestrati su fiumi texani o bacini cinesi? Senza dati propri e modelli sovrani, rischiamo di essere non decisori ma esecutori del nostro futuro. The post La guerra invisibile delle ricostruzioni combattuta con l’IA first appeared on Lavoratrici e Lavoratori Aci Informatica.