Il boicottaggio di Conad a Rimini continua

Pressenza - Sunday, October 11, 2026

Bisogna lavorare sul disastro culturale che rende possibile ogni disastro ecologico

 Ieri mattina il Conad Superstore di Via della Fiera ci ha fatto trovare un grande cartello appeso alla vetrata dell’ingresso. E quanto scritto su quel cartello è assolutamente significativo del vuoto culturale su cui la cattiva economia e la cattiva politica continuano a contare nell’agire in modo criminale. Perché di crimine si tratta.

Quella di Bosco Ospizio non era un’area verde qualunque, non era un parco giochi. Si trattava appunto di un bosco.

Ma il disastro ecologico – ci tengo sempre a ribadirlo – è reso possibile dal disastro culturale che tutti e tutte siamo chiamati a guarire. Dobbiamo lavorare sulla cura. Dobbiamo unirci. Ognuno con le proprie competenze e sensibilità. Di questo sono certa.

E ne sono ancora più certa dopo aver letto quel cartello, di cui voglio sottolineare due passaggi che trovo particolarmente illuminanti sia della malafede che dell’assenza di cultura su cui la malafede fiorisce indisturbata.

1) L’intervento a Bosco Ospizio è presentato come chiesto dalle donne,dagli uomini e dai BAMBINI del quartiere, “STANCHI di vivere vicino a una situazione che descrivono (A VOCE, NON SUI SOCIAL, DOVE VINCE SEMPRE CHI URLA PIU’ FORTE) come di OGGETTIVO DEGRADO.”

2) Viene evidenziato che il progetto una volta completato porterà a una situazione in cui si passerà dai 322 alberi attuali a 1572 NUOVI ALBERI, gestiti e pianificati CON IL CONTRIBUTO SCIENTIFICO DEL CNR. Contributo messo in diretta correlazione con la nascita di un parco finalmente CURATO E SICURO. Senza dimenticare il riferimento ai nuovi servizi per le famiglie e ai nuovi posti di lavoro.

(Ovviamente gli stampatelli sono i miei)

Molto interessante il riferimento al CNR che sarebbe da approfondire.

Chiedo anzi all’assemblea di Bosco Ospizio se ne sa qualcosa.

E molto deprimente il riferimento agli alberi, che vengono descritti come semplici oggetti che aumenteranno dopo l’ecocidio messo in atto.

Peccato che un albero non sia un oggetto, ma un habitat.

E peccato che scientificamente l’abbattimento di vegetazione adulta non sia mai compensata dalla piantumazione di giovani alberi.

Per il resto, la nostra azione ieri è andata benissimo: sono tantissime le persone che non ne sanno ancora nulla di Bosco Ospizio. Parlare, raccontare, ascoltare è sempre importante.

Tanti disillusi, tanti indifferenti, ma anche tanti rimasti colpiti, e qualcuno che dopo aver saputo di questa gravissima vicenda ha deciso di non entrare a fare la spesa e di iniziare a boicottare #conad.

Non ci fermiamo su questo sostegno a Bosco Ospizio da Rimini.

Faremo altre azioni di volantinaggio, in altri punti Conad della città.

Non ci basta sapere che il progetto di Reggio Emilia è promosso da una realtà del Consorzio Conad che non opera sul nostro territorio e che quindi il socio del singolo negozio non può votare su quel progetto: pretendiamo una presa di distanza netta da quanto sta facendo Conad Centro Nord.

Saremo sempre dalla parte della Natura e delle “piccole persone”.

 

 

 

Redazione Italia