Tag - conad

6 novembre… «ma vai da Conad»
Nuove adesioni – a partire dall’Assemblea di Bosco Ospizio – all’appello per una prima giornata di boicottaggio (con azioni nonviolente) davanti ai supermercati della CONAD. Oggi segnaliamo solo quelle di gruppi e associazioni; quelle individuali (molte) le pubblicheremo il 5 novembre. Nonostante gli appelli e la difesa coraggiosa di reggiane/i, le ruspe della Conad hanno distrutto gran parte del Bosco
October 24, 2026
La Bottega del Barbieri
«Alberi»: guardarli 4 volte, una a stagione
Daniele Barbieri su libro-incantesimo di Kōda Aya (*) «Una sorta di meraviglia data dall’ignoranza«» scrive Kōda Aya (1904-1990) di sé quando incontra un particolare cedro con «la sua struttura nodosa, la sua età incommensurabile di 7mila anni». Prima di proseguire la recensione è necessario spiegare che lo stesso sentimento di meraviglia data dall’ignoranza (molto più grande) mi ha accompagnato nel
October 21, 2026
La Bottega del Barbieri
La Conad non deve passarla liscia
Il 6 novembre il primo boicottaggio di massa. Un appello promosso da 19 associazioni, blog-riviste e gruppi di base. Aspettiamo MOLTE altre adesioni. Nonostante gli appelli e la difesa coraggiosa di reggiane/i, le ruspe della Conad hanno distrutto gran parte del Bosco Ospizio. Con formalismi di ogni genere il Comune di Reggio Emilia ha lasciato fare… in base a vecchi
October 15, 2026
La Bottega del Barbieri
Il boicottaggio di Conad a Rimini continua
Bisogna lavorare sul disastro culturale che rende possibile ogni disastro ecologico Ieri mattina il Conad Superstore di Via della Fiera ci ha fatto trovare un grande cartello appeso alla vetrata dell’ingresso. E quanto scritto su quel cartello è assolutamente significativo del vuoto culturale su cui la cattiva economia e la cattiva politica continuano a contare nell’agire in modo criminale. Perché di crimine si tratta. Quella di Bosco Ospizio non era un’area verde qualunque, non era un parco giochi. Si trattava appunto di un bosco. Ma il disastro ecologico – ci tengo sempre a ribadirlo – è reso possibile dal disastro culturale che tutti e tutte siamo chiamati a guarire. Dobbiamo lavorare sulla cura. Dobbiamo unirci. Ognuno con le proprie competenze e sensibilità. Di questo sono certa. E ne sono ancora più certa dopo aver letto quel cartello, di cui voglio sottolineare due passaggi che trovo particolarmente illuminanti sia della malafede che dell’assenza di cultura su cui la malafede fiorisce indisturbata. 1) L’intervento a Bosco Ospizio è presentato come chiesto dalle donne, dagli uomini e dai BAMBINI del quartiere, “STANCHI di vivere vicino a una situazione che descrivono (A VOCE, NON SUI SOCIAL, DOVE VINCE SEMPRE CHI URLA PIU’ FORTE) come di OGGETTIVO DEGRADO.” 2) Viene evidenziato che il progetto una volta completato porterà a una situazione in cui si passerà dai 322 alberi attuali a 1572 NUOVI ALBERI, gestiti e pianificati CON IL CONTRIBUTO SCIENTIFICO DEL CNR. Contributo messo in diretta correlazione con la nascita di un parco finalmente CURATO E SICURO. Senza dimenticare il riferimento ai nuovi servizi per le famiglie e ai nuovi posti di lavoro. (Ovviamente gli stampatelli sono i miei) Molto interessante il riferimento al CNR che sarebbe da approfondire. Chiedo anzi all’assemblea di Bosco Ospizio se ne sa qualcosa. E molto deprimente il riferimento agli alberi, che vengono descritti come semplici oggetti che aumenteranno dopo l’ecocidio messo in atto. Peccato che un albero non sia un oggetto, ma un habitat. E peccato che scientificamente l’abbattimento di vegetazione adulta non sia mai compensata dalla piantumazione di giovani alberi. Per il resto, la nostra azione ieri è andata benissimo: sono tantissime le persone che non ne sanno ancora nulla di Bosco Ospizio. Parlare, raccontare, ascoltare è sempre importante. Tanti disillusi, tanti indifferenti, ma anche tanti rimasti colpiti, e qualcuno che dopo aver saputo di questa gravissima vicenda ha deciso di non entrare a fare la spesa e di iniziare a boicottare #conad. Non ci fermiamo su questo sostegno a Bosco Ospizio da Rimini. Faremo altre azioni di volantinaggio, in altri punti Conad della città. Non ci basta sapere che il progetto di Reggio Emilia è promosso da una realtà del Consorzio Conad che non opera sul nostro territorio e che quindi il socio del singolo negozio non può votare su quel progetto: pretendiamo una presa di distanza netta da quanto sta facendo Conad Centro Nord. Saremo sempre dalla parte della Natura e delle “piccole persone”.           Redazione Italia
October 11, 2026
Pressenza
Spesa senza Conad
Anche da Rimini parte il boicottaggio di Conad, responsabile della distruzionedi Bosco ospizio a Reggio Emilia Il 30 settembre a Reggio Emilia le ruspe della Conad sono entrate nel Bosco Ospizio: 4,5 ettari di verde urbano sono stati distrutti per fare spazio a un nuovo supermercato. Un disastro ecologico di cui si sono resi responsabili Conad e l’amministrazione comunale di centro sinistra. Il copione è sempre lo stesso, si chiama speculazione edilizia: la nostra Regione campionessa nel consumo di suolo è diventata ormai un’esperta. Hanno distrutto un bosco. Hanno abbattuto alberi che avevano decenni di vita: li hanno sacrificati per il profitto. Nel pieno della crisi climatica hanno abbattuto alberi, ucciso e spaventato piccoli animali, devastato la biodiversità, consumato suolo: il tutto in nome del profitto. Il Bosco ospizio era un’area verde, un polmone spontaneo che sorgeva lungo la via Emilia verso Modena, un tempo parco che circondava l’Ospizio cittadino poi dismesso e demolito. Negli anni quell’area si era rinaturalizzata formando un’area boschiva denominata appunto “Bosco Ospizio”, ricca di alberi di alto fusto, di una vegetazione arbustiva e di una importante comunità animale: una vera e propria isola di biodiversità nella città di Reggio Emilia. Nel 2015 Conad Centro Nord acquista in un’asta pubblica l’area edificabile di 45.000 mq e viene siglato un ATTO DI ACCORDO tra Conad e Comune per la realizzazione di un polo con un mix di attività commerciali e di attività pubbliche, per un totale di 13.000 mq di superficie cementificata. Aggiungendo a questa superficie le aree di sosta, i parcheggi e la viabilità interna si raggiunge una superficie impermeabilizzata di circa 31.000 mq. Ciò significa che quasi il 70% dell’intera area “Bosco Ospizio” verrebbe a perdere la sua funzione di polmone verde nel cuore della città. L’8 ottobre il Consiglio di Stato deciderà sul resto. Non può finire così. Uniamoci a difesa di quel che resta di Bosco Ospizio, pretendiamo che Conad arresti immediatamente i lavori. Un bosco urbano non è un vuoto da “rigenerare”, ma un bene comune, un servizio ecologico a beneficio di tutte e tutti. Come associazioni riminesi impegnate nella difesa della natura, e del bene comune, aderiamo alla campagna nazionale “Spesa senza Conad” lanciata dall’Assemblea del Bosco Ospizio. Invitiamo tutte e tutti a boicottare Conad. Il bosco non c’è più, ma la protesta continua. Perché non possiamo più accettare questo scempio ai danni della salute pubblica. Vi aspettiamo sabato mattina alle 9 davanti al Conad Superstore in Via della Fiera 50, a Rimini: venite con noi a fare volantinaggio per informare e sensibilizzare quante più persone possibile su quanto accade a Bosco Ospizio. È una storia che riguarda tutte e tutti noi. Associazioni e realtà cittadine che aderiscono al boicottaggio: Lipu Rimini, Monumenti Vivi Rimini, Rimini EcoSocialista, Greenpeace Gruppo Locale di Rimini, Wwf Rimini, Casa del popolo Macondo, Casa Madiba Network. Greenpeace International
October 7, 2026
Pressenza
REGGIO EMILIA: LA QUESTURA VIETA IL PRESIDIO PERMANENTE IN DIFESA DEL BOSCO OSPIZIO, ATTIVISTE E ATTIVISTI IN CONSIGLIO COMUNALE
La Questura di Reggio Emilia ha deciso di negare – da oggi, martedì 6 ottobre 2026 – lo spazio per il presidio permanente in corso ormai da agosto a Campo di Marte 2 in difesa dell’adiacente Bosco Ospizio, devastato dalle ruspe tra mercoledì e giovedì della settimana scorsa, dopo lo sgombero poliziesco del presidio permanente, per fare spazio a unsupermercato Conad. Per attiviste e attivisti rimane, invece, la possibilità di radunarsi sulla via Emilia, per poche ore e circondati dalle forze di polizia. Intanto, ieri sera, lunedì 5 ottobre, si è svolto un nuovo presidio sotto e dentro il Municipio, in occasione del Consiglio comunale reggiano, per protestare contro il divieto imposto dalla Questura. Domenica 4 ottobre, invece, attiviste e attivisti sono entrati in un altro supermercato Conad in città per una “carrellata” simbolica: sono entrai e usciti, in un centinaio di persone, con i carrelli vuoti e intonando cori contro la devastazione del Bosco Ospizio. Su Radio Onda d’Urto gli aggiornamenti con Alessia, dell’Assemblea del Bosco Ospizio di Reggio Emilia. Ascolta o scarica.
October 6, 2026
Radio Onda d`Urto
Bosco Ospizio: la questura chiede di smantellare il campo
Mentre le forze dell’ordine continuano a bloccare strade e accessi, dopo che gli operai hanno ripannellato l’intera area per altezze di almeno tre metri e isolato completamente la stradina pedonale anche per chi doveva andare al parco, a scuola, o tornare a casa, oggi è la Questura a sferrare un colpo durissimo al presidio e al diritto di manifestare, dopo le denunce, e dopo i fogli di via consegnati a quattro persone non violente a cui sarà impedito per anni l’accesso alla nostra città. Ci è stato comunicato che già da domani il nostro presidio non potrà più sussistere al campo di Marte 2, adducendo problemi di ordine pubblico che sarebbero stati generati dagli episodi di resistenza pacifica compiuti da poche persone all’inizio della settimana scorsa. Ci viene chiesto di smantellare quindi in poche ore tende, gazebi, due mesi di vita condivisa, un luogo di decisioni e di vita comunitaria. Poche ore per distruggere l’aggregazione di mesi, costruita su una storia assembleare di anni, e proprio oggi, giorno in cui – come in Questura è stato comunicato – andremo invece in centro per manifestare sotto la sede spostata del consiglio comunale in Via Emilia 12 e per svolgere la nostra assemblea in piazza Prampolini, portando il bosco, che vive ancora nella indignazione per i suoi abbattimenti, nel cuore della città. A tutto ciò si aggiunge anche una modifica del presidio diurno sulla via Emilia, che ci sarà possibile tenere solo con un orario spezzato da ufficio postale di periferia: dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19. La volontà di mutilare e silenziare la mobilitazione clamorosa creata attorno a una questione nodale di giustizia ambientale è evidente. Altrettanto evidente il tentativo di ostacolare il monitoraggio dei lavori, affinché vengano svolti salvaguardando quantomeno gli alberi di cui si è promessa conservazione in toni roboanti, e secondo le norme di sicurezza del cantiere. Volontà e tentativo evidenti, ma anche deludenti e dolorosi, non all’altezza della città che abitiamo. Assemblea Bosco Ospizio Redazione Italia
October 5, 2026
Pressenza
Reggio Emilia. La battaglia a difesa del Bosco Ospizio. Dopo le ruspe e i blindati arrivano i fogli di via
All’alba del 30 settembre Bosco Ospizio ha smesso di essere soltanto il luogo di una controversia urbanistica e ambientale. Le ruspe sono entrate nell’area di via Emilia Ospizio accompagnate da un consistente schieramento di forze dell’ordine. Polizia in assetto antisommossa, Digos, carabinieri e polizia locale hanno presidiato gli accessi mentre […] L'articolo Reggio Emilia. La battaglia a difesa del Bosco Ospizio. Dopo le ruspe e i blindati arrivano i fogli di via su Contropiano.
October 2, 2026
Contropiano
Conad, «Persone oltre le cose»: ho fatto un sogno, anzi…
… anzi erano 3: io sono Daniele Barbieri (aka: db) e per oggi ve li dò al prezzo di 2. Mi voglio rovinare: eccoli gratis. PRIMO SOGNO Ero in poltrona e mi sono addormentato. Subito ho sognato che Avs (o erano i 5 stelle?) telefonavano a reggiane/i che difendono Bosco Ospizio dalla Conad. Che razza di sogno, direte. Sì, e