Archiviate le accuse contro i nove del Bosco Ospizio querelati nel 2025: nessun reato nel blocco dei trattori
Violenza privata, danneggiamento e invasione di terreni: il fatto non sussiste!
A febbraio 2025, nove membri dell’Assemblea del Bosco Ospizio si erano seduti
davanti ai trattori per impedire gli sfalci preliminari nell’area. Oggi arriva
la notizia di archiviazione, richiesta dal PM già a luglio 2025 e nonostante la
resistenza di Conad Centro Nord. Nessun elemento di costrizione, necessario a
prefigurare il reato di violenza, nessun danneggiamento a beni o strutture, e
una protesta durata poche ore e senza fini di lucro.
Grazie alle pratiche di disobbedienza civile non-violenta, che hanno sempre
contraddistinto le modalità dell’Assemblea, non emerge, in definitiva, nessun
elemento sufficiente a sostenere le accuse. Sono le stesse pratiche che stanno
caratterizzando il presidio permanente sorto in Campo di Marte II e che hanno
permesso a centinaia di cittadine e cittadini di avvicinarsi, attraversare e
popolare quotidianamente il presidio. Oggi dimostriamo, una volta in più, come
la resistenza non-violenta si confermi un’espressione di dissenso materialmente
efficace, in un sistema politico e giudiziario sempre più repressivi.
La notizia ci riempie di fiducia e apre nuovi spiragli davanti alle più recenti
denunce contro ignoti depositate da Conad Centro Nord il 3 agosto, quando, di
nuovo, abbiamo scelto di usare i nostri corpi per impedire pacificamente
l’accesso alle ruspe – questa volta, con un centinaio di persone a sostegno.
Oggi dunque festeggiamo: per la chiusura definitiva di un procedimento a nostro
carico – e per un intero mese di presidio permanente, che continuerà a difesa di
Bosco Ospizio fin quando sarà necessario.
Redazione Italia