Ma vai ancora da Conad?

Pressenza - Sunday, October 11, 2026
Immaginate un condannato a morte a cui arriva la sospensione della pena, ma troppo tardi, quando la sentenza è già stata eseguita: questo è Bosco Ospizio. Condannato ad essere abbattuto per far posto all’ennesimo centro commerciale Conad: nonostante la strenua difesa degli attivisti che, per fermare l’inizio dei lavori, avevano fatto ricorso al Consiglio di Stato, una decina di giorni fa, di buon mattino, quel pezzo di natura selvaggia, portatrice di vita e bellezza dove c’erano solo rovine, è stato assalito dalle ruspe.Un ecocidio compiuto in fretta e furia, sotto la protezione della forza pubblica in assetto antisommossa e nel silenzio totale dell’amministrazione comunale che ha fatto letteralmente “orecchie da mercante” negando ogni sostegno alle proteste dei cittadini.

Ora veniamo a sapere che il Consiglio di Stato ha accolto l’appello degli attivisti e delle organizzazioni ambientaliste, imponendo di fermare i lavori e di sospendere l’abbattimento degli alberi… quando ahimè è troppo tardi, la devastazione è stata ormai compiuta (Ma gli alberi di Bosco Ospizio non ci sono più).

Oggi, dove viveva il complesso e delicato ecosistema di Bosco Ospizio ricco di biodiversità, con i suoi grandi alberi, il folto sottobosco, la zona umida, le varie specie di animali cui offriva dimora e rifugio, si allarga una spianata sconvolta, piena di cadaveri, che aspetta l’invasione dell’asfalto e del cemento.

Ma chi quel luogo l’ha amato e difeso, e per esso ha subito repressione, non rinuncia alla lotta e trova solidarietà e condivisione ben oltre l’ambito cittadino.

Le sue armi sono il boicottaggio dei supermercati Conad e l’intelligenza corrosiva dei contro-spot che in rete demoliscono gli spettacolini pubblicitari che recitano : “Conad, persone oltre le cose”; o le promesse dei “prezzi bassi bassi, fissi fissi”; o il rassicurante invito del “ma vai da Conad!” per risolvere ogni problema. Anche a Reggio Emilia, contro la devastazione sociale e ambientale e la pigrizia del cuore, riparte l’assalto al cielo: un mondo diverso è ancora possibile. Qui il link a un video esilarante se non fosse disperante: https://www.facebook.com/share/v/1EsyYwh76P/

Redazione Italia