Il gruppo Le Voci degli Alberi di Cesena contesta le dichiarazioni degli assessori Castorri e Bertani

Pressenza - Saturday, September 19, 2026

Confondenti le ultime dichiarazioni degli assessori Castorri e Bertani in merito ai 188 nuovi alberi che verranno messi a dimora nei prossimi mesi in alcune zone del Comune di Cesena. 

Dichiarazioni che arrivano dopo la distruzione delle grandi alberature del giardino della scuola primaria di Martorano, tagliati per esigenze progettuali, e che ha creato numerose polemiche. Più di 40 anni di vita distrutti in poche ore di motosega. 

L’operazione è annunciata dagli assessori come strategica nell’ottica del mantenimento della qualità del patrimonio verde cittadino. Ciò che non è precisato sono i numerosi abbattimenti di alberi maturi effettuati (ben 286 tra marzo 2024 e marzo 2025, in attesa dei dati dell’ultima annualità), la conseguente diminuzione drastica di copertura arborea, la necessità di preservare gli alberi adulti prima di pensare a una loro sostituzione con giovani piante dalla crescita stentata, come dimostrano gli abbondanti esempi nell’area cittadina. Ancora molto lontani dall’aver compreso sia la necessità di preservare gli alberi, che quella di non sostituirli con alberini che, se non muoiono prima, solo dopo una trentina di anni possono fornire parte dei servizi ecosistemici di un albero adulto, non ci è nemmeno chiaro che la riduzione delle isole di calore e il miglioramento della qualità dell’aria in ambito urbano sono favoriti significativamente dalla presenza massiccia di alberature di grandi dimensioni. E in quest’ottica, il dato più importante da considerare, è il dato della copertura arborea, non il numero di piantine messe a dimora. 

Assistiamo sempre più alla propaganda della cosiddetta “forestazione urbana”, bufala greenwashing, con la quale alberelli innocenti vengono spesso lasciati seccare, i quali potrebbero al limite, nel migliore dei casi, compensare gli adulti abbattuti solo se piantati in grandissimo numero e massimizzare le quantità di carbonio assorbito solo dopo circa 30-50 anni. Il tutto mentre si delineano scenari di grave emergenza idrica, che devono far riflettere sulla reale fattibilità di queste operazioni. Territori e città sempre più roventi e in piena crisi climatica dovrebbero interrogarsi con lucidità sul loro futuro. 

Ma intanto ci aspettiamo nuove foto di assessori e dirigenti del settore Verde sotto alberi ripiantati, in sostituzione di quelli già abbattuti negli ultimi anni, meglio se con annaffiatoio colorato in mano.

 

Il gruppo “Le Voci degli Alberi_Cesena”

Redazione Romagna