BARI: “MELONI ASSASSINA, BUGIARDA, COLLUSA, VENDUTA”. GIOVEDI 4 SETTEMBRE MANIFESTAZIONE REGIONALE CONTRO IL GOVERNO

Radio Onda d`Urto - Tuesday, September 1, 2026

Bari si prepara a vivere una giornata di forte mobilitazione politica il prossimo 4 settembre, quando al terminal 10 del porto è in programma la festa di Fratelli d’Italia per celebrare la durata del governo guidato da Giorgia Meloni. All’evento è attesa anche la presidente del Consiglio e sono previste migliaia di partecipanti. Nella stessa giornata, però, movimenti, associazioni e studenti scenderanno in piazza per una contro-manifestazione. L’Assemblea di movimenti e associazioni ha annunciato un corteo con partenza alle 17.30 da piazza del Ferrarese, diretto verso la zona del terminal crociere. Al centro della protesta ci saranno le politiche del governo su guerre e riarmo, caro benzina, migranti, sicurezza, scuola e università, oltre a sanità pubblica, emergenza climatica, salario minimo e condizioni economiche delle fasce più deboli. I promotori contestano inoltre la gestione dell’ex Ilva di Taranto e chiedono maggiori investimenti in lavoro, servizi pubblici, edilizia popolare e istruzione.

La presentazione con Mario dell’ex Caserma parte dell’Assemblea dei movimenti che ha promosso la mobilitazione

 

COMUNICATO

Il 4 settembre la premier sarà a Bari per celebrare quello che definisce il governo più longevo della storia repubblicana. Quattro anni di un esecutivo i cui ministri sanno benissimo da che parte stare: non quella delle classi popolari, ma quella di chi accumula extra-profitti e pretende pure aiuti dallo Stato (il caso Santanchè insegna).

Saremo in piazza per contestare i disastri di questo centro-destra. Ecco cosa c’è da “festeggiare”:

Stato di polizia: Decreti sicurezza che rispolverano norme fasciste per garantire l’impunità alle forze dell’ordine e silenziare il dissenso con pene sempre più severe.

Caccia al migrante: Criminalizzazione e trattamenti disumani, con leggi che alimentano la clandestinità anziché favorire l’integrazione sociale ed economica.

Economia di guerra e riarmo: Risorse massicce sottratte a scuola, università, ricerca e sanità per essere dirottate sulle spese militari. Un folle piano di riarmo che arricchisce l’industria bellica (a partire da Leonardo, che riconverte la produzione verso le armi nel silenzio dei sindacati confederali).

Complicità nel genocidio: La totale sottomissione al terrorismo globale del neoimperialismo statunitense e la complicità attiva, politica e militare, nel genocidio del popolo palestinese portato avanti dal governo Netanyahu.

Negazionismo e crisi climatica: Una criminale inerzia di fronte al collasso ecologico. Invece di avviare una vera transizione, questo governo tutela le lobby fossili, condannando i territori alla distruzione climatica tra siccità estrema, alluvioni e devastazione ambientale.

Impunità per i potenti: Protezione per la casta nostrana (dai casi Santanchè e Delmastro fino all’inchiesta Hydra della DDA di Milano) e internazionale (da Al-Masri a Trump).

Regali ai colossi: Extra-profitti record per banche, assicurazioni e compagnie energetiche o petrolifere.

Guerra ai poveri: Il netto rifiuto del salario minimo, che lascia campo libero a sfruttamento e lavoro povero.

Per noi questi anni hanno significato solo il peggioramento delle condizioni di vita di lavoratori, disoccupati e finte partite IVA, mentre i soliti pochi si arricchivano indisturbati.

Questo è il governo che non avremmo mai voluto.

Bari e la Puglia portano i segni evidenti di questi disastri, a partire dalla gestione fallimentare dell’ex Ilva di Taranto. Non abbiamo bisogno di zone rosse, esercito o altra polizia nelle strade. Vogliamo la sicurezza di un lavoro dignitoso, di una sanità pubblica efficiente, di case popolari e di scuole sicure.

Il 4 settembre alle 17.30 scenderemo in piazza per un corteo che da Piazza del Ferrarese si muoverà verso il terminal crociere dove si svolgerà l’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia per ribadire a Meloni la netta distanza tra le priorità del suo governo e i bisogni reali della popolazione.