
Olga Karach insignita Ambasciatrice di Pace
Pressenza - Tuesday, September 1, 2026Il titolo è stato conferito all’attivista bielorussa e leader dell’organizzazione per i diritti umani Our House durante la consegna dei Premi Mondiali per la Pace, svolta il 22 agosto 2026 in Svezia.

Olga Karatch ph Cesare Dagliana
“Il premio riconosce i molti anni di impegno di Olga Karach a favore dei diritti umani e contro la guerra, i suoi sforzi per proteggere e sostenere i rifugiati, i migranti forzati e altri gruppi vulnerabili, nonché il suo costante impegno a favore della pace, della nonviolenza e della risoluzione pacifica dei conflitti in Bielorussia e nella più ampia regione dell’Europa orientale – spiega il comunicato di Our House – Per noi è particolarmente importante che questo premio riconosca proprio il lavoro che il team di Our House continua a svolgere in circostanze estremamente difficili, affrontando attacchi sia dalla Bielorussia che dall’interno della Lituania: assistere le persone costrette a lasciare i propri paesi a causa della guerra e della repressione politica; difendere i diritti dei rifugiati; sostenere donne e bambini; assistere gli obiettori di coscienza al servizio militare; contrastare la militarizzazione; e promuovere alternative non violente alla guerra e alla violenza”.
“Ricevere il titolo di Ambasciatore di Pace 2026 rappresenta anche un riconoscimento internazionale di un’idea semplice ma oggi particolarmente importante: la sicurezza non può essere costruita unicamente su armi, violenza, paura e militarizzazione – precisa Our House – Una pace duratura richiede la tutela della dignità umana e dei diritti umani, la solidarietà, il dialogo e la capacità delle società di risolvere i conflitti senza ricorrere alla violenza. Il premio Ambasciatore di Pace 2026 riveste per noi un altro importante significato. Dimostra che il lavoro dei difensori dei diritti umani bielorussi in esilio rimane visibile e apprezzato dalla comunità internazionale, e che l’esperienza di assistenza ai rifugiati, di protezione delle persone dalla repressione e di contrasto alla militarizzazione si inserisce in un più ampio sforzo europeo e internazionale per la pace”.
“Consideriamo questo premio non come un punto di arrivo, ma come un riconoscimento della necessità di proseguire questo lavoro, soprattutto ora, in un momento in cui guerra, repressione, migrazioni forzate e crescente militarizzazione stanno colpendo milioni di persone nella nostra regione – conclude l’associazione – Desideriamo inoltre esprimere la nostra sincera gratitudine all’organizzazione svedese Artists for Peace per aver candidato Olga Karach a questo premio e per aver riconosciuto l’importanza del nostro lavoro a favore dei diritti umani e della costruzione della pace. Apprezziamo profondamente la loro solidarietà e il loro impegno nel sostenere e dare voce ai difensori dei diritti umani in esilio che lavorano per la pace, la nonviolenza e la dignità umana”.