Olga Karach insignita Ambasciatrice di Pace
IL TITOLO È STATO CONFERITO ALL’ATTIVISTA BIELORUSSA E LEADER
DELL’ORGANIZZAZIONE PER I DIRITTI UMANI OUR HOUSE DURANTE LA CONSEGNA DEI PREMI
MONDIALI PER LA PACE, SVOLTA IL 22 AGOSTO 2026 IN SVEZIA.
Olga Karatch ph Cesare Dagliana
“Il premio riconosce i molti anni di impegno di Olga Karach a favore dei diritti
umani e contro la guerra, i suoi sforzi per proteggere e sostenere i rifugiati,
i migranti forzati e altri gruppi vulnerabili, nonché il suo costante impegno a
favore della pace, della nonviolenza e della risoluzione pacifica dei conflitti
in Bielorussia e nella più ampia regione dell’Europa orientale – spiega il
comunicato di Our House – Per noi è particolarmente importante che questo premio
riconosca proprio il lavoro che il team di Our House continua a svolgere in
circostanze estremamente difficili, affrontando attacchi sia dalla Bielorussia
che dall’interno della Lituania: assistere le persone costrette a lasciare i
propri paesi a causa della guerra e della repressione politica; difendere i
diritti dei rifugiati; sostenere donne e bambini; assistere gli obiettori di
coscienza al servizio militare; contrastare la militarizzazione; e promuovere
alternative non violente alla guerra e alla violenza”.
“Ricevere il titolo di Ambasciatore di Pace 2026 rappresenta anche un
riconoscimento internazionale di un’idea semplice ma oggi particolarmente
importante: la sicurezza non può essere costruita unicamente su armi, violenza,
paura e militarizzazione – precisa Our House – Una pace duratura richiede la
tutela della dignità umana e dei diritti umani, la solidarietà, il dialogo e la
capacità delle società di risolvere i conflitti senza ricorrere alla
violenza. Il premio Ambasciatore di Pace 2026 riveste per noi un altro
importante significato. Dimostra che il lavoro dei difensori dei diritti umani
bielorussi in esilio rimane visibile e apprezzato dalla comunità internazionale,
e che l’esperienza di assistenza ai rifugiati, di protezione delle persone dalla
repressione e di contrasto alla militarizzazione si inserisce in un più ampio
sforzo europeo e internazionale per la pace”.
“Consideriamo questo premio non come un punto di arrivo, ma come un
riconoscimento della necessità di proseguire questo lavoro, soprattutto ora, in
un momento in cui guerra, repressione, migrazioni forzate e crescente
militarizzazione stanno colpendo milioni di persone nella nostra regione –
conclude l’associazione – Desideriamo inoltre esprimere la nostra sincera
gratitudine all’organizzazione svedese Artists for Peace per aver candidato Olga
Karach a questo premio e per aver riconosciuto l’importanza del nostro lavoro a
favore dei diritti umani e della costruzione della pace. Apprezziamo
profondamente la loro solidarietà e il loro impegno nel sostenere e dare voce ai
difensori dei diritti umani in esilio che lavorano per la pace, la nonviolenza e
la dignità umana”.
Maddalena Brunasti