
L’Assemblea Bosco Ospizio: l’amministrazione ci ha sentiti ma non ascoltati
Pressenza - Saturday, August 22, 2026A seguito dell’incontro avuto ieri venerdì 21 agosto con l’Amministrazione Comunale, inviamo il comunicato con le considerazioni espresse dall’Assemblea Bosco Ospizio
L’atteso incontro con l’Amministrazione Comunale, avvenuto venerdì 21 agosto, ci lascia amareggiati ma non intacca la nostra mobilitazione.
Gli argomenti della controparte sono stati chiari fin dalla conta dei presenti: nessun assessore con delega al verde, nonostante nostre richieste esplicite, e presenza, oltre al Sindaco e al suo capo di gabinetto, dell’assessore all’urbanistica e del dirigente dell’area progettazione urbana strategica.
Non l’ambiente, dunque, ma il cemento come oggetto di discussione principale. La nostra proposta non si può riassumere in un comunicato, ma tiene insieme tutti gli aspetti che caratterizzano questa vertenza pluriennale: l’aspetto ecologico e ambientale, i servizi al quartiere e ai suoi abitanti, la comunità di persone che fa esercizio di partecipazione democratica, nell’assemblea prima e nel presidio permanente ora. E ovviamente una progettualità concreta per la bonifica e gestione del Bosco Ospizio, da mettere in pratica in un percorso davvero aperto e partecipato. Abbiamo chiesto con decisione all’Amministrazione di essere al fianco dei propri cittadini, di uscire dalla logica del “non si può più fare niente” e di assumersi la responsabilità politica di un intervento di persuasione verso Conad Centro Nord. Abbiamo ribadito la necessità di un tavolo tecnico con tutti i soggetti coinvolti, in cui il Comune possa fare da mediatore a favore delle istanze portate dalla cittadinanza.
Per questo ringraziamo molto Giovanna Allegri, che ha accettato di far parte della nostra delegazione. Figlia di Paride Allegri, partigiano ambientalista ed ecologista che ha fatto la storia della resistenza verde a Reggio Emilia, ha richiamato a un passato che non può essere solo memoria storica ma esercizio presente e continuo di democrazia e ascolto. La linea dell’Amministrazione era evidentemente già definita a valle dell’incontro che la stessa ha tenuto con il soggetto attuatore, a cui ha dato la priorità.
Nessuna riduzione delle superfici cementificate; la richiesta di adattare il nostro progetto a un’altra area verde della città anziché a Ospizio; la proposta di future collaborazioni per le progettazioni del verde a venire. Un’Amministrazione, quindi, che continua a non cogliere l’urgenza della riprogettazione cittadina davanti alla crisi climatica, e che ha come unico obiettivo quello di placare una mobilitazione popolare estremamente consapevole, risoluta e in espansione. Questo atteggiamento ci lascia l’amaro in bocca, ancora più davanti a uno sbilanciamento di potere in cui le istituzioni si posizionano dalla parte del soggetto privato, a cui delegano convintamente la fornitura di servizi di cura e cultura. Non traspare nessuna volontà concreta di intercedere verso Conad, ma anzi fastidio per le nostre richieste. Né risulta chiaro se l’Amministrazione, contraddittoria durante l’incontro, vorrà impegnarsi a protezione delle decine di persone minacciate da denunce preventive per una protesta non-violenta a protezione del bene comune – o comune bene, come ci ricorda Vinicio Capossela nel suo intervento a nostro sostegno. L’Assessore velatamente scarica sul presidio le responsabilità dei rischi aumentati per la scuola dell’infanzia a causa del ritardo dell’inizio dei lavori: come se la previsione di oltre due anni di cantiere si concentrasse semplicemente nella prima decina di giorni, e come se questa fosse indolore dal punto di vista della salute, dell’inquinamento, del rumore, del traffico per chi il cantiere sarà costretto ad averlo come nuovo vicino di casa per anni, nel cuore di un quartiere densamente popolato. In questo clima l’Amministrazione continua a derubricare la nostra vertenza a semplice protesta ambientale, mentre è evidente a tutta l’opinione pubblica che l’assemblea e il presidio permanente portano con sé istanze sociali e partecipative: centinaia di cittadine e cittadini che vogliono essere parte attiva e responsabile delle scelte che determinano la vivibilità delle nostre città. Sentiamo quindi il dovere di continuare a insistere affinché l’Amministrazione faccia il proprio lavoro, cioè essere la rappresentanza dei propri cittadini. Non abbiamo intenzione di abbandonare una vertenza sostenuta da scienziati, professori universitari, realtà ambientaliste e comitati cittadini di tutta Italia. Ribadiamo anche che a quell’incontro, per noi, era idealmente presente l’Amministrazione tutta. Agli assenti, che negli ultimi giorni hanno rilasciato dichiarazioni più o meno in supporto del Bosco Ospizio, chiediamo la responsabilità del dissenso, non solo a parole. Oggi siamo delusi, sì, ma consapevoli una volta di più che il futuro è qui, oggi e nelle nostre mani – e nelle mani ancora piccole delle future generazioni, che già ieri in assemblea tenevano alti come vessilli i propri disegni per il Bosco. Assemblea Bosco Ospizio LINK: https://linktr.ee/bosco.ospizio.re IG: instagram.com/bosco.ospizio.re FB: facebook.com/bosco.ospizio.re MAIL: bosco.ospizio.re@gmail.com
Non l’ambiente, dunque, ma il cemento come oggetto di discussione principale. La nostra proposta non si può riassumere in un comunicato, ma tiene insieme tutti gli aspetti che caratterizzano questa vertenza pluriennale: l’aspetto ecologico e ambientale, i servizi al quartiere e ai suoi abitanti, la comunità di persone che fa esercizio di partecipazione democratica, nell’assemblea prima e nel presidio permanente ora. E ovviamente una progettualità concreta per la bonifica e gestione del Bosco Ospizio, da mettere in pratica in un percorso davvero aperto e partecipato. Abbiamo chiesto con decisione all’Amministrazione di essere al fianco dei propri cittadini, di uscire dalla logica del “non si può più fare niente” e di assumersi la responsabilità politica di un intervento di persuasione verso Conad Centro Nord. Abbiamo ribadito la necessità di un tavolo tecnico con tutti i soggetti coinvolti, in cui il Comune possa fare da mediatore a favore delle istanze portate dalla cittadinanza.
Per questo ringraziamo molto Giovanna Allegri, che ha accettato di far parte della nostra delegazione. Figlia di Paride Allegri, partigiano ambientalista ed ecologista che ha fatto la storia della resistenza verde a Reggio Emilia, ha richiamato a un passato che non può essere solo memoria storica ma esercizio presente e continuo di democrazia e ascolto. La linea dell’Amministrazione era evidentemente già definita a valle dell’incontro che la stessa ha tenuto con il soggetto attuatore, a cui ha dato la priorità.
Nessuna riduzione delle superfici cementificate; la richiesta di adattare il nostro progetto a un’altra area verde della città anziché a Ospizio; la proposta di future collaborazioni per le progettazioni del verde a venire. Un’Amministrazione, quindi, che continua a non cogliere l’urgenza della riprogettazione cittadina davanti alla crisi climatica, e che ha come unico obiettivo quello di placare una mobilitazione popolare estremamente consapevole, risoluta e in espansione. Questo atteggiamento ci lascia l’amaro in bocca, ancora più davanti a uno sbilanciamento di potere in cui le istituzioni si posizionano dalla parte del soggetto privato, a cui delegano convintamente la fornitura di servizi di cura e cultura. Non traspare nessuna volontà concreta di intercedere verso Conad, ma anzi fastidio per le nostre richieste. Né risulta chiaro se l’Amministrazione, contraddittoria durante l’incontro, vorrà impegnarsi a protezione delle decine di persone minacciate da denunce preventive per una protesta non-violenta a protezione del bene comune – o comune bene, come ci ricorda Vinicio Capossela nel suo intervento a nostro sostegno. L’Assessore velatamente scarica sul presidio le responsabilità dei rischi aumentati per la scuola dell’infanzia a causa del ritardo dell’inizio dei lavori: come se la previsione di oltre due anni di cantiere si concentrasse semplicemente nella prima decina di giorni, e come se questa fosse indolore dal punto di vista della salute, dell’inquinamento, del rumore, del traffico per chi il cantiere sarà costretto ad averlo come nuovo vicino di casa per anni, nel cuore di un quartiere densamente popolato. In questo clima l’Amministrazione continua a derubricare la nostra vertenza a semplice protesta ambientale, mentre è evidente a tutta l’opinione pubblica che l’assemblea e il presidio permanente portano con sé istanze sociali e partecipative: centinaia di cittadine e cittadini che vogliono essere parte attiva e responsabile delle scelte che determinano la vivibilità delle nostre città. Sentiamo quindi il dovere di continuare a insistere affinché l’Amministrazione faccia il proprio lavoro, cioè essere la rappresentanza dei propri cittadini. Non abbiamo intenzione di abbandonare una vertenza sostenuta da scienziati, professori universitari, realtà ambientaliste e comitati cittadini di tutta Italia. Ribadiamo anche che a quell’incontro, per noi, era idealmente presente l’Amministrazione tutta. Agli assenti, che negli ultimi giorni hanno rilasciato dichiarazioni più o meno in supporto del Bosco Ospizio, chiediamo la responsabilità del dissenso, non solo a parole. Oggi siamo delusi, sì, ma consapevoli una volta di più che il futuro è qui, oggi e nelle nostre mani – e nelle mani ancora piccole delle future generazioni, che già ieri in assemblea tenevano alti come vessilli i propri disegni per il Bosco. Assemblea Bosco Ospizio LINK: https://linktr.ee/bosco.ospizio.re IG: instagram.com/bosco.ospizio.re FB: facebook.com/bosco.ospizio.re MAIL: bosco.ospizio.re@gmail.com