Contrarietà al raddoppio della Galleria di Muggia e denuncia della pochezza delle indennità

Pressenza - Saturday, August 22, 2026
La recente pubblicazione dell’avviso di avvio del procedimento espropriativo per l’opera pubblica  “Galleria di Muggia” conferma nei fatti quanto sosteniamo da sempre: ci troviamo di fronte a un’opera inutile, impattante e devastante per l’equilibrio urbanistico e ambientale di Muggia, accompagnata ora da un vero e proprio insulto economico ai danni dei cittadini coinvolti. Dalla tabella degli espropri resa pubblica dal Comune, le cifre proposte per indennizzare la popolazione e i proprietari rasentano la farsa e il ridicolo, senza contare il non rispetto della privacy con i nomi e cognomi degli interessati esposti senza le minime cautele sui giornali. Le occupazioni temporanee vengono liquidate con cifre irrisorie: si registrano proiezioni di indennizzo per l’occupazione dei terreni pari a pochi euro all’anno per tollerare cantieri, polveri, rumori e ruspe sotto casa e cifre offensive per gli asservimenti. Per molte particelle e aree comunali vengono proposti indennizzi una tantum e poche decine di euro a fronte di vincoli e servitù permanenti. Mentre le grandi opere e la speculazione inghiottono milioni di euro di soldi pubblici, ai muggesani vengono lasciate le briciole di un banchetto mai richiesto. Nessun indennizzo ridicolo potrà mai ripagare i disagi dei cantieri, lo stravolgimento della viabilità, il danno paesaggistico e la svalutazione delle abitazioni vicine all’opera. Ricordiamo inoltre che i lavori del Fugnan, tra l’altro, stanno mettendo in crisi il terziario: non pochi piccoli esercenti hanno subito un inquietante calo degli incassi che potrebbe portare a chiusure definitive. Cosa accadrà con il ben più impegnativo cantiere per la Galleria G2. Rifondazione Comunista ribadisce la propria netta opposizione al raddoppio della Galleria: NO alla devastazione di Muggia. Le vere priorità della nostra comunità sono la manutenzione del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico che, in questi periodi di crisi climatica, ci obbligherebbero a ripensare al nostro territorio sviluppando il potenziamento dei servizi e del trasporto pubblico, non lo scavo di trafori impattanti. Per tutti questi motivi, Rifondazione Comunista chiama alla mobilitazione e alle osservazioni: ricordiamo a tutti gli interessati che ci sono 30 giorni di tempo dalla pubblicazione dell’avviso per presentare formali osservazioni all’Ufficio Lavori Pubblici del Comune di Muggia, sia contro l’inutilità dell’opera sia per contestare la miseria delle stime economiche. Rifondazione Comunista continuerà ad essere al fianco dei cittadini e dei comitati per fermare quest’ennesimo scempio a tutela del territorio muggesano.    Partito della Rifondazione Comunista, Circolo “Alma Vivoda” (Muggia)

Redazione Italia