BOSCO OSPIZIO REGGIO EMILIA: OLTRE 300 IN PRESIDIO “NESSUN MEZZO, NESSUNA ISTITUZIONE”

Radio Onda d`Urto - Wednesday, August 19, 2026

La chiamata al presidio per la difesa di Bosco Ospizio a Reggio Emilio la mattina di lunedi 17 agosto ha avuto una risposta politica concreta: dà finalmente slancio a quel dialogo che le istituzioni continuano a promettere a parole da una settimana, e che l’assemblea chiede a gran voce fin dal primo giorno. Le presenze sono state numerosissime, da Reggio e da molte altre città d’Italia: alle 5:00 in punto erano presenti oltre 200 “corpi” a difesa del bosco, e nel corso della mattinata il via vai ha superato le 300 persone.

“I mezzi al servizio di Conad non si sono presentati, così come non si sono presentate le istituzioni. Questo non significa che sia stata una giornata sprecata, tutt’altro: è la prova che la mobilitazione popolare, quando è radicata e sentita dalla cittadinanza, produce effetti concreti” scrivono i presidianti. “Il bosco Ospizio è integro un giorno di più. C’è però una delusione che non è possibile nascondere. Dopo i proclami delle ultime settimane, l’impressione è che l’amministrazione non intenda muovere un dito, ma lasciare che il presidio si consumi da solo, aspettando che i cittadini arrivino allo sfinimento e cogliere così, solo allora, l’occasione per aprire il fantomatico dialogo. Possiamo dire fin da ora che l’Assemblea non lo permetterà. Lo spostamento del presidio richiesto da Conad e messo in atto dalla Questura ci allontana dall’ingresso del bosco, ma ci mette su un passaggio ben più frequentato e visibile: sono state decine le persone che, semplicemente passando sulla via Emilia, si sono fermate a chiedere informazioni e a unirsi alla nostra vertenza. Il presidio va avanti, da qui non ci muoviamo. Vogliamo un tavolo tecnico in cui portare le nostre proposte e vogliamo il Bosco Ospizio integro”.

Audio della conferenza stampa dell’ Assemblea Bosco Ospizio Ascolta o scarica