
ONDATE DI CALORE IN EUROPA: IMPATTO DEVASTANTE SULLA SALUTE UMANA E SULLA SOSTENIBILITA DEGLI ECOSISTEMI
Radio Onda d`Urto - Wednesday, July 1, 2026
Poche settimane dopo una grave ondata di caldo che ha battuto i record di tutti i tempi di maggio, l’Europa ha vissuto un’altra grande ondata di calore a giugno. In Francia, Germania, Italia, Spagna e Inghilterra meridionale, le temperature hanno raggiunto i 5-12 ° C sopra le medie stagionali, guidate da un sistema persistente ad alta pressione.
Le ondate di calore rappresentano una seria minaccia per la salute umana e hanno un profondo impatto sugli ecosistemi. Durante l’estate del 2022, più di 60.000 persone in tutta Europa sono morte a causa del caldo estremo. Anche nell’estate successiva, che era significativamente più fresca, sono stati registrati oltre 47.000 decessi legati al calore. L’anno scorso, la prima ondata di caldo in Europa si era verificata alla fine di giugno, quest’anno a maggio, e sono gia’ migliaia le vittime in tutta Europa.
Secondo una ricerca della World Weather Attribution, cinquant’anni fa temperature simili a giugno sarebbero state quasi impossibili. Oggi il pianeta si è riscaldato di circa 1,4 gradi rispetto al periodo preindustriale, soprattutto a causa della combustione di carbone, petrolio e gas. Nel 1976, quando sono stati stabiliti alcuni dei precedenti record europei, le temperature del 2026 sarebbero state praticamente impossibili da verificare a giugno, mentre anche altamente improbabili in qualsiasi momento dell’anno. Nel 2003, la prima grande ondata di caldo di questo secolo, il caldo diurno come questo sarebbe stato ancora molto raro, circa 10 volte meno probabile di oggi, mentre le temperature notturne come questo giugno sarebbero state più di cento volte meno probabili nel 2003.
L’intervista a Pierluigi Randi meteorologo e Presidente AMPRO Associazione Meteo Professionisti componente del “Comitato Tecnico Scientifico-Alleanza per la gestione integrata del Rischio Idro-Geologico in Emilia-Romagna” (CTS Agire) Ascolta o scarica