
La scuola di Leonardo
BDS Italia - BDS Italia - Thursday, June 18, 2026
Scuole e industria militare: forme e dispositivi della complicità con il genocidio. Il caso di Roma
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La campagna internazionale per l’embargo militare promossa dal movimento BDS (Boycott, Divestment and Sanctions) rappresenta oggi uno degli strumenti politici e civili più efficaci per contribuire a isolare politicamente ed economicamente il regime israeliano di occupazione coloniale, apartheid e genocidio in corso nei confronti del popolo palestinese. Colpire le reti economiche, finanziarie, tecnologiche e istituzionali che sostengono la produzione, la sperimentazione, la commercializzazione e la legittimazione degli apparati militari significa infatti incidere sulle condizioni materiali che rendono possibile la prosecuzione della violenza sistemica e l’impunità internazionale di Israele.
In questo quadro, assume rilevanza l’analisi delle relazioni tra aziende che producono armi e il sistema dell’istruzione e della formazione. Le collaborazioni con scuole, università, enti di ricerca e percorsi di formazione professionale, frequentemente presentate come opportunità di qualificazione tecnico professionale e inserimento occupazionale, contribuiscono non soltanto alla legittimazione culturale, simbolica e politica dell’industria bellica, ma anche ai processi di normalizzazione della violenza coloniale e del genocidio in corso nei confronti della popolazione palestinese all’interno degli spazi educativi pubblici.
Interrogare criticamente tali connessioni significa dunque riflettere sul ruolo delle istituzioni educative nella riproduzione di modelli economici e geopolitici fondati sul colonialismo, sulla militarizzazione, sulla guerra e sulle disuguaglianze globali, nonché sulle responsabilità etiche e pedagogiche che attraversano il mondo della formazione.
A partire da queste considerazioni, il presente dossier intende offrire strumenti di analisi, documentazione e proposte per sostenere pratiche di consapevolezza critica, trasparenza e mobilitazione collettiva. In che modo le scuole, e quindi il personale docente, educativo e tecnico amministrativo, le altre figure lavoratrici e la popolazione studentesca, possono contribuire concretamente alla campagna internazionale per l’embargo militare e alla costruzione di spazi educativi sottratti alla normalizzazione della guerra e dell’industria bellica?
Dossier a cura di BDS Roma