
Breve relazione sull’udienza del 15 giugno davanti alla GIP di Pordenone
Pressenza - Wednesday, June 17, 2026Il 15 giugno si è svolta l’udienza disposta dalla GIP dr.sa Vortali a seguito della opposizione dei denuncianti alla richiesta di archiviazione del procedimento della PM dr.sa Urban. Erano presenti 9 dei 16 denuncianti. Assente giustificato il prof. Carlo Rovelli, impegnato in Cina, che ha fatto pervenire alla giudice una lettera in cui, oltre a spiegare i motivi dell’assenza, ha ribadito l’importanza di una decisione della magistratura su un tema così rilevante.
La PM non era presente ( la sua presenza in aula in questi casi è facoltativa come pure quella dei denuncianti). La richiesta del difensore dei denuncianti, avv. Pierumberto Starace, di consentire la presenza in aula di giornalisti e telecamere è stata respinta trattandosi di udienza in camera di consiglio e quindi non pubblica.
L’avv. Starace ha ribadito i motivi dell’opposizione insistendo sulla necessità di indagini per accertare la presenza delle armi nucleari e, quindi, la sussistenza del reato.
La giudice si è riservata di decidere avvertendo i presenti che, per problemi legati alla carenza di personale di cancelleria, la decisione verosimilmente non interverrà prima di metà luglio.
L’udienza è stata occasione di mobilitazione di attivisti di varie associazioni che hanno tenuto un presidio per tutta la mattinata nel corso del quale si è svolto un flash mob contro la guerra e si sono succeduti interventi su molti temi tra loro connessi tra i quali il genocidio in Palestina.
Nel suo intervento l’avv. Giannangeli ha, tra l’altro, ricordato che la denuncia contro il governo italiano per complicità nel genocidio in corso in Palestina, complicità derivante soprattutto dalla fornitura di armi ad Israele, è stata archiviata.
Sia per la presenza delle armi nucleari sul territorio italiano sia per la fornitura di armi ad Israele si pone il noto problema del rapporto tra atto politico e valutazione della sua legittimità da parte della magistratura. La Corte di Cassazione ha ribadito che anche l’atto politico è tenuto a rispettare la legge ed è libero solo quando non esistono parametri giuridici di riferimento.
Ci auguriamo che la GIP di Pordenone respinga la richiesta di archiviazione e disponga accertamenti sulla presenza delle armi nucleari ad Aviano, presenza che viola la legge 185/90, il Trattato di Parigi del 1947 e il Trattato di non proliferazione del 1975.
Dentro e fuori il Tribunale di Pordenone è stata consistente la presenza di giornalisti e sono stati numerosi gli articoli e i servizi televisivi sull’udienza. E’ già questo un importante risultato che favorisce la sensibilizzazione dell’opinione pubblica su un tema grave spesso rimosso. Forse rimosso proprio per la sua gravità.
Ugo Giannangeli