
Ad Alessandria il primo IRCCS pubblico del Piemonte
Pressenza - Tuesday, June 16, 2026L’Azienda Ospedaliero-Universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria è stata riconosciuta un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) con il decreto firmato dal Ministro della Salute Orazio Schillaci, d’intesa con il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.
“Per AFeVA è una grande soddisfazione unirsi alle parole del Ministro della Salute, del Presidente e dell’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, del Commissario Straordinario per il riconoscimento dell’Istituto e di tutti coloro che hanno ricoperto incarichi istituzionali attinenti, quando, a seguito della firma del decreto, plaudono al riconoscimento dell’IRCCS pubblico di Alessandria – comunica l’Associazione Familiari e Vittime dell’Amianto (AFeVA) di Casale Monferrato – Torna in mente che già dal 2008-2009, AFeVA e il Comitato Vertenza Amianto delle associazioni casalesi avevano iniziato a delineare indirizzi progettuali per una struttura interaziendale tra l’ASL di Casale e l’AO di Alessandria, al fine di unire cura e ricerca sul mesotelioma…”.
AFeVA ricorda:
Erano gli anni dell’offerta unilaterale di Schmidheiny, contenente gli accantonamenti a seguito degli indennizzi ai cittadini casalesi, da dedicare alla ricerca sul mesotelioma. AFeVA pose dei “vincoli”, approvati in una grande assemblea cittadina, affinché fosse coinvolta la Sanità Pubblica regionale e locale per assicurare una ricaduta positiva sui pazienti casalesi e non solo.
Sono occorsi parecchi anni, ma nel 2012-2013 si decise, con la Regione, di procedere alla costituzione dell’Unità Funzionale Interaziendale Mesotelioma AO AL – ASL AL (UFIM), utilizzando gli accantonamenti dell’offerta unilaterale.
Nel 2017 fu istituita, subentrando all’UFIM, la Struttura Semplice Dipartimentale di Mesotelioma dell’AO AL in integrazione funzionale con l’ASL AL, come concordato con la Regione in seno al Comitato Strategico Regionale Amianto.
In questi anni, le difficoltà e i ritardi non sono mancati. Tuttavia oggi, la struttura, diretta dalla Dott.ssa Federica Grosso è un centro d’eccellenza riconosciuto per la cura e la ricerca sul mesotelioma.
AFeVA è orgogliosa di questo risultato frutto di una lunga e partecipata lotta che cominciando dalla Vertenza Amianto è proseguita negli anni con l’impegno totale dei membri dell’Associazione, con la vigile attenzione di protagoniste della comunità scientifica casalese, con il riferimento riconoscente a personalità storiche indimenticabili. È una conquista di tutti, che ci rafforza nel proseguire la lotta per ottenere risposte di Giustizia, Ricerca, Bonifica, alla tragedia criminale dell’amianto”.
“Si tratta di un risultato storico per il Piemonte”, è riferito nel comunicato pubblicato sul sito dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, che spiega:
Per la prima volta la regione si dota di un IRCCS pubblico ed entra nella rete nazionale degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico con una struttura che rappresenterà un punto di riferimento per la ricerca, l’innovazione e l’assistenza sanitaria ad alta specializzazione.
Il riconoscimento arriva al termine di un percorso avviato ufficialmente fin dal 2019 con i primi atti di programmazione regionale e costruito grazie al lavoro congiunto di Ministero della Salute, Regione Piemonte, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI), Università del Piemonte Orientale, Asl AL, professionisti sanitari, amministratori locali e rappresentanti del territorio.
Il percorso verso il riconoscimento ha raccolto infatti negli anni il sostegno delle istituzioni locali e regionali, della Provincia di Alessandria, dei Comuni del territorio, delle associazioni e del Consiglio regionale del Piemonte, superando appartenenze e schieramenti politici e unendo il territorio attorno a un obiettivo condiviso di crescita scientifica e sanitaria.
Le radici dell’IRCCS pubblico Alessandria-Casale affondano nella storia della provincia di Alessandria e, in particolare, di Casale Monferrato, territorio simbolo della lotta contro l’amianto e delle patologie asbesto-correlate. Da quella tragedia è nato negli anni un patrimonio di conoscenze scientifiche, competenze cliniche e capacità di ricerca che oggi riceve il massimo riconoscimento nazionale.
L’IRCCS pubblico Alessandria-Casale si fonda inoltre sull’esperienza del DAIRI, il Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione, cui la Regione Piemonte ha attribuito il ruolo di supporto regionale per l’organizzazione della ricerca sanitaria e biomedica nelle Aziende sanitarie piemontesi. Un modello che ha consentito di costruire negli anni una rete di collaborazioni che coinvolge l’intero sistema sanitario regionale e che ora potrà essere ulteriormente rafforzata grazie al riconoscimento ministeriale.
In particolare, il riconoscimento è stato ottenuto nell’area tematica Cardiologia-Pneumologia, come previsto dal decreto firmato dal Ministro della Salute Orazio Schillaci, all’interno della quale trovano spazio proprio le attività sviluppate sul fronte delle patologie ambientali e del mesotelioma, ambito nel quale il territorio alessandrino e Casale Monferrato rappresentano una delle realtà più avanzate a livello nazionale e internazionale.
Tra queste, la Banca Biologica del Mesotelioma Maligno, una delle più importanti collezioni europee del settore, e il Centro regionale per la ricerca, sorveglianza e prevenzione dei rischi da amianto, vero ecosistema integrato di assistenza e ricerca clinico-epidemiologica, incardinati all’interno del DAIRI.
Con questo riconoscimento il Piemonte entra inoltre nel ristretto gruppo delle Regioni che ospitano un IRCCS pubblico universitario.