
Resistenza contadina: verso una vera transizione agro-ecologica
Pressenza - Tuesday, May 26, 2026Comincia il 2 giugno alla “Cooperativa Agricola Coraggio” di Roma, che ha una storia legata alle lotte per la difesa del bene comune e delle terre pubbliche, la rassegna per la condivisione di saperi dal basso per un’agricoltura indipendente e nel rispetto di terra, cibo e salute organizzata dall’Associazione Rurale Italiana e promossa da Terra Nuova, media-partner che presenta il programma:
Il futuro? Promuovere e valorizzare l’agricoltura contadina, che si affranca dalla dipendenza dalle multinazionali delle sementi, che preserva semi e biodiversità, che sceglie una strada diversa da quella dell’agroindustria, senza allevamenti intensivi e abuso di sostanze chimiche di sintesi. È quello su cui lavora l’Associazione Rurale Italiana, con la sua base di piccoli coltivatori che ha ben chiaro che il cibo non deve essere merce. E da qui nasce l’idea delle feste contadine, che anche quest’anno tornano con una rassegna che tocca tutta l’Italia, da nord a sud.
«Le feste contadine nascono nel contesto di ARI in Piemonte vent’anni fa e durante l’ultima assemblea nazionale dell’associazione si è deciso di realizzare una versione nazionale coinvolgendo i territori in cui Ari è presente, invitando le aziende e le realtà agricole a ospitare una festa contadina – spiega Fabrizio Garbarino, coordinatore per ARI dell’iniziativa – Si tratta di appuntamenti di grande importanza, che generano e rafforzano “reti” di scambio e collaborazione con le realtà che in Italia si impegnano per una vera transizione agroecologica dal basso. La cittadinanza inoltre ha l’opportunità di conoscere le realtà contadine di Ari e di entravi in contatto, comprendendo che sono proprio questi piccoli produttori indipendenti a dare voce e concretezza alle caratteristiche peculiari dei territori. Poi sono anche momenti di vera e propria festa conviviale, a base di buon cibo contadino e musica, perché così si crea condivisione e si gettano le basi di importantissime relazioni».
«Le feste contadine di Ari incarnano anche preziosi momenti approfondimento, che si pongono come una vera e propria “formazione” dal basso – prosegue Garbarino – in cui ci si confronta e ci si forma sulle questioni peculiari dei diversi territori. E i protagonisti e le protagoniste sono proprio i contadini e le contadine indipendenti, che trasmettono conoscenze antiche e nuove, analisi e possibili soluzioni che sentono particolarmente attuali ed urgenti. È un’idea di trasmissione orizzontale dei saperi contadini, delle conoscenze e delle competenze acquisite negli anni».
Poi ci sono i prodotti, le battaglie, le storie, la musica e lo stare insieme: «Questo è lo spirito che anima le feste contadine di ARI – precisa Garbarino – L’invito che facciamo a tutti e tutte è di partecipare agli appuntamenti in calendario proprio per aiutarci a diffondere è a difendere la cultura dell’agricoltura contadina, agroecologica e solidale».
Il primo appuntamento sarà il 2 giugno a Roma, alla Cooperativa Agricola Co.r.ag.gio che ha una storia legata alle lotte per la difesa del bene comune e delle terre pubbliche: «Proprio in quella sede ci è parso giusto e doveroso cercare un momento di approfondimento sul saccheggio dell’Agro Romano, e su come il Comune agricolo più grande d’Europa veda la speculazione edilizia sottrarre continuamente terreno all’agricoltura», aggiunge ancora Garbarino. Ci sarà anche uno spazio gastronomico con i prodotti della Cooperativa e del circuito di aziende agricole aderenti, laboratori per bambini e il concerto della Bandajorona storico gruppo folktronico Romano con 25 anni di storia di musica popolare e militante.
Si prosegue poi:
- l’11 luglio, a San Marzano di Oliveto (Asti) a La Viranda
- il 19 luglio a Prato Fontana (Reggio Emilia)
- il 24 e 25 luglio alla Piana di Gioia Tauro (Reggio Calabria) alla Coop Della Terra – Contadinanza necessaria
- l’1 agosto a Monastero Bormida (Asti) presso La luna di miele
- il 16 agosto a San Benedetto Belbo (Cuneo) all’azienda agricola Bogion Cit
- il 22 agosto a Cessole (Asti) all’azienda agricola Bricco della croce
- il 6 settembre a San Raffaele Cimena (Torino) alla Cascina Malerbe
- il 13 settembre a Reggio Emilia all’ecovillaggio Alvador
- il 25 e 26 settembre a Costa Vescovato (Alessandria) alle Valli Unite Costa
- l’11 ottobre a Monastero Bormida (Asti) con la manifestazione Un sacco di semi
- il 17 ottobre a Erba (Como)all’azienda agricola La Runa
- l’1 novembre a Modica (Ragusa) con il mercato contadino e dell’artigianato Suolo urbano
- il 15 novembre a Isola della Scala (Verona) alla Cooperativa Ca’ Magre
- in dicembre il “gran Finale” a Finale Ligure
Il primo appuntamento sarà il 2 giugno a Roma, alla 