
La solidarietà non si arrende
Pressenza - Saturday, May 9, 2026Global Sumoud Flotilla
Le navi sono partite e attualmente sono in acque internazionali. “Non lasciamo i palestinesi da soli. Il mondo intero ha visto le atrocità compiute dai militari israeliani contro noi uomini e donne disarmat3 e impegnati in una missione umanitaria. Quello che fanno ai palestinesi è peggio”, ha detto un attivista da un porto greco prima di partire alla volta delle coste turche. Per seguire il viaggio umanitario: Il Tracker
Appello congiunto di ARCI, ANPI, Pax Christi, ACLI e Libera per la liberazione dei due attivisti della Flotilla, rapiti dall’esercito israeliano in acque internazionali: “Tutte le Corti internazionali intervengano per condannare i reati commessi dalle forze armate israeliane. Governo italiano e UE operino per la liberazione dei rapiti dai militari”.
Appello per la liberazione dei rapiti dall’esercito israeliano
Presidio per la Flotilla a Roma, ieri. Attivisti consegnano una lettera alla Commissione Ue: “Liberi subito Avila e Abukeshek”.
Il presidio è stata l’occasione anche per lanciare le prossime tappe della mobilitazione. Oltre alla manifestazione nazionale, che si terrà a Milano sabato 16 maggio, Guido Lutrario, dell’esecutivo nazionale Usb, ha annunciato lo sciopero generale a Roma per il prossimo 18 maggio.
Giornalisti palestinesi
In Belgio si terrà la cerimonia di consegna del Premio Shireen Abu Aqileh.
L’11 maggio 2026 si terrà a Bruxelles la cerimonia di consegna del Premio Shireen Abu Aqileh 2026 “Per il coraggio e l’impegno delle giornaliste”. La Federazione Internazionale dei Giornalisti (IFJ) e l’Unione Internazionale della Stampa Francofona (UPF) invitano giornalisti e sostenitori della libertà di stampa a partecipare alla cerimonia. Leggi in francese sul sito del’IFJ.
Cultura
Biennale di Venezia nel caos, dopo le polemiche. 20 padiglioni chiusi per la protesta dei lavoratori. Sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici della cultura contro la presenza israeliana alla mostra internazionale. La polizia ha attaccato il corteo pacifico. Non è garbato ai commissari del governo il cartello “No al padiglione del genocidio”. La mobilitazione è stata promossa dal collettivo Anga – Art Not Genocide Alliance. La manifestazione è stata convocata “contro il genocidio e la militarizzazione dell’economia, per i diritti di lavoratrici e lavoratori e in solidarietà con gli attivisti della Global Sumud Flotilla Thiago e Saif, detenuti ora in Israele”.
La cultura non può essere neutrale di fronte alle atrocità della guerra. I due pesi e due misure non si addicono alle istituzioni culturali, ma il “civile occidente” è guercio. Due anni fa a Venezia è stata impedita la presenza della Russia per l’invasione dell’Ucraina. Non si è voluto escludere Israele malgrado il genocidio in corso a Gaza e l’Apartheid e pulizia etnica nei territori palestinesi occupati. La pensata “geniale” degli organizzatori, che non volevano cancellare la presenza di Israele, è stata quella di ammettere la Russia, anche se il contesto della guerra non è cambiato rispetto a due anni fa. Ipocrisia all’ennesima potenza, che ha scatenato litigi all’interno del governo e indotto l’UE a cancellare il finanziamento alla Biennale.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. Sono passati 11 mesi e 24 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio 2025 da Anbamed.