IRIAD: UE seconda nella graduatoria della spesa militare, globalmente in aumento

Pressenza - Tuesday, April 28, 2026

Pubblicando i nuovi dati sui bilanci della difesa relativi a tutti i Pesi del mondo, il SIPRI sottolinea il record mai raggiunto prima: quasi 2.900 miliardi di dollari a prezzi costanti, cioè il 2,9% in più rispetto all’anno precedente.

Quella che rischia di passare inosservata è la cifra-monstre di risorse destinate alla Difesa dall’Europa a Ventisette. Nella gara a chi spende di più nelle armi, dopo gli Stati Uniti con 929 miliardi di dollari (in lieve calo per le riduzioni decise dall’amministrazione Biden), i Paesi dell’Unione Europea si collocano a uno spettacolare secondo posto con 430 miliardi di dollari, quasi 100 miliardi più della Cina (335) e più del doppio della Russia(158).

“D’accordo, la UE non è un soggetto unitario, ma questa non è una giustificazione per sprecare i soldi – commenta Fabrizio Battistelli, presidente di Archivio Disarmo – Piuttosto sono gli effetti della competizione interna, per cui nella produzione di armamenti con il suo bilancio della Difesa ogni Stato alimenta il proprio “campione” industriale, almeno dieci eserciti nazionali pretendono di svolgere tutte le missioni e coprire tutti i ‘domini’ (terra, mare, cielo) e perfino programmi come Rearm Europe/Readiness 2030 alimentano solo in minima parte le co-produzioni europee”.

In tale contesto i dati SIPRI mostrano un aumento delle spese per la Difesa in Italia da 37,9 miliardi a 45,4 miliardi, con un aumento di 7,5 miliardi di dollari.

Redazione Italia