
Assemblee regionali in tutta Italia a sostegno delle flotille per la Palestina
Pressenza - Tuesday, April 14, 2026contenuti originali
pace e disarmo
global sumud flotilla
associazione dei palestinesi in italia
bds italia (boicotta disinvesti sanziona)
bds movement (boicottaggio disinvestimento sanzioni)
campagna red ribbons
dossier made in italy per l’industria del genocidio
giovani palestinesi italia
global movement to gaza italia
movimento da nord a sud
unione degli studenti palestinesi
In continuità con l’assemblea nazionale tenutasi a Roma il 21 marzo, il 12 aprile 2026 si sono svolte in tutta Italia assemblee regionali di movimento da Nord a Sud con l’obiettivo di sostenere le flotille per la Palestina e rilanciare una mobilitazione popolare e internazionale contro il genocidio, l’occupazione e la complicità politica ed economica con Israele.
Le assemblee hanno coinvolto centinaia di realtà e attivisti in Lombardia (Milano), Toscana (Firenze e Campi Bisenzio), Emilia-Romagna (Bologna), Campania (Napoli), Calabria (Cosenza) e altre regioni, riunendo associazioni palestinesi come l’Associazione dei Palestinesi in Italia (API), Giovani Palestinesi Italia (GPI), l’Unione degli studenti palestinesi, insieme a gruppi solidali quali Global Sumud Flotilla, Thousand Madleens Flotilla, Global Movement To Gaza, Lambretta & Gaza Freestyle e numerosi equipaggi di terra.
Il filo conduttore delle assemblee è stato il rifiuto della repressione, sia in Palestina (con la condanna della pena di morte su base razziale e la solidarietà ai prigionieri politici palestinesi) sia in Italia (con la denuncia dell’imprigionamento politico di attivisti palestinesi, i decreti sicurezza e le campagne di repressione contro le mobilitazioni). Parallelamente, è stata denunciata la complicità strutturale dell’Italia nel genocidio, evidenziata dal dossier Made in Italy per l’Industria del Genocidio che mette in luce il ruolo di aziende come Leonardo S.p.A. e del settore logistico nel sostenere la macchina bellica israeliana.
In Toscana, durante il Festival della letteratura Working Class presso il presidio ex GKN di Campi Bisenzio, si è sottolineata l’importanza di costruire una rete nazionale che mantenga alta l’attenzione su Gaza, Cisgiordania, Libano e tutte le popolazioni vittime del sionismo, con l’obiettivo di bloccare le politiche genocidarie e le complicità europee.
A Bologna, l’assemblea ha rilanciato la proposta di un embargo popolare come strumento fondamentale per fermare l’economia di guerra, invitando a unire le forze in un fronte popolare organizzato e responsabile.
Tutte le assemblee hanno ribadito la necessità di una convergenza concreta e di un metodo di azione diretto, ispirato al “metodo flotilla”: partire senza chiedere permessi, con qualsiasi numero di imbarcazioni, per riaffermare il diritto internazionale e la resistenza palestinese.
In questo contesto, il 25 aprile assume un significato nuovo e potente: non solo come giornata di memoria della Resistenza italiana, ma come giornata di solidarietà e resistenza internazionale, dedicata anche alla lotta del popolo palestinese contro l’occupazione e il genocidio. Diverse campagne, tra cui quella promossa da BDS, invitano a dedicare questa data alla resistenza palestinese, rilanciando mobilitazioni diffuse in tutta Italia.
Le flotille italiane sono pronte a partire intorno al 23 aprile, mentre il 17, 18 e 19 aprile si terranno manifestazioni per la Giornata Internazionale di Solidarietà con i Prigionieri Palestinesi, con iniziative come la campagna Red Ribbons e contestazioni contro le manifestazioni di estrema destra.
Questa mobilitazione diffusa e articolata rappresenta un momento cruciale per costruire un movimento popolare, solidale e internazionalista, capace di opporsi con forza alla repressione, all’occupazione e alla complicità economica, riaffermando con determinazione il rispetto del diritto internazionale e la giustizia per la Palestina.