Socialismo e natura umana

Jacobin Italia - Wednesday, March 11, 2026

Immaginiamo per un secondo di trovarci seduti a tavola in famiglia durante le feste, e che a un certo punto un lontano parente ti dica: «Ho visto su Facebook che hai partecipato a delle proteste, hai criticato il capitalismo, l’imperialismo statunitense, Ezra Klein. Hai usato parole come neoliberismo e hai letto Trotsky. Non è che sei socialista, o addirittura comunista?». Immaginiamo che un altro parente, forse un cugino che studia economia all’università, reagisca con disprezzo a questa rivelazione: «Il socialismo va benissimo sulla carta. Prendersi cura degli altri, condividere, tutto fantastico, ma è per la specie sbagliata. Gli esseri umani non sono hippy, sono animali egoisti e pensano solo a sé stessi. Per questo ci sono le guerre, i saccheggi, lo sfruttamento, la violenza. Con la materia prima che sono gli esseri umani non otterrai mai nulla di diverso da quello che abbiamo oggi».

Di fronte a questa obiezione, la maggior parte di noi risponderebbe più o meno una cosa del tipo: «Senti, cugino, forse gli esseri umani che conosci tu saranno dei mostri. Non solo perché frequenti idioti, ma anche perché conosci solo l’essere umano capitalista, che fa schifo. Il tipo umano socialista invece è premuroso e compassionevole». E magari concluderemmo con un classico: «Il punto è che la natura umana non esiste». Gli esseri umani vengono creati in un modo, non nascono già fatti.

Facendo così, per rispondere all’argomento secondo cui gli esseri umani sono intrinsecamente competitivi ed egoisti, avremo usato l’argomento secondo cui in realtà non esistono attributi o pulsioni intrinseche degli esseri umani, e non esiste la natura umana. Chiamiamola «tesi della tabula rasa». Ecco, questa tesi è sbagliata. È il modo sbagliato di affrontare l’obiezione del lontano cugino contro il socialismo ed è il modo sbagliato di difendere la possibilità di un altro tipo di società.

La tesi della tabula rasa porta i socialisti a scontrarsi con tre tipi di problemi insolubili.Tre ordini di difficoltà che rivelano che la maggior parte di noi, in realtà, sa bene che la natura umana esiste eccome, anche se di fronte al cugino testardo sosteniamo il contrario. La prima difficoltà è morale, la seconda analitica e la terza politica.

Il problema morale

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