
ROJAVA, LA COMANDANTE YPJ NASRIN ABDALLAH A CHI SI MOBILITA IN EUROPA PER LA RIVOLUZIONE CONFEDERALE: “NOI RESISTIAMO, VOI RESISTETE. ASSIEME”
Radio Onda d`Urto - Tuesday, January 27, 2026Siria del Nord e dell’Est, Rojava. Continua l’escalation da parte delle fazioni jihadiste affiliate a Damasco in particolare nelle campagne di Hesekeh e Kobane, nonostante sia teoricamente stato allungato il cessate il fuoco di altre 2 settimane. Nelle ultime 24 ore cii sono almeno 5 civili morti e 3 feriti negli attacchi, via cielo con i droni turchi e via terra con le milizie di Damasco, respinte però dalla resistenza delle YPG e YPJ, che hanno ripreso il controllo del villaggio di Safa, tra Hesekeh e Qamishlo – cuore dell’Amministrazione autonoma – dopo violentissimi scontri che hanno costretto alla ritirata i carri armati di Damasco. Altri attacchi si segnalano in direzione dei pozzi di petrolio nell’area di Rmeilan, al confine con Iraq e Turchia.
Le truppe russe hanno nel frattempo lasciato le loro basi nella zona, mantenendo solo quelle sulla costa siriane, mentre la Coalizione internazionale a guida Usa fa sapere che continua il trasferimento dei prigionieri di Daesh verso l’Iraq. Su questo fronte, però, nella notte le milizie di Damasco hanno fatto fuggire numerosi miliziani di Daesh dalla prigione di Al Hol, precedentemente controllata dalle Forze Democratiche Siriane.
A livello informativo, tutte le informazioni sul personale dell’Aeronautica Militare sono finite nelle mani degli hacker solidali con il Rojava. “Chiediamo ad Ankara di ritirarsi dal Rojava, altrimenti rilasceremo tutti i documenti statali classificati al pubblico e alle agenzie di intelligence internazionali. Vi avvertiamo” si legge in una dichiarazione comparsa online.
Sul fronte della solidarietà con la resistenza confederale, ieri sera – lunedì 26 gennaio – presidio e corteo fino sotto la Rai di Milano, mentre la Carovana dei popoli per difendere l’umanità è arrivata a Salonicco, in Grecia. L’obiettivo resta quello di arrivare in Rojava; così hanno ribadito gli oltre 100 attiviste-i da Italia, Francia, Scozia, Irlanda, Germania, Catalunya, Inghilterra, Austria, Lussemburgo, Slovacchia, Kurdistan, Svizzera e Colombia.
Tra loro anche Lea Bunse e Jakob Rihn, attivisti tedeschi “rimasti feriti – si legge in un comunicato stampa diffuso martedì 27 gennaio dalla Carovana – un anno fa durante la difesa civile della diga di Tishreen sul fiume Eufrate nella Siria settentrionale e orientale a causa di attacchi di droni turchi. Ora intendono recarsi al confine turco-siriano per fornire assistenza medica e richiamare l’attenzione sulla preoccupante carenza di rifornimenti nel nord della Siria. Lea Bunse, attivista ambientale del distretto di Heilbronn, e Jakob Rihn, fisioterapista del Brandeburgo, avevano già preso parte alla veglia di pace presso la diga di Tişrîn nel gennaio 2025. All’epoca, si verificarono pesanti attacchi contro l’Amministrazione Autonoma Democratica della Siria del Nord e dell’Est da parte di milizie islamiste, supportate dall’esercito turco. 22 persone furono uccise e più di 200 ferite. “Abbiamo sperimentato in prima persona cosa significhi essere feriti sotto il fuoco nemico e quanto siano difficili l’assistenza medica e la situazione umanitaria in situazioni simili. Ecco perché il lavoro del personale medico sul posto è così importante”, afferma Lea Bunse.
A chi, in Europa ma non solo, si sta mobilitando per la rivoluzione confederale e il Rojava si rivolge da Kobane la comandante YPJ, Nasreen Abdallah, in un video pubblicato poche ore fa.
La traduzione integrale in italiano a cura di Radio Onda d’Urto del messaggio di Nasrin Abdallah, comandante YPJ, le Unità femminili di protezione del popolo, impegnate sul terreno a difendere le conquiste della rivoluzione. Ascolta o scarica
