
LA RISPOSTA DELLA CITTÀ PUBBLICA E SOLIDALE
Casale Garibaldi - Sunday, January 18, 2026Più di trecento persone, ieri sera, hanno affollato gli spazi esterni del Casale per stringersi in difesa di questo pezzo di città sociale e mutualistica.
Abitanti, famiglie, studenti, lavoratrici/ori, persone che animano le attività e i laboratori dello spazio, associazioni, centri sociali, sindacati di base, forze politiche, reti del territorio hanno ricostruito la connessione storica e “sentimentale” con questo bene comune urbano inventato dalle lotte.
Una moltitudine di voci che, ogni giorno, in questa città, disegna un mondo solidale, accogliente, di democrazia e autogoverno.
Il colpo di mano sul Casale è un golpe contro lo spirito e la sostanza della Delibera 104, che rischia di fomentare una guerra competitiva tra associazioni, in cui non vogliamo cadere; perché è giusto che si diano risposte adeguate alle diverse esigenze del territorio, ma senza metterle una contro l’altra, in una sorta di Squid game tra associazioni. Lo hanno ribadito anche gli interventi coraggiosi di diversi soci delle associazioni risultate al momento assegnatarie, pronti a combattere questa battaglia a fianco del Casale.
Questa vicenda è solo un pezzo del puzzle di quella trama di lotte che oggi, in tutto il paese, viene messa nel mirino dalle politiche di guerra e antipopolari del governo Meloni.
Ma anche sul centrosinistra, al governo in tantissime città, ricade un pezzo decisivo di responsabilità politica e amministrativa: è giunta l’ora di scegliere da che parte stare, se proseguire il “modello Milano” e favorire gli interessi dei poteri forti o rimettere al centro i bisogni e gli interessi delle persone.
Su questo piano, a Roma, la pazienza è finita: servono atti conseguenti, che diano seguito al Piano Casa e alla delibera 104, che promettevano una risposta in tema di diritto all’abitare e una gestione democratica e sociale del patrimonio pubblico.
Nell’assemblea è emerso con forza la necessità di un percorso unitario tra tutte le vertenze e le lotte sul diritto alla città, al di là delle differenze politiche e della eterogeneità dei percorsi in campo. Nessuna deve rimanere da sola, siamo tutte sulla stessa barca attaccata dagli squali neoliberali di ogni colore.
Questa l’agenda delle prossime settimane:
Definizione del ricorso al Tar;
Iniziativa pubblica presso il Consiglio del Municipio V, per chiamare in causa le responsabilità politiche della vicenda;
Sabato 14 febbraio, evento serale di lancio della campagna straordinaria di lotta per difendere il Casale, che culminerà nelle settimane successive in un happening dell’autogestione, della ricchezza progettuale e delle reti costruite in tanti anni;
A livello cittadino, parteciperemo a tutti gli appuntamenti in difesa degli spazi sociali e delle occupazioni abitative, a partire da Spin time, Forte Prenestino e Laurentino okkupato. A livello nazionale, saremo a Torino il 31 gennaio a sostegno di Askatasuna e di tutte le lotte sociali.




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